Nucleare, Ansaldo Energia e RINA fanno squadra

Il ritorno del nucleare nel dibattito energetico europeo apre una partita industriale che coinvolge anche le imprese italiane. Ansaldo Energia e RINA hanno deciso di giocarla insieme, con un accordo pensato per aiutare le aziende nazionali ad accedere a un mercato internazionale in forte espansione e caratterizzato da requisiti tecnici e normativi particolarmente stringenti. L’intesa, siglata a Genova dagli amministratori delegati Fabrizio Fabbri e Carlo Luzzatto, punta soprattutto a coinvolgere quelle realtà industriali che oggi non operano direttamente nel comparto nucleare, ma dispongono di tecnologie, competenze manifatturiere e capacità produttive potenzialmente utilizzabili nella nuova filiera.

L’obiettivo è trasformare questo patrimonio industriale in una base produttiva più ampia e qualificata, capace di partecipare sia ai programmi nucleari internazionali sia alle opportunità che potrebbero aprirsi in Italia nei prossimi anni. Il percorso previsto dall’accordo partirà da una valutazione delle competenze già presenti nelle aziende interessate. Verranno quindi individuate le eventuali distanze rispetto agli standard richiesti dal settore nucleare e definite le attività necessarie per colmarle.

RINA avrà il compito di accompagnare le imprese nei processi di certificazione e qualificazione, aspetti fondamentali in un comparto nel quale sicurezza, tracciabilità e rispetto delle norme internazionali rappresentano condizioni indispensabili per poter entrare nella catena di fornitura.

Ansaldo Energia metterà invece a disposizione la propria esperienza industriale e la conoscenza del mercato, contribuendo a individuare le esigenze della filiera e le opportunità commerciali. L’azienda punta inoltre a favorire l’accesso agli strumenti pubblici che possono sostenere economicamente i processi di certificazione, internazionalizzazione e sviluppo industriale.

La collaborazione arriva in una fase nella quale il nucleare sta tornando al centro delle strategie energetiche di numerosi Paesi. Nel mondo sono attualmente operativi più di 420 reattori, per una capacità complessiva superiore a 400 gigawatt, mentre oltre 60 impianti risultano in costruzione. La produzione da fonte nucleare copre circa il 10% dell’elettricità mondiale.

Anche le prospettive di investimento spiegano l’interesse crescente delle imprese. Secondo le stime dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, entro il 2030 gli investimenti globali nel comparto potrebbero raggiungere 120 miliardi di dollari ogni anno. Nel lungo periodo, inoltre, gli scenari internazionali prevedono una forte crescita della capacità installata, in un contesto nel quale sicurezza degli approvvigionamenti e decarbonizzazione stanno riportando l’atomo tra le opzioni considerate da molti governi.

Per Ansaldo Energia l’accordo rappresenta anche un ulteriore tassello nella strategia di consolidamento della filiera nazionale. Fabrizio Fabbri ha sottolineato come il rafforzamento delle competenze industriali italiane sia necessario per consentire alle imprese di partecipare a un mercato destinato a crescere. Il progetto segue altre iniziative avviate dal gruppo, tra cui il recente accordo con SIMEST dedicato alla crescita internazionale delle aziende della filiera.

RINA guarda invece soprattutto al percorso necessario per permettere alle imprese di entrare in un settore dove la barriera all’ingresso non è soltanto tecnologica, ma anche regolatoria. Carlo Luzzatto ha evidenziato come la combinazione tra le competenze di certificazione di RINA e l’esperienza industriale di Ansaldo Energia possa aumentare la competitività delle aziende italiane e facilitarne l’accesso ai programmi nucleari.

A sostenere l’iniziativa è anche l’Associazione Italiana Nucleare. Il presidente Stefano Monti ha ricordato come l’Italia disponga già di competenze sviluppate attraverso numerosi progetti realizzati all’estero. La sfida, secondo l’associazione, è ora ampliare e coordinare questo patrimonio industriale, così da preparare il sistema produttivo sia alla crescita della domanda internazionale sia agli eventuali nuovi programmi nazionali.

Le imprese interessate potranno aderire al progetto attraverso le informazioni pubblicate sui canali di Ansaldo Energia e RINA. Per il sistema industriale italiano si apre così una fase di preparazione che punta non soltanto al possibile ritorno del nucleare nel Paese, ma soprattutto a conquistare una quota crescente di una filiera globale destinata a muovere investimenti sempre più consistenti.

La Redazione

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