Ricavi a 5,7 miliardi per Prada nel 2025

Il gruppo Prada conclude l’esercizio 2025 con risultati economici positivi e con un’evoluzione strategica significativa che rafforza il posizionamento internazionale del gruppo nel settore del lusso. Il Consiglio di amministrazione della società ha esaminato e approvato i dati relativi ai ricavi consolidati al 31 dicembre 2025, confermando una dinamica di crescita sostenuta nonostante un contesto macroeconomico e di mercato ancora complesso.

Nel corso dell’anno i ricavi netti del gruppo hanno raggiunto 5,718 miliardi di euro, segnando un incremento del 9% rispetto all’anno precedente e dell’8% su base organica a cambi costanti, nonostante un confronto con livelli già elevati registrati negli anni precedenti. Con questo risultato il gruppo raggiunge venti trimestri consecutivi di crescita, un dato che evidenzia la continuità della performance industriale e commerciale.

Vendite retail oltre i 5 miliardi

La principale componente dei ricavi continua a provenire dal canale retail, che nel 2025 ha generato vendite per 5,102 miliardi di euro, con un incremento del 9% su base annua e dell’8% su base organica. La crescita è stata sostenuta principalmente dall’andamento delle vendite a prezzo pieno e dal miglioramento delle performance dei negozi comparabili.

Nel quarto trimestre dell’anno le vendite retail hanno registrato una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2024, pari al 6% a cambi costanti, nonostante una base di confronto particolarmente impegnativa: nello stesso trimestre dell’anno precedente il gruppo aveva infatti registrato un incremento del 18%.

Prada stabile, forte espansione per Miu Miu

All’interno del portafoglio del gruppo si registrano dinamiche differenti tra i marchi. Il brand Prada ha dimostrato solidità complessiva, con vendite retail sostanzialmente stabili e una variazione del -1% su base annua. Nel corso del secondo semestre si è tuttavia osservato un miglioramento progressivo della performance, culminato con un quarto trimestre tornato in territorio positivo.

Diversa la dinamica per Miu Miu, che ha proseguito il proprio percorso di espansione con risultati particolarmente rilevanti. Il marchio ha registrato una crescita delle vendite retail del 35% su base annua, mentre nel quarto trimestre l’incremento è stato del 20%, dopo l’eccezionale aumento dell’84% registrato nello stesso periodo del 2024.

Margini operativi e utile netto

Dal punto di vista della redditività operativa, il gruppo ha mantenuto un livello di margine sostanzialmente stabile se si esclude l’impatto dell’integrazione di Versace, entrata nel perimetro del gruppo nel dicembre 2025.

L’EBIT adjusted margin si è attestato al 23,2%, pari a 1,324 miliardi di euro, includendo l’effetto diluitivo dell’acquisizione del marchio. Nonostante i maggiori investimenti realizzati nel corso dell’anno e l’andamento sfavorevole dei cambi valutari, la struttura operativa del gruppo ha consentito di preservare un livello di redditività significativo.

L’utile netto di gruppo ha raggiunto 852 milioni di euro, registrando una crescita del 2% rispetto al 2024.

Investimenti e solidità finanziaria

Nel 2025 il gruppo ha proseguito il proprio programma di investimenti strategici con 535 milioni di euro di capex, escludendo gli investimenti immobiliari. Le risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo della rete retail, al rafforzamento della piattaforma industriale e al miglioramento delle infrastrutture operative.

La posizione patrimoniale rimane solida grazie alla significativa generazione di cassa. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 466 milioni di euro, confermando una struttura finanziaria equilibrata.

L’acquisizione di Versace

Uno degli eventi più rilevanti del 2025 è stata l’acquisizione del marchio Versace, completata il 2 dicembre 2025. Nei risultati annuali il contributo della maison è pari a 65 milioni di euro di ricavi netti, mentre i dati organici del gruppo escludono tale contributo.

Secondo il presidente e amministratore esecutivo del gruppo Patrizio Bertelli:

“Chiudiamo un altro anno di risultati positivi, caratterizzati da crescita e redditività solide, conseguite in un contesto macroeconomico e di settore ancora complesso. Creatività, coerenza e autenticità continuano a rafforzare la rilevanza dei nostri marchi. La nostra piattaforma industriale si conferma un punto di forza distintivo e un asset strategico a supporto della qualità, artigianalità e efficienza operativa richieste dal mercato. L’acquisizione di Versace ha rappresentato un passo significativo nell’evoluzione strategica del Gruppo, arricchendo il nostro portafoglio con un marchio iconico e complementare, che contribuirà alle nostre ambizioni di crescita di lungo periodo.

Prospettive future del gruppo

L’amministratore delegato Andrea Guerra ha sottolineato come i risultati del 2025 rappresentino il quinto anno consecutivo di crescita per il gruppo, ottenuto nonostante basi di confronto molto elevate:

L’esecuzione rigorosa, fondata su un’attenzione costante ai processi e alle routine operative, ha continuato a sostenere il successo dei nostri marchi. Con l’acquisizione di Versace, abbiamo accolto nel Gruppo un marchio dalla riconoscibilità e heritage unici, avviando un nuovo percorso che richiederà rispetto, cura e pazienza. Guardando avanti, confermiamo l’ambizione per il Gruppo di generare una crescita superiore alla media di mercato. Per quanto riguarda la profittabilità, escluso Versace, l’obiettivo rimane di conseguire una progressione dei margini a livello organico; il consolidamento di Versace avrà un effetto diluitivo sull’EBIT margin di Gruppo nel FY-26, con l’intento di riprendere il percorso di incremento graduale a partire dal FY-27.”

Guardando ai prossimi anni, il gruppo conferma l’ambizione di crescere a un ritmo superiore alla media del mercato del lusso. Dal punto di vista della redditività, l’obiettivo rimane un progressivo miglioramento dei margini su base organica. L’integrazione di Versace avrà inizialmente un effetto diluitivo sull’EBIT margin nel 2026, mentre il gruppo prevede di riprendere un percorso di incremento graduale della profittabilità a partire dal 2027.

Foto in alto: Pavel Gromov (Pagan), CC BY 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by/3.0, via Wikimedia Commons

La Redazione

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