L’ex cinema De Amicis a Milano rinasce come hub di arte, cultura e collezionismo
Sono tanti e imprevedibili i cambi di direzione che la vita può prendere, e questo vale anche per i luoghi che abitiamo. Forse per questo motivo si inaugura la nuova sede milanese di Kruso Art con una single owner sale di 54 opere di arte contemporanea appartenenti a un collezionista unico he ha deciso di metterle in vendita per fare spazio ad altre nelle sue proprietà in Lombardia, Liguria e Toscana. Come queste case, anche la sede di Kruso Art si presenta con un nuovo aspetto in seguito alla riqualificazione avviata nel gennaio 2025 che ha rinnovato quello che i milanesi ricordano come il cinema d’essai De Amicis, restituito alla città dopo la chiusura nel 2002 e, anni dopo, la breve occupazione da parte dei collettivi Corsari e Lambretta (un caso che all’entrata faccia bella mostra di sé una Lambretta della serie LI). Nata nel 2018 con il nome di Art-Rite, ispirato al magazine diffuso nel Greenwich Village negli anni ’70, e acquisita nel 2022 da Kruso Kapital (Gruppo Banca Sistema) la casa d’aste Kruso Art inaugura quindi un nuovo percorso segnato anche dalla recente nomina di Jacopo Antolini, capo dipartimento di arte moderna e contemporanea: primo appuntamento è l’asta da unico proprietario (una prima volta anche per Kruso Art) di domani 15 aprile alle 16.
Essendo l’unica di proprietà di un gruppo bancario, è possibile l’anticipo sul ricavato d’asta in maniera trasparente “in house” in quanto, per chi desidera subito il denaro (come se fosse un prestito, in genere il 35 per cento del valore stimabile), occorre essere un soggetto vigilato. Fino a stasera è possibile recarsi in sede per l’esposizione dei lotti in vendita, occasione per visionare l’estetica contemporanea in chiave industrial di quello che sarà secondo le intenzioni di Kruso uno spazio polifunzionale creativo con workshop, mostre, convegni e proiezioni (si entra in via de Amicis 36: quello in via Caminadella 15 è ora ingresso di servizio destinato alla logistica avendo installato un montacarichi).
Circolarità e connessioni
La volontà è offrire un posto vivo, dove si possa entrare e trovare attività e esposizioni, utile anche ad avvicinare diverse tipologie di clienti, per un pubblico sempre più eterogeneo. “Le case d’aste si sono completamente evolute: la nuova generazione è interessata al digital”, osserva il ceo Andrea Orsini Scataglini: “Miriamo a 40 aste nel 2026, più della media annuale di una casa d’aste, e non tutte in presenza. La tecnologia ha consentito di mettere in vendita opere di valore più basso e distribuirle in modo semplice, non avendo più i costi di catalogo e pubblicità”. Si può infatti partecipare a una vendita oltre che nei modi tradizionali in presenza o al telefono anche online con l’ausilio della app Kruso. Da notare attività quali le selling exhibitions – esposizione di opere per l’acquisto immediato -, aste house sale in dimore private e, ogni martedì, spazio alla valutazione di opere e oggetti in vista delle prossime aste. E non pensiate che si tratti solo di quadri e opere di un certo valore: anche oggetti della nostra quotidianità, ai quali non siamo più interessati perché cambiano esigenze e gusti (come argenteria, mobili o design), possono avere una nuova vita.
“È la circolarità alla base di Kruso Kapital – che ha acquisito la precedente Art-Rite nel 2022 – e di Kruso Art, dove tutti gli asset tornano a riprendere vita”, commenta il presidente Gianluca Garbi (fondatore e ex amministratore delegato di Banca Sistema). Nuovo percorso presto anche per Kruso Kapital che, già quotata sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, a giugno dovrebbe avere un uplisting e sbarcare in Borsa sull’MTA: “una capitalizzazione piccola ma con un alto numero di azionisti che si spostano, ad oggi l’80% ha già aderito all’offerta”.