Impresoft acquisisce Addiction Digital Pioneers e rafforza il MarTech

Impresoft accelera sulla crescita per acquisizioni e amplia il proprio presidio nel mercato delle soluzioni digitali per le imprese. Il gruppo italiano attivo nei servizi IT, nel software e nell’intelligenza artificiale ha rilevato il 100% di Addiction Digital Pioneers, società di Reggio Emilia specializzata nello sviluppo software, nella trasformazione digitale e nella gestione dei dati di prodotto. L’operazione si inserisce in un percorso di espansione che negli ultimi anni ha cambiato dimensione al gruppo. Dal 2022 Impresoft ha realizzato 19 acquisizioni e portato i ricavi vicino ai 200 milioni di euro, con una crescita media annua indicata intorno al 30%. Oggi il gruppo lavora con circa 5.000 clienti e conta circa 1.500 dipendenti, con una presenza particolarmente forte nei settori manifatturiero e retail.

L’ingresso di Addiction Digital Pioneers rafforza soprattutto il fronte MarTech, cioè l’insieme di tecnologie utilizzate per gestire marketing, contenuti, dati di prodotto, vendita e relazione con il cliente. La società porta infatti nel perimetro di Impresoft tre piattaforme proprietarie dedicate a PIM, DAM e CPQ. Il PIM, Product Information Management, consente di centralizzare e distribuire le informazioni relative ai prodotti su più canali. Il DAM, Digital Asset Management, permette invece di organizzare e gestire immagini, video, documenti e altri contenuti digitali in un unico ambiente. Il CPQ, Configure Price Quote, automatizza infine la configurazione delle offerte, la definizione dei prezzi e la produzione dei preventivi.

Si tratta di strumenti che completano le soluzioni CRM ed e-commerce già presenti nel portafoglio di Impresoft e che consentono al gruppo di coprire una parte più ampia dei processi digitali delle aziende, dalla gestione dei dati fino alla relazione commerciale.

Più peso nel manifatturiero

L’operazione ha anche una forte valenza industriale. Circa il 60% dei clienti Impresoft opera infatti nel manifatturiero, mentre il retail rappresenta un ulteriore 15% della base clienti. Addiction Digital Pioneers porta in dote una presenza consolidata soprattutto in Emilia-Romagna e Lombardia, due dei principali poli produttivi italiani. Fondata nel 2006, la società ha registrato tra il 2021 e il 2025 una crescita media annua dei ricavi del 10% e un EBITDA margin di circa il 20%, numeri che indicano un modello già strutturato e con buoni livelli di redditività.

Per Impresoft l’acquisizione consente quindi non soltanto di aggiungere nuovi prodotti, ma anche di rafforzare la presenza in segmenti dove la digitalizzazione dei processi commerciali e industriali sta diventando sempre più centrale.

Dalla digitalizzazione all’AI native

Il gruppo sta contemporaneamente spostando il proprio posizionamento verso un modello sempre più integrato con l’intelligenza artificiale. In questa direzione si inserisce anche Amaltia, l’AI operating system sviluppato da Impresoft per supportare le aziende nella gestione e nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi. L’obiettivo dichiarato è progressivamente trasformare le soluzioni del gruppo in prodotti “AI native”, nei quali l’intelligenza artificiale non sia aggiunta come funzione accessoria ma integrata direttamente nei processi e nelle piattaforme. Afferma Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft:

“Questa operazione ci posiziona come il Gruppo con l’offerta MarTech più ampia, completa e integrata del mercato italiano. Vogliamo di rafforzare ulteriormente il presidio dei settori manifatturiero e retail”.

Per Daniele Davoli, fondatore e CEO di Addiction Digital Pioneers:

“L’aggregazione dà la possibilità di dare maggiore scala alle tecnologie sviluppate dalla società in vent’anni di attività e di affrontare con maggiori risorse la nuova fase di evoluzione del mercato”.

Una strategia costruita sulle acquisizioni

L’operazione conferma una tendenza ormai evidente nel mercato italiano del software: la crescente aggregazione di società specializzate all’interno di gruppi capaci di offrire piattaforme integrate e servizi end-to-end. Per Impresoft, controllata da Clessidra Private Equity SGR, la crescita per acquisizioni rappresenta ormai una delle leve principali del piano industriale. L’obiettivo è costruire un ecosistema capace di accompagnare le imprese lungo l’intera trasformazione digitale, dai sistemi ERP e CRM fino alla gestione dei dati, all’e-commerce e alle applicazioni di intelligenza artificiale.

L’acquisizione di Addiction Digital Pioneers si inserisce esattamente in questa logica: integrare competenze verticali e tecnologie proprietarie per aumentare la capacità del gruppo di servire aziende che richiedono soluzioni sempre più interconnesse.

Nel passaggio dalla semplice digitalizzazione alla gestione intelligente dei processi, il valore non risiede più soltanto nel singolo software, ma nella capacità di collegare dati, piattaforme e applicazioni. È su questo terreno che Impresoft punta ora a giocare una parte crescente della propria strategia di sviluppo.

La Redazione

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