Getec amplia la presenza nell’industria italiana

GETEC rafforza la propria strategia di crescita nel comparto industriale italiano e amplia la presenza nel settore cartario attraverso una nuova operazione che consolida il ruolo dell’azienda nel mercato delle infrastrutture energetiche dedicate ai siti produttivi ad alta intensità di consumo. La società, tra i principali operatori europei nelle soluzioni energetiche orientate alla decarbonizzazione, assumerà la gestione dell’impianto di cogenerazione a servizio dello stabilimento Favini di Rossano Veneto, in provincia di Vicenza, nell’ambito di un accordo pluriennale destinato a estendersi per un periodo di dieci anni.

L’operazione riguarda sia la gestione dell’asset energetico sia il relativo servizio integrato di fornitura e gestione dell’energia a supporto del sito produttivo. Il progetto segna un passaggio rilevante per GETEC, che dopo aver consolidato negli anni una posizione significativa nel settore cartario tedesco estende ora il proprio modello operativo anche al mercato italiano, rafforzando la presenza nel comparto manifatturiero e consolidando il posizionamento come partner specializzato nei processi di efficientamento energetico.

Giovanni Pontrelli, amministratore delegato di GETEC Italia, ha definito l’accordo un passaggio strategico nel percorso di sviluppo della società nel Paese, sottolineando il valore della collaborazione con il Gruppo Favini e la volontà di costruire partnership industriali di lungo periodo capaci di accompagnare le imprese lungo i percorsi di transizione energetica.

Al centro del progetto si trova un impianto di cogenerazione ad alto rendimento entrato in funzione all’inizio del 2025. La struttura dispone di una potenza elettrica di circa 4,7 megawatt ed è composta da un sistema basato su turbina a gas naturale integrata con un generatore di recupero vapore dotato di tecnologia post-firing. Si tratta di una configurazione progettata per produrre simultaneamente energia elettrica e calore, recuperando l’energia termica derivante dal processo di generazione e reintegrandola direttamente nelle attività produttive.

Nel caso specifico dello stabilimento Favini, il calore recuperato viene utilizzato sotto forma di vapore nei processi di produzione della carta, un settore caratterizzato da elevati fabbisogni energetici sia per l’alimentazione delle linee industriali sia per le fasi di asciugatura e trattamento. L’impianto è in grado di generare annualmente circa 100 gigawattora di energia termica e 37 gigawattora di energia elettrica, coprendo integralmente il fabbisogno elettrico del sito produttivo.

L’infrastruttura raggiunge un rendimento complessivo del 96%, un valore che consente una riduzione significativa del consumo di energia primaria rispetto ai modelli tradizionali di produzione separata di energia elettrica e termica. Secondo le stime diffuse, il sistema permetterebbe un risparmio energetico superiore al 26%, con effetti rilevanti anche sul piano ambientale.

La maggiore efficienza si traduce infatti in una riduzione dei consumi di combustibili fossili, in un rafforzamento della sicurezza energetica del sito e in una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica superiore a 10.800 tonnellate annue. Una riduzione calcolata secondo i criteri previsti dalla normativa nazionale sulla Cogenerazione ad Alto Rendimento e che, in termini indicativi, viene equiparata alla capacità annuale di assorbimento di oltre 170 mila alberi adulti in aree a clima temperato.

Dal punto di vista operativo, l’impianto rende il sito produttivo Favini sostanzialmente autonomo sul piano energetico, garantendo continuità ai processi industriali e una maggiore stabilità nell’approvvigionamento. La gestione sarà affidata a un team dedicato presente in modo continuativo, con monitoraggio e presidio operativo attivi ventiquattro ore su ventiquattro durante tutto l’anno.

Stefano Bevilacqua, direttore commerciale di GETEC, ha sottolineato come il progetto sia stato sviluppato con una prospettiva di lungo periodo e attraverso un modello contrattuale finalizzato a coniugare stabilità economica, continuità produttiva e obiettivi di decarbonizzazione.

Anche Eugenio Eger, amministratore delegato di Favini, ha evidenziato il valore strategico della cogenerazione nel percorso di evoluzione industriale dell’azienda, ricordando come il processo produttivo della carta richieda una forte integrazione tra energia elettrica e fabbisogni termici e come soluzioni di questo tipo consentano di affrontare entrambe le esigenze in maniera coordinata ed efficiente.

Storica realtà con sede nel Vicentino, Favini rappresenta uno dei principali operatori nel segmento delle carte speciali, con una presenza consolidata nei settori della stampa di pregio e del packaging di fascia alta. In questo contesto, il miglioramento dell’efficienza energetica assume un ruolo centrale non soltanto sotto il profilo economico ma anche come leva per la riduzione dell’impatto ambientale e per il rafforzamento della competitività industriale.

L’accordo con GETEC garantisce inoltre piena continuità operativa nella gestione della struttura, assicurando il mantenimento delle attività tecniche e dei servizi di presidio energetico senza interruzioni. Un’operazione che conferma come il tema dell’energia stia assumendo un ruolo sempre più strategico nella ridefinizione dei modelli produttivi dell’industria manifatturiera contemporanea.

La Redazione

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