I passaggi essenziali per ottenere il passaporto senza errori tra prenotazione online, contributi e modulistica.
Richiedere il passaporto in Italia è un percorso complesso, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a una procedura che negli ultimi anni ha subito diversi aggiornamenti tra prenotazioni online, pagamenti digitali e nuovi passaggi amministrativi. Ricercando online. le indicazioni sono molto confuse ed imprecise, per questo Specchio Economico vuole pubblicare una guida pratica che riporti tutti i (non facili) passaggi, riassumendoli in modo pratico e aggiornato onde evitare errori frequenti e perdite di tempo tra appuntamenti, contributi e modulistica.
Passo 1: l’appuntamento
L’appuntamento deve essere prenotato online tramite SPID personale attraverso il portale della Polizia di Stato:
https://passaportonline.poliziadistato.it
Il sistema consente di scegliere tra diverse disponibilità nella propria città, con orari variabili in base alla Questura. Di norma la domanda di rilascio del passaporto va presentata all’Ufficio competente territorialmente in base alla residenza del richiedente, in Italia o all’estero. I cittadini italiani possono comunque chiedere il rilascio presso qualsiasi Ufficio emittente, sia sul territorio nazionale sia all’estero.
Le linee guida ufficiali sono disponibili sul sito del Ministero degli Affari Esteri:
https://www.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/italiani-all-estero/documenti_di_viaggio/passaporto/
Passo 2: il contributo amministrativo di 42,70 euro
Il pagamento del contributo amministrativo può creare confusione. In molti casi viene indicato come pagabile tramite PagoPA, ma nella pratica l’operazione deve essere effettuata allo sportello delle Poste Italiane che impiegherà il sistema PagoPa. Non è possibile, almeno al momento della scrittura di questo articolo, pagare privatamente attraverso PagoPa o carta di credito o altri metodi telematici: è ancora necessario rivolgersi all’ufficio postale.
Presentandosi allo sportello con documento e tessera sanitaria, l’operatore provvederà al pagamento del contributo amministrativo per il passaporto e rilascerà una ricevuta da consegnare al commissariato o alla Questura il giorno dell’appuntamento. È importante conservare questa ricevuta.
Passo 3: il bollo da 73,50 euro
È necessario acquistare una marca da bollo telematica da 73,50 euro per passaporto. Viene stampata direttamente dal tabaccaio tramite terminale autorizzato ma sarà meglio chiamare prima i tabaccai, per verificarne la disponibilità: solo in pochi hanno scelto di fornire questo servizio, si rischia di fare dei viaggi a vuoto.
Passo 4: due fototessere
Servono due fototessere recenti, frontali, con sfondo bianco e senza ombre, conformi agli standard richiesti per documenti ufficiali.
Passo 5: il documento e la fotocopia del documento
Non è sufficiente il documento, si dovrà presentare anche una sua copia.
Passo 6: il modulo
Questo modulo sarà messo a disposizione dell’utente non appena avrà fissato l’appuntamento. Sarà infatti inviato alla propria mail associata allo SPID. Bisognerà necessariamente stamparlo ed apporvi delle firme. Non sempre viene inviato automaticamente: in alcuni casi va scaricato manualmente dal portale.
Passo 7: il vecchio passaporto o la denuncia di furto o smarrimento
È necessario presentare il vecchio passaporto, se presente, per l’annullamento. Se non più in possesso del vecchio passaporto, sarà necessario presentare denuncia di furto o di smarrimento indicando specificamente il numero di passaporto di cui si denuncia l’assenza.
Passo 8: l’emissione
Se tutto risulta in regola, il passaporto sarà emesso in una finestra che va dalle due settimane a un tempo non determinabile. La sua emissione sarà annunciata con una mail allo stesso indirizzo dal quale si è prenotato l’appuntamento. Potrà essere ritirato nella stessa Questura che ha accettato la richiesta o ottenuto per via postale.
La Redazione