Egitto, il turismo rafforza l’asse con l’Italia tra nuovi voli e investimenti

L’Italia si conferma uno dei mercati europei più strategici per il turismo egiziano. È questo il messaggio emerso dalla visita ufficiale in Italia di Sherif Fathy, Ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, che ha fatto tappa a Roma e Milano insieme a una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, già direttore dell’Ente in Italia e oggi Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo. L’obiettivo della missione è stato quello di consolidare la collaborazione tra i due Paesi attraverso incontri con i principali tour operator italiani, compagnie aeree e giornalisti specializzati, puntando ad aumentare i flussi turistici e a rafforzare le attività di promozione congiunta. 

Italia mercato chiave per il turismo egiziano

La visita si inserisce nella strategia internazionale con cui il governo egiziano sta ridisegnando il posizionamento della destinazione sui mercati esteri. Dopo la forte ripresa registrata negli ultimi anni, il turismo è tornato a rappresentare uno dei principali motori dell’economia nazionale e l’Italia occupa un ruolo di primo piano all’interno di questo percorso. Durante gli incontri istituzionali, Sherif Fathy ha sottolineato come i rapporti tra Italia ed Egitto vadano ben oltre il semplice scambio turistico. A unire i due Paesi sono secoli di relazioni culturali, archeologiche, commerciali e accademiche che continuano oggi a tradursi in una domanda costante di viaggi verso la terra dei faraoni. L’attenzione si è concentrata soprattutto sul rafforzamento dei collegamenti aerei, considerati uno degli strumenti fondamentali per sostenere la crescita degli arrivi, facilitare l’accessibilità delle destinazioni egiziane e ampliare la stagionalità dei flussi turistici.

Ha dichiarato il ministro Fathy:

L’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per il turismo egiziano e i risultati positivi registrati negli ultimi mesi riflettono la costante fiducia dei viaggiatori italiani nell’Egitto come destinazione. Rimaniamo impegnati nel migliorare la qualità, la sostenibilità, la connettività e la diversificazione della nostra offerta turistica, per rispondere alle aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori”.

Un’offerta sempre più ampia: archeologia, mare, crociere e turismo religioso

Durante la visita è stata presentata anche l’evoluzione dell’offerta turistica del Paese, che punta sempre meno esclusivamente sul patrimonio faraonico e sempre più su un modello di vacanza diversificato. Accanto ai grandi siti archeologici, l’Egitto continua infatti a investire nelle località balneari del Mar Rosso, nelle crociere sul Nilo, nello sviluppo della costa mediterranea con El Alamein, città costiera affacciata sul Mediterraneo, e la Costa Settentrionale, oltre che nei percorsi dedicati al turismo religioso e spirituale. Il Ministero sta inoltre sostenendo nuovi investimenti nel comparto alberghiero e infrastrutturale per aumentare la capacità ricettiva e migliorare la qualità complessiva dell’esperienza turistica. 

Il Grand Egyptian Museum traina la crescita del settore

La promozione internazionale dell’Egitto beneficia anche dell’effetto del Grand Egyptian Museum (GEM), inaugurato ufficialmente nel novembre 2025 e considerato il più grande museo al mondo dedicato a una singola civiltà. La struttura, situata accanto alle Piramidi di Giza (si legga per approfondimento il nuovo libro di Damiano Piras, “L’Alba di una Nuova Sfinge – Ipotesi sulla posizione di una seconda Sfinge a Giza”), ospita oltre 100.000 reperti archeologici, compresa l’intera collezione di Tutankhamon, e rappresenta oggi uno dei principali motori della strategia turistica del Paese. L’apertura del museo ha contribuito ad accrescere l’interesse internazionale verso la destinazione, favorendo anche l’allungamento della permanenza media dei visitatori al Cairo. 

Numeri record e obiettivi di crescita

La strategia del governo egiziano sta producendo risultati significativi. Dopo aver chiuso il 2025 con circa 19 milioni di visitatori internazionali, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente, il Paese punta ora a superare quota 21 milioni di turisti nel 2026, con l’obiettivo di raggiungere i 30 milioni di visitatori entro il 2030.  Nei primi mesi del 2026 gli indicatori hanno confermato il trend positivo: tra gennaio e marzo sono arrivati circa 5,6 milioni di turisti, con un incremento superiore al 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le entrate turistiche hanno continuato a crescere, confermando il ruolo del comparto come uno dei principali motori dell’economia egiziana. 

Il ruolo di tour operator, compagnie aeree e media

Secondo Ahmed Youssef, presidente dell’Ente del Turismo egiziano:

“Il dialogo costante con i tour operator italiani, le compagnie aeree e i media rappresenta uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita del mercato italiano e rafforzare la notorietà della destinazione”.

La visita istituzionale in Italia conferma quindi la volontà dell’Egitto di investire in una strategia internazionale fondata sulla sostenibilità, sulla diversificazione dell’offerta e sul consolidamento dei rapporti con i mercati europei più importanti, tra cui proprio quello italiano.

Romina Ciuffa

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Romina Ciuffa

Romina Ciuffa è direttore di Specchio Economico dal 2016.

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