Il Parliamentary Economic Forum riunisce istituzioni e imprese per rafforzare cooperazione, innovazione e investimenti tra Europa, Africa e Medio Oriente.
Cooperazione economica, innovazione, investimenti e sviluppo sostenibile sono stati al centro della quarta edizione del Marrakech Parliamentary Economic Forum, l’appuntamento annuale promosso a giugno dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (PAM), che ha riunito in Marocco rappresentanti istituzionali, parlamentari, imprese e organizzazioni internazionali provenienti da Europa, Africa e Golfo. A guidare i lavori dell’Assemblea è stato il presidente della PAM, Giulio Centemero, confermando il ruolo centrale dell’Italia nella governance dell’organismo parlamentare internazionale.
L’Africa al centro della crescita condivisa
Tra i momenti principali del Forum, l’intervento di Centemero nella sessione dedicata all’Area di libero scambio continentale africana (AfCFTA), durante la quale ha evidenziato la necessità di costruire partenariati basati su innovazione, formazione, infrastrutture e sviluppo industriale. Secondo il presidente della PAM, la crescita dell’Africa rappresenta un’opportunità strategica anche per il Mediterraneo e per l’Europa, con l’obiettivo di creare filiere produttive integrate e rafforzare la cooperazione economica tra le due sponde.
Innovazione e intelligenza artificiale
L’Italia è stata protagonista anche nelle sessioni dedicate all’innovazione tecnologica. Tra gli interventi quello di Lorenzo Maternini, CEO di Perspective AI e membro del board di CDP Venture Capital, che ha partecipato al confronto sulla creazione di un hub euro-mediterraneo dedicato all’intelligenza artificiale. Spazio anche alle startup e alle PMI innovative con la partecipazione di Stiven Muccioli, fondatore di BKN301 e SM Capital, e Alessandro Tommasi, CEO di FutureProofSociety, che hanno sottolineato l’importanza di creare un contesto normativo favorevole per trattenere talenti e attrarre investimenti.
Economia blu e nuovi investimenti
Si è discusso anche di Blue Economy e tutela del capitale naturale marino, considerati elementi strategici per uno sviluppo sostenibile dell’area mediterranea. Il Forum ha inoltre ospitato la firma di un Memorandum of Understanding tra la società giordana Oasis500 e SM Capital, accordo che punta a rafforzare la collaborazione tra gli ecosistemi dell’innovazione di Mediterraneo, Medio Oriente, Golfo ed Europa. L’intesa favorirà co-investimenti, sviluppo di startup e cooperazione nei settori fintech, intelligenza artificiale, cybersecurity, digital banking e software, con l’obiettivo di costruire un ponte per gli investimenti tecnologici tra le diverse aree economiche.
La Redazione