Il festival diffuso tra maggio e giugno intreccia scienza, cultura e territorio per raccontare il mare.
Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, Santa Margherita Ligure torna a proporsi come uno dei principali luoghi di riflessione nazionale sul mare, ospitando la seconda edizione de IlMare Festival. La manifestazione, articolata lungo i mesi di maggio e giugno, amplia il proprio perimetro trasformandosi in un progetto culturale diffuso, capace di attraversare discipline e linguaggi diversi. Promosso dal Comune insieme al team di Frame – Festival della Comunicazione, l’evento è guidato dalla direzione di Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, con il coordinamento scientifico del geologo e divulgatore Mario Tozzi. L’obiettivo è restituire al mare la sua complessità: non solo paesaggio naturale, ma infrastruttura economica, spazio politico e archivio culturale.
Un sistema complesso tra ambiente e geopolitica
Il festival propone una lettura del mare come organismo vivo e strategico. Da un lato, elemento essenziale per l’equilibrio climatico globale – capace di assorbire carbonio, regolare temperature e sostenere biodiversità – dall’altro nodo cruciale delle dinamiche contemporanee, tra sfruttamento delle risorse, traffici commerciali e tensioni geopolitiche. In questo quadro, il mare diventa una chiave di interpretazione del presente: un ambiente sotto pressione, segnato da inquinamento e cambiamenti climatici, ma anche uno spazio in cui si giocano scelte economiche e politiche di lungo periodo.
Un programma tra divulgazione e spettacolo
Distribuito tra luoghi simbolo come l’Anfiteatro Bindi, Piazza Caprera e la rinnovata Casa del Mare, il calendario prevede oltre una dozzina di appuntamenti, tutti a ingresso libero fino a esaurimento posti. Incontri, lectio magistralis, spettacoli e attività sul territorio compongono un percorso che unisce divulgazione scientifica e narrazione culturale. Ad aprire il festival sarà una lectio di Mario Tozzi, dedicata al rapporto tra umanità e fragilità del pianeta. Seguiranno momenti che intrecciano memoria locale e cultura marinara, come l’incontro di Giorgio “Getto” Viarengo, e spettacoli che mescolano scienza e intrattenimento, tra cui il progetto “50 Sfumature di Sapiens”, con la partecipazione di Lorenzo Baglioni.
La rassegna ospiterà inoltre voci di primo piano della scena culturale italiana, tra cui Gianrico Carofiglio, impegnato in una riflessione sul ruolo civile delle parole, e Fabio Genovesi, che chiuderà il festival con un intervento dedicato al viaggio per mare. Non mancheranno contributi scientifici, come quello del genetista Guido Barbujani, che analizzerà il tema delle migrazioni umane attraverso la lente del DNA.
Territorio, ricerca e patrimonio marittimo
Una parte rilevante del programma è dedicata all’esperienza diretta del mare e alla valorizzazione del patrimonio locale. Attività sul campo, visite guidate e momenti divulgativi permetteranno di osservare da vicino gli ecosistemi marini, con il coinvolgimento dell’Area Marina Protetta di Portofino e della Università di Genova. Tra gli appuntamenti, iniziative come “Osservare il mare con gli occhi della biologia” offriranno al pubblico strumenti concreti per comprendere il funzionamento degli ecosistemi, mentre visite e racconti legati alla tradizione marinara restituiranno la dimensione storica e identitaria del rapporto tra comunità e mare.
Un laboratorio culturale aperto
IlMare Festival si configura così come una piattaforma di confronto aperta, capace di mettere in relazione ricerca scientifica, produzione culturale e partecipazione civica. La scelta di un format diffuso e accessibile risponde alla volontà di ampliare il pubblico e rendere il tema del mare comprensibile e vicino, senza semplificarne la complessità. Per Santa Margherita Ligure, l’evento rappresenta anche un tassello strategico nella costruzione della propria identità contemporanea: una città che nel mare trova non solo una risorsa economica, ma una dimensione culturale e progettuale su cui fondare il proprio futuro.
La Redazione