Mantova sarà tutta dedicata alla fotografia femminile della Biennale Internazionale.
La quarta edizione della Biennale Internazionale della Fotografia Femminile di Mantova, dal 6 al 29 marzo 2026, trasformerà la città lombarda in un laboratorio diffuso dedicato allo sguardo femminile, accogliendo autrici affermate e talenti emergenti, molte delle quali ancora poco note al pubblico italiano. La manifestazione, organizzata dall’Associazione La Papessa con il sostegno della Regione Lombardia e del Comune di Mantova, sarà nuovamente guidata dalla direttrice artistica Alessia Locatelli, che per questa edizione ha scelto come filo conduttore il tema “Liminal”, evocando quei territori di confine in cui il cambiamento è già in atto, ma il suo esito resta ancora incompiuto, un luogo mentale in cui il passato smette di offrire certezze, il presente si sfalda e il futuro rimane oscuro, carico di possibilità ma anche di minacce.
Nel solco della propria identità, la Biennale continua a interrogare i grandi nodi sociali e geopolitici del nostro tempo: accesso all’istruzione, differenze di classe, migrazioni forzate con la perdita di territori e diritti, fino alle persistenti dinamiche neocoloniali. Temi che trovano forma nelle opere delle fotografe ospiti, provenienti dai cinque continenti.
Le mostre principali porteranno a Mantova progetti di autrici internazionali come Nadia Bseiso (Giordania) con Infertile Crescent; Mackenzie Calle (USA) con The Gay Space Agency; Lisa Elmaleh (USA) con Tierra Prometida; Julia Fullerton-Batten (Germania) con Contortion; Lee Grant (Australia) con Ancestral Constellations; Pia Paulina Guilmoth (USA) con Flowers Drink the River; Keerthana Kunnath (India) con Not What You Saw; Barbara Peacock (USA) con American Bedroom; oltre a queste, un progetto di forte attualità scientifica, The Cooling Solution, con fotografie di Gaia Squarci e la ricerca del team ENERGYA guidato dalla prof.ssa Enrica De Cian (Università Ca’ Foscari Venezia – Fondazione CMCC), curato da Kublaiklan ed Elementsix. Completano il programma due lavori della fotografa britannica Abbie Trayler-Smith (The Big O e Kiss It!), e una mostra d’archivio dedicata alla pioniera americana Imogen Cunningham, intitolata Shifting the Focus, che rilegge in chiave contemporanea l’eredità della sua opera visionaria.
La Biennale non si esaurisce nelle esposizioni principali: sono previste un’Open Call per il Circuito Off, letture portfolio, workshop formativi, conferenze, attività educative per bambini e numerose iniziative diffuse che intendono coinvolgere l’intera comunità cittadina. Le sedi espositive ufficiali includono Casa di Rigoletto, Casa del Mantegna, Galleria Disegno, Spazio Arrivabene2 e Casa del Pittore. Le opere selezionate dall’Open Call, invece, verranno installate gratuitamente nei luoghi pubblici e negli esercizi commerciali del centro storico, trasformando Mantova in un grande percorso fotografico a cielo aperto. Un modo per ampliare la fruizione culturale e rendere cittadini e visitatori parte attiva di un evento che, anno dopo anno, si conferma come una delle piattaforme più significative a livello globale dedicate alla fotografia contemporanea prodotta da artiste donne.