Natale 2025 al ristorante: 5,5 milioni di italiani a tavola per una spesa stimata di 451 milioni di euro secondo FIPE.
Il Natale 2025 conferma la centralità della ristorazione come luogo di incontro e socialità per milioni di italiani. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di FIPE-Confcommercio, saranno circa 5,5 milioni le persone che sceglieranno di pranzare al ristorante il giorno di Natale, in aumento rispetto allo scorso anno. Un afflusso che interesserà quasi il 70% dei locali attivi sul territorio nazionale e che genererà una spesa complessiva stimata in 451 milioni di euro, con una crescita significativa rispetto al 2024.
Il dato evidenzia come, nonostante un contesto economico ancora incerto, il momento natalizio resti fortemente legato alla convivialità e al valore simbolico del cibo condiviso. Un aspetto sottolineato anche da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), che ribadisce il ruolo della ristorazione non solo come servizio, ma come espressione di identità culturale e sociale, riconosciuta di recente anche a livello internazionale con il valore attribuito alla cucina italiana (l’approfondimento è QUI).
Sul fronte dell’offerta, i ristoratori puntano in larga parte su menu a prezzo fisso, una formula scelta da oltre sette esercizi su dieci. La spesa media prevista per il pranzo di Natale si attesta intorno agli 82 euro a persona, bevande incluse, con un incremento moderato rispetto allo scorso anno. Allo stesso tempo, emerge una forte attenzione all’accessibilità: la maggioranza dei locali propone prezzi compresi tra i 50 e gli 80 euro, mentre una quota non trascurabile mantiene il conto sotto i 50 euro, offrendo menu completi.
La clientela sarà composta prevalentemente da residenti, affiancati da una presenza significativa di turisti italiani e da una quota più contenuta di visitatori stranieri. Tra gli operatori del settore prevale un clima di cauto ottimismo, con aspettative complessivamente migliori rispetto al Natale precedente.
Dal punto di vista gastronomico, il pranzo delle feste resta fedele alla tradizione: brodi, arrosti, selvaggina, verdure di stagione e i grandi dolci natalizi, dal panettone al torrone, continuano a dominare i menu, confermando il legame tra ristorazione, territorio e cultura del Natale.
La Redazione