Produttori artigianali di formaggi e salumi italiani riuniti in un unico evento dedicato alla biodiversità gastronomica.
Roma accoglie l’edizione straordinaria 2026 di Formaticum & Salum’È il 28 e 29 marzo, nella nuova location de La Pelanda – Salone delle Vasche, al Mattatoio di Roma. L’iniziativa riunisce per la prima volta in un unico contesto espositivo due manifestazioni tradizionalmente distinte, entrambe orientate alla valorizzazione delle eccellenze casearie e salumiere italiane. Promossa da La Pecora Nera Editore e Dol – Di Origine Laziale, la mostra mercato si configura come uno spazio di incontro tra produttori, operatori della filiera e pubblico interessato alle produzioni agroalimentari di qualità e si inserisce in un quadro di crescente attenzione verso i sistemi produttivi artigianali e la salvaguardia della biodiversità alimentare. L’unificazione dei due format rappresenta una scelta progettuale finalizzata a rafforzare il dialogo tra comparti produttivi contigui e a favorire nuove forme di collaborazione e conoscenza reciproca.
L’offerta espositiva presenta un ampio panorama di produzioni lattiero-casearie e salumiere provenienti da differenti contesti territoriali. Tra le proposte casearie figurano formaggi di alta quota e di ambiente alpino ottenuti da latte crudo e sottoposti a lunghi processi di maturazione, tra cui specialità storiche delle aree montane come le fontine e alcune produzioni tipiche delle valli lombarde, tra cui lo Storico Ribelle e il Branzi. A queste si affiancano formaggi derivati da latte caprino, bovino e ovino, frutto di allevamenti al pascolo e di tecniche di lavorazione tradizionali che esprimono con chiarezza le specificità dei territori di origine. Le regioni dell’Italia centrale contribuiscono con pecorini e altre produzioni riconducibili alla tradizione appenninica, nonché con esperienze produttive che valorizzano l’utilizzo del latte locale e sistemi di allevamento estensivi o semiestensivi. Il Sud del Paese è, invece, rappresentato da una varietà significativa di formaggi legati alla tutela delle razze autoctone e alla conservazione della diversità agricola, tra cui pecorini, caprini, formaggi vaccini e mozzarelle di bufala lavorate secondo pratiche consolidate.
Parallelamente, il comparto salumiero propone una selezione di prodotti artigianali provenienti da diverse aree geografiche. Presenti specialità di montagna stagionate in ambienti alpini, comprese preparazioni affumicate e tipologie tradizionali come lo speck, oltre a produzioni tipiche del Centro Italia quali ventricina, pancette, prosciutti e salumi rustici ottenuti da sistemi di allevamento estensivo. Un focus specifico è dedicato alle lavorazioni derivanti da razze suine autoctone, tra cui il maiale nero dell’Appennino, la Cinta Senese, il Nero dei Nebrodi e la Mangalitza, allevate secondo modalità artigianali tramandate nel tempo e strettamente connesse alla salvaguardia del paesaggio rurale.
L’iniziativa è accompagnata da una proposta gastronomica integrativa che comprende prodotti dell’apicoltura, preparazioni a base di frutta e selezioni di pani a lievitazione naturale, con l’obiettivo di offrire una rappresentazione complessiva delle filiere alimentari di qualità. Sono inoltre previsti momenti di approfondimento culturale dedicati al patrimonio caseario e al ruolo delle tradizioni alimentari nella contemporaneità.
Il progetto si avvale della collaborazione di partner tecnici e istituzionali impegnati nel supporto delle attività formative e nella promozione delle produzioni artigianali. Formaticum e Salum’È, così, valorizzano il patrimonio agroalimentare nazionale, con particolare attenzione alla sostenibilità delle piccole realtà produttive e alla tutela dei territori.
La Redazione
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