Il fondatore di Coravin Greg Lambrecht ha presentato The Coravin Guide sui locali che propongono vini al bicchiere, secondo la filosofia del device che consente di “non aprire” e di richiudere una bottiglia.
Dopo Milano e Verona, il progetto internazionale di Coravin dedicato al “wine by the glass”, il vino servito al bicchiere, fa tappa nella Capitale. Roma entra così tra le città protagoniste di The Coravin Guide, la guida digitale che raccoglie indirizzi in cui è possibile esplorare il mondo del vino senza necessariamente acquistare o aprire una bottiglia intera. Il fondatore di Coravin Greg Lambrecht infatti, con un solido background medico-scientifico, ha ideato la tecnologia per bere solo un calice senza stappare una intera bottiglia proprio perché, non essendo un forte bevitore e viaggiando molto, non voleva comunque privarsi del piacere di assaggiare del vino senza necessariamente sentirsi obbligato a berne un litro o buttarlo. Ecco quindi il sistema che consente di versare il vino senza togliere il sughero dalla bottiglia.
Coravin: bere vino senza stappare la bottiglia
Com’è possibile? Attraverso un ago e l’utilizzo di argon, che si sostituisce all’ossigeno nello spazio di testa della bottiglia, impedendo l’ossidazione del vino come già avviene per l’olio di alta qualità (stoccato in contenitori sotto azoto, un gas inerte come l’argon, e spillato all’occorrenza). È ora possibile godere di un bicchiere di vino senza dispiacersi o privarsene se si immagina di non consumare tutta una bottiglia Grazie quindi a un semplice desiderio personale e alla formazione ingegneristica: Lambrecht ha conseguito una laurea in Ingegneria nucleare e un master in Ingegneria meccanica al Massachusetts Institute of Technology (MIT), che in realtà costituiscono la base del suo “primo” lavoro come fondatore e executive director di Intrinsic Therapeutics Inc., un’azienda di dispositivi medici. Un curriculum che gli ha dato la possibilità di approfondire lo studio e le tecniche di progettazione di aghi destinati a iniezioni molto delicate nell’essere umano, nonché di sviluppare esperienza nella realizzazione di cateteri coronarici e dispositivi per procedure mediche minimamente invasive, fino a trasferire questo know-how in Coravin, una tecnologia di conservazione del vino pensata per modificare il modo in cui viene degustato e servito. Il Timeless è il più adatto a vini pregiati e da collezione: grazie all’ago che attraversa il tappo in sughero senza rimuoverlo, permette di conservarli anche per anni. Il Pivot+ è più indicato per i vini di consumo quotidiano, soprattutto quando si prevede di terminare la bottiglia nell’arco di alcune settimane: funziona con qualsiasi tipo di chiusura e conserva il vino fino a quattro settimane, mentre lo Sparkling è specifico per champagne e vini spumanti, utilizzando CO₂ per preservarne bollicine e caratteristiche per almeno quattro settimane; questi ultimi due sistemi prevedono l’apertura della bottiglia. La differenza fondamentale è quindi nel sistema di accesso alla bottiglia: ago e argon per Timeless, tappo e argon per Pivot+, tappo e CO₂ per Sparkling. Oggi Coravin è presente in oltre 80 Paesi. In Italia, la distribuzione è affidata in esclusiva a Schönhuber per il canale retail e a Ceretto per il comparto horeca e wine retail.
The Coravin Guide per il vino al calice
È su questa possibilità di degustare anche singoli calici che si basa la filosofia alla quale si ispira la guida Coravin by the glass che, già presente a Londra, Sydney, Melbourne, nei Paesi Bassi e in California, prosegue il percorso italiano dopo le precedenti tappe di Milano e Verona. A Roma la selezione comprende ristoranti, bar, hotel e club privati, individuati sulla base della varietà e dell’ampiezza delle rispettive carte dedicate al servizio al bicchiere. La classificazione prevede tre livelli: “Eccellente” comprende i locali con una proposta compresa tra 20 e 40 vini al calice; “Straordinario” identifica quelli che ne propongono da 41 a 60; “Eccezionale”, è riservato alle realtà con oltre 60 etichette disponibili al bicchiere; comprende inoltre la sezione “I tesori nascosti di Greg”, pensata per segnalare realtà più piccole ma capaci di offrire proposte particolari, rare o originali.
La guida può essere consultata online e permette di effettuare la ricerca in base alla zona geografica, all’occasione o allo stile di vino. L’obiettivo è offrire uno strumento di orientamento per chi cerca nuove esperienze legate alla degustazione, sia in Italia sia all’estero. Dopo il lancio internazionale, The Coravin Guide è disponibile online e prevede aggiornamenti continui con l’inserimento di nuovi contenuti e nuove città. Il progetto italiano è inoltre destinato ad ampliarsi: nei prossimi mesi la selezione verrà estesa a livello nazionale. La partecipazione alla guida è gratuita e non richiede l’utilizzo dei sistemi Coravin. I locali che possiedono i requisiti possono presentare la propria candidatura direttamente attraverso la piattaforma.