Forel (vetro) compie 50 anni e amplia il polo produttivo

Cinquant’anni di attività industriale, crescita internazionale e innovazione tecnologica diventano per Forel non un punto di arrivo, ma l’avvio di una nuova fase di sviluppo. L’azienda veneta specializzata nella progettazione di macchinari per la lavorazione del vetro ha scelto di celebrare il proprio cinquantesimo anniversario inaugurando un importante ampliamento produttivo presso il sito di Vallio di Roncade, in provincia di Treviso, rafforzando così la propria struttura industriale e confermando una strategia orientata all’espansione e all’innovazione.

La nuova apertura assume un significato che va oltre la semplice crescita infrastrutturale. L’intervento rappresenta infatti un investimento destinato a sostenere l’evoluzione dell’azienda in un contesto produttivo in cui rapidità, sviluppo tecnologico e capacità di adattamento alle richieste del mercato assumono un peso sempre più determinante. Il progetto è stato presentato ufficialmente alla presenza di partner, rappresentanti istituzionali e stakeholder, segnando una tappa significativa nel percorso di una realtà che nel corso del tempo ha progressivamente ampliato la propria presenza internazionale.

L’intervento ha portato alla realizzazione di una nuova area produttiva sviluppata come estensione del complesso industriale esistente. In circa due anni di lavori è stata costruita una struttura di novemila metri quadrati destinata a incrementare in modo significativo la capacità operativa dell’azienda. L’obiettivo dichiarato è migliorare i flussi produttivi, accelerare l’evasione delle commesse e ridurre i tempi di consegna lungo le diverse linee di lavorazione. Secondo le stime aziendali, l’ampliamento consentirà un incremento della capacità produttiva pari a circa il 40%.

Accanto alle funzioni industriali, il nuovo stabilimento ospiterà anche uno spazio showroom permanente concepito come luogo di presentazione delle tecnologie sviluppate dall’azienda. Una scelta che risponde a un modello sempre più orientato all’integrazione tra produzione, relazione con il cliente e valorizzazione delle competenze progettuali.

Fortunato Vianello, presidente e fondatore di Forel, ha sottolineato come il traguardo del cinquantesimo anniversario rappresenti soprattutto la testimonianza di un percorso costruito attorno alla capacità di innovare e anticipare il cambiamento. Vianello ha ricordato come, dalla nascita dell’azienda nel 1976, la crescita sia stata accompagnata dalla volontà di sviluppare soluzioni capaci di rispondere a esigenze ancora inesplorate dal mercato, mantenendo al tempo stesso una forte identità familiare e un saldo legame con il territorio.

Anche Riccardo Vianello, amministratore delegato e vicepresidente di Forel, ha evidenziato il valore strategico dell’intervento, sottolineando come l’investimento contribuisca a rafforzare struttura organizzativa, capacità produttiva e competitività internazionale dell’azienda. L’obiettivo, secondo il management, è creare condizioni operative che permettano di affrontare con maggiore flessibilità e solidità un mercato in continua evoluzione.

Le celebrazioni del cinquantesimo anniversario sono state accompagnate anche da un’iniziativa dal forte valore simbolico e culturale: il recupero dell’opera monumentale Le Ali di Venezia. Il progetto artistico, nato nei primi anni Duemila come omaggio alla tradizione del vetro veneziano e alla maestria delle lavorazioni muranesi, torna oggi a occupare uno spazio centrale nella vita dell’azienda.

L’opera è costituita da due grandi ali realizzate attraverso oltre quattrocento elementi in vetro cristallo soffiato e lavorato a mano. Presentata per la prima volta nel 2004 nell’area del Bacino di San Marco, nei pressi di Punta della Dogana a Venezia, e successivamente collocata anche all’ingresso dell’aeroporto Marco Polo, la scultura rappresenta una sintesi tra sapere artigianale, innovazione tecnologica e ricerca estetica. Dopo essere stata acquisita da Forel e custodita per anni all’interno del sito produttivo, l’opera trova oggi una nuova collocazione davanti alla sede aziendale, assumendo un significato ulteriore come simbolo del rapporto tra impresa, cultura e territorio.

Fondata nel 1976 come realtà familiare, Forel ha progressivamente consolidato la propria presenza nel settore delle tecnologie per la lavorazione del vetro piano e del vetrocamera, sviluppando internamente tutte le principali fasi del processo produttivo, dalla progettazione alla realizzazione fino ai servizi post-vendita. La ricerca rappresenta una componente strutturale della strategia aziendale, sostenuta da un reparto dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate.

Oggi l’azienda conta circa 280 dipendenti, dispone di quattro filiali estere tra Regno Unito, Canada, Stati Uniti e Germania e opera attraverso una rete internazionale composta da oltre venti agenzie presenti in settanta Paesi. Con una produzione interamente realizzata in Italia, trentatré brevetti attivi e un fatturato che nel 2024 ha raggiunto gli 80 milioni di euro, Forel conferma una presenza consolidata nel panorama industriale internazionale.

Il nuovo stabilimento e il recupero de Le Ali di Venezia raccontano dunque due aspetti complementari della stessa visione: da un lato la spinta verso innovazione e sviluppo, dall’altro la volontà di mantenere vivo un rapporto con identità, memoria e cultura produttiva. Un equilibrio che l’azienda sembra voler assumere come punto di partenza per il proprio futuro.

La Redazione

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