Dal 24 agosto al 3 ottobre concerti in quota, grandi artisti internazionali e nuove esperienze tra le Dolomiti UNESCO.
Dal 24 agosto al 3 ottobre 2026 torna la 31ª edizione de I Suoni delle Dolomiti, il festival che da oltre trent’anni porta la musica internazionale tra rifugi, prati e montagne del Trentino, nelle Dolomiti Patrimonio UNESCO. Diretto artisticamente dal violoncellista Mario Brunello, l’evento proporrà concerti ed esperienze in alta quota con particolare attenzione a sostenibilità, accessibilità e inclusione. Entrato nella European Festivals Association, il festival ha adottato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. Quattro appuntamenti saranno inoltre progettati per favorire la partecipazione delle persone con disabilità motoria e uditiva. Tutti i luoghi saranno raggiungibili a piedi con percorsi di diversa intensità e tutti i concerti saranno gratuiti, a eccezione del Trekking dei Suoni.
L’apertura è fissata per il 24 agosto in Val Nana, nelle Dolomiti di Brenta, con Archi, Corde, In-canto: protagonisti i Violoncellisti della Scala e il Coro SOSAT nel centenario della formazione corale. Tra gli appuntamenti più attesi figura L’Alba delle Dolomiti del 2 settembre al Sass Pordoi, alle ore 6, con il concerto delle Belles of the Rockies. Nel programma anche il violinista Ilya Gringolts (28 agosto), il Quinn Christopherson Trio (4 settembre), il Trekking dei Suoni dal 7 al 9 settembre culminante con Mario Brunello e Gilles Apap, l’Ilumina Ensemble (12 settembre), il controtenore Jakub Józef Orliński con Il Pomo d’Oro (15 settembre), Doctor 3 con un omaggio a Luigi Tenco (21 settembre), il gruppo Alash Ensemble (26 settembre) e la cantautrice Anna Castiglia il 27 settembre.
Tra le novità del 2026 debutta Musica verticale, dal 29 settembre all’1 ottobre in Val di Fassa: un progetto che mette in dialogo musica e arrampicata con la partecipazione dell’alpinista Alexander Huber, della pianista e musicologa Chiara Schmidt, dell’attore e scrittore Giuseppe Cederna e dell’Ensemble Cortlys. La chiusura del festival, il 3 ottobre a Pian de Jiadoes in Val di Fassa, sarà affidata al cantautore Daniele Silvestri.
Nato nel 1995 da un’idea del giornalista e dirigente culturale Paolo Manfrini, I Suoni delle Dolomiti ha costruito negli anni un modello unico: niente palchi tradizionali e grandi platee, ma concerti in quota da raggiungere camminando, trasformando l’esperienza musicale in un incontro diretto tra paesaggio, arte e rispetto dell’ambiente.
La foto in alto: Trentino Marketing_Orlerimages_I Suoni delle Dolomiti_Trekking_2024
La Redazione