MCO Report: crolla il pranzo tradizionale, crescono viaggi e shopping smart

Il Natale 2025 conferma una trasformazione profonda nelle abitudini degli italiani. L’elaborazione dei dati condotta da MCO Report (qui) mostra una progressiva riduzione della dimensione domestica delle festività a favore di un’organizzazione più orientata al viaggio: le ricerche online legate agli spostamenti di dicembre continuano a crescere, mentre l’interesse per il tradizionale pranzo natalizio si è ridotto di circa il 54% rispetto al 2015. Parallelamente, quasi tre italiani su quattro hanno già prenotato un soggiorno per il periodo festivo, segnalando una preferenza netta per le brevi vacanze programmate con anticipo.

Il calo delle ricerche legate al pranzo non implica un abbandono della tradizione gastronomica. Secondo l’analisi di MCO Report, è in atto un cambiamento di formato: piattaforme video come YouTube registrano un aumento di oltre il 33% nelle ricerche che riguardano menu, ricette e preparazioni festive. Gli utenti privilegiano contenuti guidati, più immediati e visivi. Una parte crescente delle richieste, inoltre, viene indirizzata agli strumenti di intelligenza artificiale, oggi utilizzati per ricevere consigli personalizzati sia sul menu sia sulla scelta delle destinazioni di viaggio.

Il confronto europeo evidenzia una specificità italiana. Il nostro Paese è quello in cui il disinteresse online per il pranzo del 25 dicembre ha subito la flessione più forte. In Spagna e Portogallo i livelli di interesse restano stabili, mentre in Francia e Germania si osserva un picco isolato nel 2020, determinato dalle restrizioni pandemiche. Nei Paesi nordici e nel Regno Unito prevale invece la cena della Vigilia, con un comportamento più uniforme nel tempo.

L’analisi di MCO Report indica poi un’accelerazione significativa nelle ricerche di viaggio già nelle settimane di ottobre e novembre. Le query dedicate ai voli low cost di dicembre mostrano un aumento dell’11% rispetto allo scorso anno, mentre le ricerche su voli e partenze per Natale raggiungono livelli tipici dei periodi di massima domanda. Il comportamento degli italiani è ormai stabilizzato: prima si individua la destinazione e si blocca il volo, poi si passa alla ricerca dell’alloggio, con un picco nella seconda metà di novembre. Una dinamica che richiama quella del 2024, quando oltre 18 milioni di persone si sono spostate durante le festività generando un giro d’affari superiore ai 14 miliardi di euro. Gli indicatori suggeriscono che la stagione 2025 potrebbe superare questi numeri.

Per quanto riguarda i regali, l’analisi di MCO Report evidenzia che il Black Friday rappresenta solo una minima parte dell’interesse complessivo: circa l’11,9%. Il vero momento decisivo per gli acquisti si concentra tra l’8 e il 14 dicembre, quando si raccoglie più del 70% delle ricerche annuali legate ai doni natalizi. Il fenomeno coincide temporalmente con la tredicesima mensilità, che amplia la disponibilità economica e rende più semplice finalizzare gli acquisti. A ciò si aggiunge la crescente adozione di modalità di pagamento dilazionato come il Buy Now Pay Later, ormai integrata nelle abitudini di spesa stagionale. Rimane attiva anche una quota di consumatori che anticipano gli acquisti: circa 6 milioni di persone iniziano a comprare i regali già a fine ottobre e più di 5 milioni hanno acquistato in anticipo prodotti alimentari per le feste. La spesa media prevista dovrebbe collocarsi tra i 173 e i 175 euro, stabile rispetto al 2024 e superiore ai livelli pre-pandemia, con una crescente attenzione alla qualità e alla sostenibilità del dono.

Il Black Friday continua a rappresentare un momento rilevante per il commercio, pur con una spesa media in calo: MCO Report stima per il 2025 una cifra di circa 185 euro a persona, il 15% in meno rispetto all’anno precedente. Quattro consumatori su dieci dichiarano di aver definito un budget preciso per evitare acquisti impulsivi, un segnale di cautela legato al contesto economico. La scelta del negozio o dell’e-commerce dipende soprattutto dalla spedizione gratuita e dagli sconti applicati, mentre la rapidità della consegna e la flessibilità dei resi, pur rilevanti, risultano meno determinanti rispetto al fattore prezzo.

L’intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più centrale nel comportamento d’acquisto. MCO Report rileva che oltre un terzo degli italiani la utilizza per semplificare lo shopping natalizio, mentre a livello globale più del 70% dei consumatori dichiara di voler integrare stabilmente l’AI nelle proprie decisioni. L’utilizzo non riguarda più solo suggerimenti generici, ma funzioni avanzate di comparazione, monitoraggio dei prezzi e creazione di liste regalo personalizzate. Si osserva quindi un avvicinamento a forme di acquisto più razionali e strategiche, che affiancano all’intuizione personale l’efficienza dell’algoritmo. Questo cambiamento apre anche una riflessione culturale: fino a che punto la tecnologia può intervenire senza attenuare la componente emotiva che caratterizza la scelta del regalo? Le analisi suggeriscono che sempre più consumatori affidano all’AI la parte operativa e mantengono per sé la decisione finale.

Il lavoro di MCO Report si basa sui dati di Google Trends dal 2015 al 2025, con particolare attenzione alle settimane tra ottobre e novembre, e integra informazioni provenienti da Federalberghi, Holiday Retail Report 2025 di Shopify, mUp Research, Jetcost e ulteriori fonti di settore.

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