Federico Ficcanterri racconta quasi quarant’anni di crescita tra resort, innovazione, umane risorse e nuovi investimenti.
Nata quasi per scommessa dalla riqualificazione di un albergo chiuso sulla costa toscana, la storia imprenditoriale raccontata dal CEO Federico Ficcanterri è quella di una famiglia che nel corso di quasi quarant’anni ha trasformato una singola struttura ricettiva in un articolato gruppo turistico capace di gestire resort, residence e hotel di fascia alta, impiegando fino a 320 persone durante la stagione estiva. Una crescita costruita attraverso investimenti continui, ampliamenti, riqualificazioni e una costante ricerca di modelli organizzativi innovativi che hanno portato l’azienda a sviluppare strutture di riferimento nel turismo di qualità.
Oggi il gruppo opera attraverso il Park Hotel Marinetta di Marina di Bibbona, la struttura da cui tutto ha avuto origine, sulla Costa degli Etruschi in Toscana, immerso in una grande pineta privata; il The Sense Experience Resort di Follonica, uno dei resort più recenti e prestigiosi della collezione con cinque ettari di pini; il San Francesco Country Resort di Vada, nel comune di Rosignano Marittimo, attualmente interessato da un importante piano di sviluppo; Borgo Verde, sempre a Vada, complesso turistico recentemente riqualificato; tre ville private dedicate all’ospitalità; e (least but not last) l’Hotel Botticelli di Firenze, acquisito con l’obiettivo di trasformarlo in un boutique hotel nel cuore del capoluogo toscano. Dietro queste strutture non si trova soltanto una strategia immobiliare, ma una filosofia imprenditoriale fondata sulla misurazione dei risultati, sulla qualità percepita dagli ospiti, sull’attenzione alle persone e sulla volontà di anticipare i cambiamenti del mercato turistico.
Accanto a Federico, un ruolo determinante nello sviluppo dell’azienda è stato svolto dal cugino Riccardo Ficcanterri, con il quale ha condiviso gran parte delle principali scelte imprenditoriali che hanno portato alla nascita e alla crescita di Icon Collection. La figlia di Federico, Silvia, e i figli di Riccardo, Francesco e Matteo, insieme a tutta la seconda generazione, partecipano attivamente alla crescita degli hotel famigliari, curati con gusto, avvolti dal lusso, creati con una visione elegante e moderna.






Le origini di una famiglia imprenditoriale
La storia della famiglia Ficcanterri non nasce nel turismo. Le sue radici affondano in un percorso imprenditoriale che precede di molti decenni l’ingresso nell’ospitalità. Già prima della Seconda guerra mondiale il nonno possedeva terreni, immobili e attività economiche che costituivano una base patrimoniale importante per l’epoca. Negli anni successivi la famiglia attraversa settori molto diversi tra loro, passando dai trasporti all’edilizia, dall’agricoltura alle attività legate allo sviluppo economico italiano del dopoguerra.
Racconta Federico Ficcanterri:
«Siamo sempre stati una famiglia irrequieta. Non abbiamo mai avuto paura di cambiare mestiere. Ogni generazione ha cercato di capire dove stava andando il mercato e quali opportunità si stessero creando».
Questa capacità di reinventarsi costantemente rappresenterà uno degli elementi che caratterizzeranno anche l’avventura nel settore turistico.
L’acquisizione dell’Hotel Marinetta e l’ingresso nell’ospitalità
La svolta arriva nel 1988 con l’acquisto di Villa Marinetta, una struttura alberghiera chiusa situata a Marina di Bibbona, in provincia di Livorno. A guidare quella scelta è soprattutto Carisio Ficcanterri, figura che Federico identifica ancora oggi come il vero mentore dell’ingresso nell’hotellerie, e i fratelli Claudio, Fabrizio e Gerardina.
I primi anni non sono semplici. La proprietà è condivisa con altri soci e il percorso di consolidamento richiede tempo, determinazione e sacrifici economici. Grazie alla forza della famiglia e al sostegno di persone vicine all’impresa, i soci vengono progressivamente liquidati fino al raggiungimento del pieno controllo della struttura. Quando la gestione si stabilizza, l’albergo dispone di circa 80 camere. È il punto di partenza di un percorso che nessuno avrebbe immaginato così lungo e articolato.
Trent’anni di crescita tra resort, residence e nuove strutture
La crescita avviene per tappe successive. Nel 2002 nasce l’Antico Podere San Francesco a Vada, nel comune di Rosignano Marittimo. Partito con undici appartamenti, il complesso si è progressivamente ampliato fino a diventare una realtà articolata composta da camere, suite e appartamenti, oggi interessata da un importante progetto di rebranding che porterà alla nascita del San Francesco Country Resort.

