Il trasporto merci pesa per oltre il 10% delle emissioni globali e le aziende intensificano investimenti in efficienza e monitoraggio ambientale.
La sostenibilità si sta imponendo come uno dei temi più rilevanti per il futuro della logistica globale. In un settore che rappresenta una componente essenziale delle economie contemporanee ma che incide in modo significativo sull’impatto ambientale complessivo, la necessità di ridefinire processi, infrastrutture e modelli organizzativi appare sempre più urgente. Secondo le stime della World Bank, il comparto del trasporto merci e della supply chain contribuisce infatti per circa il 10-11% alle emissioni globali di anidride carbonica, una quota che colloca la logistica tra gli ambiti centrali nei processi di transizione energetica e decarbonizzazione.
Lo scenario climatico contribuisce a rendere ancora più evidente la portata della sfida. Le analisi internazionali indicano che, mantenendo gli attuali livelli di intervento, il riscaldamento globale potrebbe superare gli obiettivi climatici fissati negli accordi internazionali, con effetti rilevanti sul piano ambientale, economico e sociale. In questo quadro, la riduzione delle emissioni non viene più interpretata soltanto come un obiettivo etico o reputazionale, ma come una leva industriale e competitiva. Parallelamente, il comportamento delle imprese sembra mostrare segnali di accelerazione. Secondo una recente indagine ripresa da ESG Today, oltre otto aziende su dieci hanno incrementato gli investimenti legati alla sostenibilità nel corso dell’ultimo anno. Una tendenza che riflette un cambiamento più ampio nella cultura industriale: i criteri ESG stanno progressivamente passando da principi generali a elementi strutturali della pianificazione strategica e della gestione operativa.
Anche la tecnologia assume un ruolo crescente in questo percorso. Le aziende orientano sempre più investimenti verso strumenti in grado di migliorare l’efficienza dei processi, monitorare indicatori ambientali e rendere più trasparenti le catene di approvvigionamento. Soluzioni per la gestione dei dati ESG, sistemi di controllo energetico e strumenti di analisi delle performance ambientali stanno diventando parte integrante delle strategie di trasformazione.
In questo contesto si inserisce il percorso avviato da Due Torri SpA, azienda italiana specializzata nella logistica integrata e nei servizi di supply chain, che ha scelto di rafforzare il proprio impegno attraverso una strategia strutturata di monitoraggio degli impatti ambientali e di integrazione dei criteri ESG nelle attività operative.
Tra gli interventi più recenti rientra l’apertura di un nuovo hub logistico all’interno dell’Interporto di Bologna, struttura che amplia la superficie complessiva gestita dall’azienda fino a 85 mila metri quadrati. Il nuovo sito, sviluppato secondo elevati standard tecnici e organizzativi, rappresenta un investimento destinato a consolidare il modello operativo della società e integra caratteristiche orientate alla sostenibilità, tra cui la certificazione ambientale BREEAM In Use Excellent e un impianto fotovoltaico con potenza superiore ai 500 kWp.
La società ha inoltre pubblicato il proprio primo Report di Sostenibilità, elaborato in coerenza con gli standard europei ESRS e costruito attraverso il coinvolgimento di oltre 150 stakeholder. Il documento si inserisce all’interno di un percorso più ampio di misurazione e trasparenza e si accompagna al lancio di un portale digitale dedicato alla sostenibilità, pensato per raccogliere dati, progetti e aggiornamenti relativi alle attività ESG sviluppate nel tempo.
I dati contenuti nel report restituiscono una fotografia dettagliata delle performance energetiche e ambientali. I consumi complessivi hanno raggiunto circa 1.334 MWh, mentre la produzione derivante da impianti fotovoltaici ha superato i 259 MWh. Le emissioni complessive si sono attestate a oltre 8.500 tonnellate di CO₂ equivalente.
Andrea Franceschelli, vicepresidente e amministratore delegato di Due Torri SpA, ha sottolineato:
“Il nostro primo Report di sostenibilità nasce per rendere visibile un percorso fatto di scelte quotidiane, attenzione alle persone, rispetto per l’ambiente e responsabilità verso il territorio”.
Accanto agli aspetti ambientali, la strategia dell’azienda coinvolge anche dimensioni organizzative e sociali. Il 93% dei collaboratori risulta assunto con contratto a tempo indeterminato, mentre nel corso dell’ultimo anno sono state erogate quasi quattromila ore di formazione dedicate a sicurezza, sviluppo professionale e aggiornamento delle competenze. Anche la gestione della filiera entra tra le priorità strategiche. Tra gli obiettivi indicati figura l’estensione progressiva dell’adesione dei fornitori al Codice Etico aziendale, in una logica orientata a rafforzare principi condivisi di responsabilità e integrità lungo l’intera catena del valore.
Il percorso intrapreso da Due Torri riflette una trasformazione che coinvolge l’intero comparto logistico: la sostenibilità non appare più come un elemento accessorio o un tema legato esclusivamente alla comunicazione aziendale, ma come una componente sempre più integrata nella struttura operativa delle imprese. Una transizione che sembra destinata a ridefinire progressivamente il rapporto tra crescita industriale, efficienza e responsabilità ambientale.
La Redazione