Disabilità e mobilità accessibile: intesa nazionale sull’autonomia

La mobilità come strumento di autonomia e inclusione entra in una fase operativa con la firma di un protocollo d’intesa triennale (annunciato attraverso un comunicato congiunto diffuso a livello nazionale) tra l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), che rappresenta e tutela i diritti delle persone con sclerosi multipla e con patologie neurologiche correlate, e l’Associazione Nazionale Guida Legislazioni Autonomie Trasporti (ANGLAT), che si occupa in modo specifico di mobilitàguidatrasportiaccessibilità e agevolazioni per le persone con disabilità. L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare i diritti delle persone con disabilità e delle persone con patologie neurologiche, promuovendo azioni concrete su guida, trasporti, accesso ai servizi e qualità della vita nel rispetto delle norme vigenti e dei requisiti di sicurezza previsti.

Al centro dell’intesa vi è il riconoscimento della mobilità come elemento essenziale del progetto di vita individuale. Non solo spostamenti, ma possibilità di lavorare, studiare, curarsi, partecipare alla vita sociale e mantenere relazioni. In questa prospettiva, l’accordo si inserisce nel quadro normativo nazionale che promuove una visione personalizzata e orientata all’autonomia, superando approcci frammentati e disomogenei.

Un’attenzione particolare è riservata ai percorsi legati alla guida. Le due associazioni si impegnano a collaborare per rendere più comprensibili, omogenee e sostenibili le procedure per il conseguimento, la riclassificazione e il rinnovo della patente speciale, favorendo valutazioni basate sulle capacità residue e l’uso di strumenti avanzati di supporto. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli ostacoli amministrativi che spesso rallentano o scoraggiano l’accesso alla guida, senza mai compromettere la sicurezza.

Il protocollo prevede anche un lavoro strutturato sull’informazione e sulla formazione. Sono previste iniziative rivolte alle persone con disabilità, alle famiglie e ai caregiver, ma anche agli operatori pubblici e ai soggetti coinvolti nei processi valutativi, affinché diritti e procedure siano applicati in modo uniforme sul territorio nazionale. La mobilità viene così affrontata come sistema integrato, che comprende guida, sosta, agevolazioni e accesso ai servizi.

Nel comunicato ufficiale, AISM sottolinea il valore strategico dell’intesa:

«Questo protocollo rappresenta un passo importante per affermare il diritto alla mobilità come parte integrante del progetto di vita delle persone con disabilità. L’autonomia negli spostamenti è una condizione indispensabile per l’inclusione sociale, lavorativa e relazionale, e richiede risposte concrete, non solo principi».

Dello stesso tenore la posizione di ANGLAT, che richiama l’esperienza maturata sul campo:

«Da oltre quarant’anni lavoriamo affinché la mobilità non sia un privilegio ma un diritto effettivo. Con questo accordo rafforziamo un impegno comune per semplificare le procedure, rendere accessibili i servizi e accompagnare le persone con disabilità in percorsi di autonomia reale e consapevole».

L’intesa guarda anche al futuro, prevedendo attività di studio, ricerca e confronto istituzionale per contribuire all’evoluzione delle politiche pubbliche sulla mobilità e sull’accessibilità. L’obiettivo condiviso è trasformare le tutele formali in opportunità concrete, riducendo le disuguaglianze territoriali e rendendo la mobilità uno strumento effettivo di cittadinanza.

Con questo accordo, AISM e ANGLAT delineano un modello di collaborazione che mette al centro le persone e i loro bisogni reali, affermando con chiarezza che l’inclusione passa anche dalla possibilità di muoversi in modo autonomo, sicuro e dignitoso.

l percorso di collaborazione avviato da ANGLAT si inserisce in un quadro più ampio di alleanze istituzionali. In parallelo all’intesa con AISM, l’associazione ha infatti sottoscritto un protocollo d’intesa triennale anche con l’ACI, con l’obiettivo di unire competenze, reti territoriali e strumenti operativi per migliorare in modo strutturale la mobilità delle persone con disabilità e dei loro familiari.

«Questo accordo rafforza l’impegno che ANGLAT porta avanti da oltre quarant’anni per una mobilità che sia strumento concreto di autonomia e piena partecipazione. La collaborazione con ACI consentirà di ampliare l’accesso alla patente speciale e di semplificare procedure fondamentali per le persone con disabilità».
Claudio Puppo, presidente ANGLAT

«L’inclusione non è un principio astratto, ma un obiettivo da realizzare con scelte operative, formazione e innovazione. Accordi come questo confermano l’impegno dell’ACI per una mobilità realmente accessibile e attenta alle persone».
Geronimo La Russa, presidente ACI

L’intesa mira a migliorare la mobilità delle persone con disabilità attraverso iniziative e progetti nazionali, servizi più efficienti sul territorio, attività di informazione e formazione, studi e materiali divulgativi. È previsto inoltre lo sviluppo, presso le autoscuole ACI, di un iter semplificato per il conseguimento, la riclassificazione e il rinnovo della patente di guida B speciale, anche attraverso la promozione del C.S.I.M.A. (Centro Superiore Integrato per la Mobilità Accessibile) e l’utilizzo di strumenti e tecnologie avanzate a supporto della valutazione e della formazione alla guida.

La Redazione

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