Nel frattempo il Park Hotel Marinetta affronta una trasformazione radicale. Tra il 2005 e il 2006 la struttura viene completamente ripensata e ampliata, passando da 80 a 149 camere. Nascono il centro congressi, quattro ristoranti, una spa e lo stabilimento balneare. Un intervento realizzato in appena due inverni che cambia definitivamente il posizionamento della struttura.
Successivamente arrivano Borgo Verde, sviluppato nel 2010, e tre ville private realizzate nel 2025. Gran parte di questo percorso di crescita viene portato avanti da Federico insieme al cugino Riccardo, cofondatore e figura centrale nello sviluppo operativo e strategico del gruppo. In oltre trent’anni di attività i due imprenditori hanno accompagnato l’espansione delle strutture ricettive fino ad aggiungere circa 300 camere rispetto alle 80 originarie presenti al momento dell’acquisto della prima struttura, contribuendo alla trasformazione di una singola realtà alberghiera in un sistema integrato di ospitalità diffuso sul territorio toscano.
Dalla gestione familiare a un modello manageriale
Tra il 2011 e il 2012 emerge una riflessione destinata a modificare profondamente il futuro dell’azienda. Dopo anni di crescita, la proprietà comprende che il rischio più grande non è rappresentato dalla concorrenza, ma dall’autocompiacimento.
Spiega Ficcanterri:
«Quando entri nella comfort zone significa che qualcosa non va: vuol dire che il mercato sta andando più veloce di te».
Da questa consapevolezza nasce la decisione di aprirsi a consulenze esterne e a nuovi modelli di gestione. Entrano figure specializzate come Davide Zinanni nel revenue management, nell’analisi dei dati e nelle strategie tariffarie. Vengono introdotti nuovi sistemi di controllo e di misurazione delle performance con l’obiettivo di comprendere in modo sempre più preciso il comportamento dei clienti e l’efficienza dei diversi reparti.
Formazione, consulenza e cultura del miglioramento continuo
Una tappa fondamentale arriva nel 2014 con l’ingresso del coach aziendale Emanuele Addabbo, che accompagnerà per sei anni la crescita dell’organizzazione contribuendo a progettare gran parte della struttura manageriale esistente oggi. Durante questo percorso prende forma una nuova idea di gruppo basata sulla condivisione delle competenze, sulla centralizzazione delle informazioni e sulla costruzione di processi sempre più strutturati. La formazione coinvolge sia la proprietà sia i principali collaboratori, con l’obiettivo di creare una cultura aziendale capace di adattarsi rapidamente alle trasformazioni del mercato turistico. Molte delle scelte che porteranno alla nascita di Icon Collection maturano proprio durante questo periodo di confronto e crescita manageriale.
The Sense Experience Resort, il volto luxury della nuova ospitalità toscana
Tra i progetti più rappresentativi sviluppati da Icon Collection negli ultimi anni figura senza dubbio il The Sense Experience Resort di Follonica, struttura cinque stelle immersa nella Maremma Toscana e affacciata direttamente sulla spiaggia di Torre Mozza, una delle aree costiere più suggestive del Golfo di Follonica. Il resort sorge all’interno di un parco naturale di circa cinque ettari tra pineta mediterranea e mare e rappresenta una sintesi tra ospitalità di lusso, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. La struttura dispone di 112 camere e suite distribuite in più edifici immersi nel verde, molte delle quali con vista mare, terrazze private e servizi esclusivi come jacuzzi e aree relax dedicate. Un libro di ben 200 esperienze completa un’offerta di lusso, eleganza, classe ma anche di valori famigliari.
L’identità del resort ruota attorno al concetto “Be Natural Be You”, filosofia che ispira sia l’architettura sia l’esperienza degli ospiti. Gli ambienti sono caratterizzati da design contemporaneo, materiali naturali e una forte integrazione con il paesaggio circostante, realizzati dall’architetto David Fantini. Tra gli elementi distintivi figurano la spiaggia privata riservata agli ospiti, la piscina panoramica riscaldata, l’offerta gastronomica sviluppata attraverso più ristoranti e bar, oltre a un’ampia proposta di esperienze legate al benessere, all’enogastronomia e alla scoperta del territorio maremmano.

Il The Sense Experience Resort rappresenta uno dei simboli più evidenti dell’evoluzione del gruppo verso un modello di ospitalità esperienziale e internazionale, capace di attrarre una clientela alla ricerca non soltanto di comfort e servizi di alto livello, ma anche di autenticità, natura e relazione con il territorio. Non a caso la struttura è entrata nei circuiti internazionali dell’hotellerie di lusso ed è oggi considerata uno degli asset strategici più importanti all’interno del percorso di crescita di Icon Collection.
