Karting italiano al vertice mondiale: sei piloti premiati ai FIA Karting Awards 2025

Il karting italiano non è più soltanto una disciplina sportiva di base, ma un vero e proprio ecosistema industriale, formativo e culturale capace di produrre risultati misurabili a livello globale. La cerimonia dei FIA Karting Awards 2025, organizzata dalla Fédération Internationale de l’Automobile e dal Fiakarting.com, svoltasi a Parigi, ha rappresentato una consacrazione istituzionale di questo modello: sei piloti italiani premiati in un’unica edizione costituiscono un dato che va oltre il successo sportivo e racconta la solidità di un sistema-Paese.

In un momento storico in cui il motorsport attraversa una fase di trasformazione profonda – tra sostenibilità, innovazione tecnologica e nuove filiere professionali – il karting rimane laboratorio di talento, disciplina e competitività internazionale.

I protagonisti di una filiera che funziona

I riconoscimenti assegnati dalla FIA premiano percorsi sportivi diversi, ma accomunati da una matrice formativa condivisa. Angelo Lombardo, vincitore del Campionato del Mondo KZ2 Master, e Antonio Piccioni, campione europeo nella stessa categoria, rappresentano la continuità tra esperienza, tecnica e competitività di alto livello maturata all’interno dei campionati riconosciuti dalla FIA Karting.

Accanto a loro, i successi di Manuel Scognamiglio nella OK-N World Cup e di Gioele Girardello nella OK-N Junior World Cup confermano la capacità del karting italiano di rigenerarsi costantemente, portando giovani piloti ai vertici mondiali in tempi rapidi.

Particolarmente significativo, in chiave di prospettiva, è il percorso di Riccardo Ferrari, terzo classificato nel FIA Karting Academy Trophy, competizione concepita come piattaforma internazionale di scouting, così come quello di Valerio Viapiana, secondo nel Campionato del Mondo OK-Junior e vincitore del FIA Karting Shootout, riconoscimento riservato ai profili più promettenti del panorama globale.

Karting: sport, formazione e industria

Il valore di questi risultati non si esaurisce nella dimensione agonistica. Il karting è oggi una filiera economica articolata che comprende progettazione meccanica, ingegneria dei materiali, elettronica, gestione dei dati e logistica internazionale. In Italia, questo sistema genera occupazione qualificata, export e know-how tecnologico, fungendo da cerniera tra sport e industria automotive.

Non a caso, ai premi individuali si sono affiancati riconoscimenti a strutture e team italiani che operano stabilmente ai massimi livelli. Squadre come Prema RacingMaranello Kart, premiate per i risultati di squadra, rappresentano esempi di imprese sportive capaci di competere su scala globale. Allo stesso modo, il Franciacorta Karting Track, premiato come miglior evento della stagione, dimostra come l’organizzazione sportiva sia anche un asset territoriale e turistico.

Il ruolo istituzionale dell’Automobile Club d’Italia

Alla cerimonia parigina, la presenza dell’Automobile Club d’Italia, in qualità di Federazione nazionale riconosciuta dalla FIA, ha assunto un valore simbolico e strategico. Il presidente della Commissione Karting e direttore della Scuola federale ACI Sport, Raffaele Giammaria, ha sottolineato come i successi individuali siano il risultato di un lavoro collettivo che coinvolge tecnici, team, circuiti e programmi formativi sviluppati nell’ambito di ACI Sport.

“Questo riconoscimento premia l’eccellenza del percorso formativo approntato dalla Federazione ACI – ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia, Tullio Del Sette – e lancia ai massimi livelli internazionali i più promettenti talenti dello sport su quattro ruote”. Ha aggiunto il sub Commissario dell’ACI, Giovanni Battista Tombolato: “La passione per il motorsport avvicina tanti giovani al mondo delle corse e ACI è l’interlocutore primario per chi sogna di diventare un pilota. I successi del programma ACI Team Italia lo dimostrano da anni”.

La Scuola Federale ACI rappresenta uno dei pochi modelli strutturati in Europa in grado di accompagnare i giovani dal karting di base fino alle categorie professionistiche, integrando performance sportiva, sicurezza, etica e sostenibilità economica.

Karting e mobilità sociale nello sport

In una fase in cui molti sport soffrono barriere di accesso crescenti, il karting continua a offrire un canale relativamente meritocratico per l’emersione del talento. I risultati internazionali confermano l’efficacia di un percorso formativo che consente ai giovani più promettenti di affacciarsi ai massimi livelli del motorsport, a partire proprio dalle competizioni FIA. L’ACI ha il ruolo di interlocutore istituzionale per le nuove generazioni attratte dal mondo delle corse, visione condivisa da commissario e subcommissario ACI.

Uno sguardo al 2026

Nel quadro più ampio del motorsport italiano, il successo del karting si inserisce in una fase particolarmente favorevole. Come ricordato dal presidente eletto dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, i risultati del 2025 dimostrano la capacità italiana di trasformare il talento in sistema, con una continuità che guarda con fiducia alla stagione 2026. La serata di Parigi non è stata solo una celebrazione, ma la conferma per l’Italia di figurare tra i principali hub mondiali per la formazione dei piloti e per la cultura del motorsport, con ricadute sportive, economiche e industriali che vanno ben oltre la pista.

La Redazione

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