La prima personale dell’artista riflette su cibo, corpo e identità attraverso dipinti e sculture surreali.
A Roma apre Chetogenesi, la prima personale dell’artista Giuseppe Matera, ospitata negli spazi romani di Casa Vuota in via Maia 12 dal 14 febbraio al 12 aprile 202A Roma “Chetogenesi” di Giuseppe Matera a Casa Vuota dal 14 febbraio al 12 aprile: mostra tra arte contemporanea, cibo e identità visiva.6. Curata da Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo, la mostra prende avvio dal recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità e propone una riflessione visiva sulle ossessioni contemporanee legate al cibo, al corpo e alle diete. Nel percorso espositivo pane, pasta e prodotti da forno diventano protagonisti di dipinti e sculture che trasformano elementi quotidiani in presenze organiche e stranianti. Le opere, caratterizzate da un linguaggio ironico e surreale, rielaborano simboli della tradizione gastronomica italiana attraverso deformazioni e visioni post-umane, mettendo in dialogo estetica barocca e immaginario fantascientifico.
Il titolo della mostra richiama la chetogenesi, processo metabolico legato alla riduzione dei carboidrati, utilizzato dall’artista in chiave antifrastica: le opere celebrano infatti un universo visivo dominato da maccheroni, pagnotte e cornetti che assumono forme ibride e sensuali, riflettendo sul rapporto tra eccesso alimentare e culto della dieta. Secondo i curatori, il lavoro di Matera decontestualizza gli oggetti del quotidiano trasformandoli in presenze ambigue e perturbanti, tra citazioni della natura morta e sperimentazioni materiche.
La mostra sarà visitabile su appuntamento fino al 12 aprile, confermando il format intimo di Casa Vuota, spazio indipendente dedicato alla ricerca artistica contemporanea. L’esposizione si inserisce nel percorso di crescita del giovane artista pugliese, classe 1999, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma e già presente in mostre collettive tra Italia ed Europa.
La Redazione
ALTRI ARTICOLI DI SPECCHIO: