Sanzioni alla piattaforma per pratiche commerciali scorrette e carenze nei controlli sull’autenticità delle valutazioni.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione amministrativa di 4 milioni di euro a Trustpilot Group Plc, Trustpilot A/S e Trustpilot S.r.l. per pratiche commerciali ritenute scorrette nel funzionamento della piattaforma di recensioni online. Secondo l’Autorità, le informazioni fornite ai consumatori sulle valutazioni pubblicate non risultano sempre rappresentative delle effettive esperienze dei clienti, con possibili effetti distorsivi sulle scelte economiche degli utenti.
Dall’istruttoria è emerso che le società non avrebbero effettuato controlli adeguati per garantire l’autenticità delle recensioni, anche quando queste erano presentate come verificate. L’AGCM ha inoltre rilevato che i servizi offerti dalla piattaforma per la raccolta delle valutazioni, promossi come strumenti per ridurre il rischio di contenuti falsi o fuorvianti, consentirebbero alle imprese di selezionare i consumatori invitati a recensire, influenzando così la rappresentatività complessiva dei punteggi pubblicati.
Un ulteriore elemento contestato riguarda la trasparenza delle informazioni rese disponibili agli utenti: l’Autorità ha accertato che Trustpilot non avrebbe garantito un accesso adeguato ai dati sul funzionamento della piattaforma, sull’uso di servizi a pagamento da parte delle aziende presenti e su altri aspetti rilevanti per orientare le decisioni dei consumatori. Nel complesso, tali condotte sono state ritenute ingannevoli anche in considerazione dell’impiego di tecniche di progettazione dell’interfaccia riconducibili ai cosiddetti “dark pattern”, ossia i meccanismi grafici, testuali o funzionali che orientano la decisione dell’utente senza un consenso realmente informato.
La decisione si inserisce in un più ampio contesto di attenzione crescente verso il ruolo delle recensioni online nei processi di acquisto. Secondo l’Autorità, la pratica contestata è idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico dei consumatori che utilizzano la piattaforma per ottenere informazioni sulle imprese e sui servizi offerti. Il provvedimento dispone inoltre il divieto di proseguire o diffondere le pratiche ritenute scorrette e impone alle società coinvolte di comunicare entro sessanta giorni le iniziative adottate per adeguarsi alle prescrizioni dell’Autorità.
(Nella foto in alto: Roberto Rustichelli, presidente dell’AGCM)
La Redazione
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