La nascita di Icon Collection e la centralizzazione delle competenze
Oggi Icon Collection rappresenta il centro direzionale e organizzativo dell’intero gruppo. Revenue management, marketing, prenotazioni, vendite, controllo qualità, amministrazione e gestione economica vengono coordinati in modo centralizzato. Questa organizzazione consente di monitorare costantemente l’andamento delle strutture, analizzare la qualità percepita dagli ospiti e intervenire rapidamente in caso di criticità.
Sottolinea Ficcanterri:
«Non possiamo permetterci di accorgerci degli errori a fine stagione. Se qualcosa non funziona dobbiamo capirlo subito e intervenire immediatamente. L’obiettivo è avere una visione completa e aggiornata dell’azienda, così da poter prendere decisioni tempestive e basate sui dati”.
Il filosofo aziendale e la gestione del cambiamento generazionale
Tra gli aspetti più innovativi dell’organizzazione figura la collaborazione con Alessandro Guidi, definito “filosofo aziendale“, chiamato a supportare il lavoro dell’ufficio Risorse Umane e dei responsabili delle strutture. La scelta nasce dalla consapevolezza che il cambiamento generazionale in corso richieda strumenti diversi rispetto al passato. Dopo la pandemia molti lavoratori esperti hanno lasciato il settore e sono entrati numerosi giovani collaboratori con sensibilità, aspettative e priorità differenti.
Secondo il CEO, comprendere queste trasformazioni è diventato fondamentale quanto leggere un bilancio o analizzare un indicatore economico. Il ruolo del filosofo aziendale consiste proprio nell’aiutare l’organizzazione a interpretare i nuovi linguaggi, le nuove esigenze e i nuovi modelli culturali che caratterizzano il mondo del lavoro contemporaneo.
Le risorse umane come primo investimento strategico
Se esiste un tema che attraversa tutta la visione imprenditoriale di Federico Ficcanterri è quello delle persone. Per il gruppo il capitale umano rappresenta il vero patrimonio aziendale: le risorse umane qui sono state trasformate in “umane risorse”. Durante la stagione estiva il numero dei collaboratori raggiunge circa 320 unità, mentre il personale stabile delle strutture aperte tutto l’anno e degli uffici centrali supera le settanta persone. Numeri che rendono indispensabile una gestione evoluta delle risorse umane.
Per questo motivo l’azienda ha introdotto il concetto di “ospite interno”. Così come viene misurata la soddisfazione del cliente, vengono monitorate anche le percezioni dei dipendenti attraverso survey periodiche che consentono di verificare il clima aziendale e il livello di soddisfazione del personale. Questa attenzione si traduce anche in investimenti concreti. Al Park Hotel Marinetta è in corso un intervento da circa 650 mila euro per realizzare nuovi alloggi destinati ai collaboratori, dotati di camere con bagno privato, spazi comuni, lavanderie, aree cucina e servizi progettati per migliorare la qualità della vita durante il periodo lavorativo.
Tecnologia, intelligenza artificiale e cultura della misurazione
Uno dei principi che guidano la gestione del gruppo è la convinzione che ogni decisione debba essere misurata. Per Federico Ficcanterri non esistono miglioramenti reali senza strumenti capaci di monitorare i risultati e verificarne gli effetti nel tempo. Per questo motivo l’azienda utilizza sistemi avanzati di controllo e analisi, oltre a strumenti di intelligenza artificiale che supportano il lavoro quotidiano delle persone. L’intelligenza artificiale non viene considerata un sostituto del capitale umano, ma uno strumento in grado di velocizzare l’analisi delle informazioni e migliorare la capacità decisionale.
Nuovi investimenti e progetti di sviluppo
La crescita del gruppo continua attraverso nuovi investimenti. Il Park Hotel Marinetta dispone già dell’approvazione della Sovrintendenza per la realizzazione di 64 nuove camere tra suite e junior suite. Anche il The Sense Experience Resort è interessato da un importante piano di ampliamento che prevede una spa naturalistica, nuove suite, una sala congressi e ulteriori spazi operativi. Il San Francesco Country Resort prosegue il proprio percorso di crescita con nuove suite apartment, mentre a Firenze è già stato approvato il progetto di riqualificazione dell’Hotel Botticelli come boutique hotel.
Una visione imprenditoriale oltre l’hotellerie
«Non ci siamo mai sentiti semplicemente albergatori. Abbiamo sempre cercato di essere imprenditori turistici».
La riflessione finale di Ficcanterri sintetizza una storia iniziata molto lontano dal turismo e costruita attraverso una continua capacità di adattamento. Dai camion all’edilizia, dall’agricoltura all’ospitalità, la famiglia ha affrontato ogni cambiamento mantenendo la stessa curiosità imprenditoriale che ancora oggi guida nuovi investimenti e nuove sfide. Per lui,
«la crescita passa sempre dalla capacità di misurare, comprendere e migliorare. Perché soltanto ciò che viene realmente compreso può essere trasformato in valore duraturo per l’impresa, per i collaboratori e per gli ospiti».
Romina Ciuffa