Servizi immobiliari in Europa, una nuova infrastruttura economica

L’undicesimo Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari in Europa e in Italia rappresenta uno degli strumenti di analisi più completi oggi disponibili per comprendere l’evoluzione del settore a livello continentale. Il documento è elaborato da Scenari Immobiliari, istituto indipendente di ricerca e consulenza economica fondato in Italia nel 1990, specializzato nello studio dei mercati immobiliari, urbani e delle filiere connesse. Scenari Immobiliari opera come osservatorio economico: non svolge attività di intermediazione, ma analizza dati, trend e scenari previsionali utilizzati da investitori, istituzioni pubbliche, banche e operatori professionali come riferimento per le decisioni strategiche.

Il Rapporto fotografa un’industria dei servizi immobiliari che, dopo la fase di rallentamento legata all’aumento dei tassi e all’incertezza macroeconomica, sta entrando in una fase di consolidamento strutturale. Nel 2024 il fatturato complessivo dei servizi immobiliari in Europa ha raggiunto circa 450 miliardi di euro, con una crescita annua stimata intorno al 3,6 per cento e prospettive di ulteriore espansione nel 2025, seppure a ritmi più contenuti. Il dato assume rilievo perché segnala una stabilità del comparto superiore a quella di altri segmenti dell’economia immobiliare più direttamente dipendenti dal ciclo delle compravendite. I servizi immobiliari, invece, includono attività come gestione degli immobili (property management), gestione finanziaria degli asset (asset management), valutazioni, consulenza, facility management, servizi tecnici e amministrativi continuativi, tutte attività che continuano anche quando non si comprano o vendono immobili, sono spesso basate su contratti ricorrenti e servono a mantenere, valorizzare e gestire immobili già esistenti

Nel panorama europeo, la Germania si conferma il principale mercato per dimensioni, seguita da Francia e Regno Unito, mentre l’Italia emerge come uno dei Paesi con le dinamiche di crescita più interessanti: con un fatturato superiore ai 50 miliardi di euro, il mercato italiano dei servizi immobiliari mostra un progressivo rafforzamento della componente professionale, trainata dalla domanda di property e asset management, consulenza tecnica, valutazioni e gestione integrata degli immobili. Il Rapporto evidenzia come il settore contribuisca in misura crescente al valore aggiunto nazionale e alla creazione di occupazione qualificata.

Uno degli aspetti centrali messi in luce dall’analisi è il ruolo crescente dei servizi immobiliari nella formazione del PIL europeo. In molti Paesi, la combinazione tra costruzioni e servizi immobiliari rappresenta una quota rilevante dell’economia, con una tendenza strutturale allo spostamento del valore dalla fase edificatoria a quella di gestione e valorizzazione nel tempo. L’immobile viene sempre più considerato come un’infrastruttura economica complessa, che richiede competenze gestionali, finanziarie e tecnologiche continue.

Il Rapporto individua diversi fattori alla base di questa evoluzione. Da un lato, la progressiva ripresa degli investimenti immobiliari su asset di qualità e in segmenti ritenuti resilienti, come logistica, residenziale gestito e uffici di fascia alta. Dall’altro, la crescente complessità normativa in ambito energetico e ambientale, che spinge proprietari e investitori a ricorrere a servizi specializzati per garantire conformità, efficienza e sostenibilità degli immobili. In questo contesto, i servizi immobiliari assumono una funzione abilitante per la competitività degli asset.

Un ulteriore elemento di trasformazione riguarda la digitalizzazione della filiera. Pur non emergendo ancora come voce autonoma nei dati aggregati, l’adozione di strumenti digitali, piattaforme di gestione e soluzioni PropTech sta modificando in profondità i modelli operativi del settore. La tecnologia consente maggiore controllo dei costi, ottimizzazione delle prestazioni energetiche e una gestione più trasparente degli immobili, contribuendo ad aumentare la produttività complessiva del comparto.

Il Rapporto non trascura i fattori di rischio, legati in particolare all’incertezza macroeconomica e al costo del capitale. Tuttavia, l’analisi evidenzia come la filiera dei servizi immobiliari presenti una maggiore capacità di tenuta rispetto ad altri comparti, grazie alla presenza di ricavi ricorrenti e contratti di medio-lungo periodo che attenuano l’impatto della volatilità dei mercati finanziari.

Nel complesso, l’undicesimo Rapporto di Scenari Immobiliari restituisce l’immagine di un settore europeo dei servizi immobiliari in fase di maturazione avanzata, sempre più centrale nelle strategie di investimento, nella gestione del patrimonio costruito e nelle politiche di sviluppo urbano. La crescita osservata appare il risultato di una trasformazione strutturale, che sposta il baricentro del valore verso la gestione, la qualità e la capacità di adattamento degli immobili, confermando i servizi immobiliari come una delle infrastrutture economiche chiave dell’Europa contemporanea.

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