Acque reflue e fanghi, nasce Giotto Group con 30 milioni per il consolidamento

Un nuovo polo industriale italiano si affaccia sul mercato della gestione delle risorse idriche con l’obiettivo di diventare uno dei principali aggregatori nazionali del settore. È nata Giotto Group, holding che riunisce competenze e attività specializzate nel trattamento delle acque reflue, dei fanghi e nelle infrastrutture legate al ciclo idrico. L’operazione è stata promossa da Spin Capital insieme a un gruppo di imprenditori del comparto che hanno scelto di reinvestire nel progetto mantenendo ruoli operativi all’interno delle aziende conferite nella nuova realtà industriale. A guidare il gruppo sarà l’ingegnere ambientale Enzo Bina, professionista con oltre trentacinque anni di esperienza nel settore del trattamento delle acque. Il nucleo iniziale della piattaforma nasce dall’integrazione di quattro società complementari per competenze, specializzazioni e presenza territoriale: Giotto GroupSC Costruzioni Meccaniche e Tek.Metal. L’obiettivo dichiarato è costruire un operatore indipendente capace di offrire soluzioni integrate per enti pubblici, utility e industrie impegnate nella gestione delle risorse idriche.

A sostegno del piano industriale sono stati raccolti oltre 30 milioni di euro. Una prima quota è stata utilizzata per completare l’operazione di aggregazione, mentre le restanti risorse saranno destinate a finanziare la crescita e future acquisizioni. Il progetto ha già individuato oltre cinquanta potenziali target da valutare nell’ambito di una strategia di consolidamento di un mercato ancora fortemente frammentato. La scommessa si inserisce in un contesto in cui la gestione dell’acqua è diventata una priorità strategica per imprese e amministrazioni pubbliche. La crescente attenzione verso il riutilizzo delle acque reflue, la riduzione degli sprechi, l’ammodernamento delle infrastrutture e il trattamento di sostanze inquinanti sempre più complesse sta infatti alimentando la domanda di tecnologie e servizi specializzati. Le aziende che costituiscono il primo perimetro del gruppo hanno chiuso il 2025 con un valore della produzione aggregato di circa 18 milioni di euro e un EBITDA di circa 5 milioni, con una marginalità superiore al 25%. La presenza geografica copre già gran parte del territorio nazionale: Giotto opera prevalentemente nel Nord e Centro Italia, SC Costruzioni Meccaniche è specializzata nella progettazione e realizzazione di macchinari industriali, mentre Tek.Metal rappresenta una piattaforma di riferimento nel Sud per manutenzione e servizi integrati nel ciclo dell’acqua.

Il progetto è stato sostenuto anche da un pool bancario composto da Banco BPMICCREA Banca e UniCredit, che hanno messo a disposizione linee di finanziamento dedicate allo sviluppo della nuova piattaforma industriale.

La Redazione

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