Il racconto del Gidro 2025 debutta al salone internazionale di Friedrichshafen.
Il docufilm italiano “Sulle ali degli idrovolanti” sarà presentato in anteprima durante Aero 2026, il salone internazionale dedicato all’aviazione generale, alla business aviation e agli sport aerei, in programma dal 22 al 25 aprile a Friedrichshafen. Il progetto cinematografico racconta l’intero percorso del Gidro 2025, primo giro d’Italia in idrovolante, svolto tra il 5 e il 22 settembre 2025. L’iniziativa ha visto la partecipazione di oltre quindici velivoli anfibi ultraleggeri, italiani ed esteri, impegnati in un tour articolato in otto tappe, da Venezia a Gallipoli, per circa duemila chilometri complessivi percorsi in diciassette giorni di volo.
Durante i giorni del salone tedesco, “Sulle ali degli idrovolanti” sarà proiettato nel Conference Center East e nella Hall Aero A7. Il docufilm, curato da Roberto Rocca, restituisce una narrazione visiva costruita attraverso riprese aeree e terrestri lungo l’intero itinerario, valorizzando alcuni tra i contesti più significativi del territorio italiano grazie anche all’impiego di tecnologie avanzate, tra cui droni DJI e videocamere OSMO 360.
Il Gidro 2025 è stato organizzato dall’Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione di Aeronautica Militare, Associazione Arma Aeronautica Aviatori d’Italia, Associazione Trasvolatori Atlantici e Associazione Pionieri dell’Aeronautica, oltre al supporto del network Caroli Hotels. Il tour ha inteso promuovere la bellezza del volo idro, celebrando la gloriosa tradizione italiana nel settore degli idrovolanti ad un secolo esatto dal raid aereo del pioniere Francesco De Pinedo, che nel 1925 raggiunse l’Australia e il Giappone ai comandi del piccolo idrovolante S.16bis Gennariello. È stata anche un’occasione per sensibilizzare le autorità nazionali e locali e anche il grande pubblico sui vantaggi e le potenzialità dell’idrovolante come mezzo di trasporto versatile per un nuovo turismo intermodale e sostenibile.
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Il programma ha preso avvio dall’aeroporto Nicelli di Venezia, con una prima sosta all’idroscalo storico Sant’Andrea dell’Isola delle Vignole. Il percorso ha poi toccato l’idrosuperficie IdroCaproni sul lago d’Iseo a Marone, l’idroscalo Battellieri Colombo sul fiume Ticino a Pavia, l’idrosuperficie Airone dell’Isola d’Elba, l’idroscalo storico di Vigna di Valle sul lago di Bracciano, l’area marina antistante la Rotonda Diaz sul lungomare Caracciolo di Napoli, i Laghi di Sibari a Cassano Ionio e l’idroscalo storico Luigi Bologna a Taranto, fino all’arrivo sull’idrosuperficie dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli.
In ciascuna tappa sono state organizzate iniziative collaterali a carattere culturale e divulgativo, tra cui conferenze, mostre aeronautiche, proiezioni di documentari storici, incontri con istituzioni e scuole, voli promozionali e attività legate alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali.
Ha dichiarato Orazui Frigino, presidente dell’Aviazione Marittima Italiana:
“Siamo molto soddisfatti del grande interesse che ha suscitato il Gidro 2025, sia da parte di tanti piloti di velivoli anfibi ultraleggeri, sia dagli enti pubblici e dalle amministrazioni locali che ci hanno garantito il loro appoggio”.
La Redazione
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