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  • Victor Ciuffa - Specchio Economico

di Victor Ciuffa

Più costosi i bagni dei romani nell’imminente stagione delle vacanze? La prospettiva c’è, sia pure limitata. Si riunirà fra qualche giorno la commissione del caro-spiaggia per esprimere un parere sulle richieste avanzate dei gestori degli stabilimenti.

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L’opinione del Corrierista

Sin dall’esordio, nell’ottobre 1900, Luigi Albertini imprime al «Corriere della Sera» un orientamento e una linea politica decisamente antigiolittiani data l’autorevolezza raggiunta dal quotidiano, che avrà conseguenze sulla tenuta del sistema istituzionale, allorquando l’avvento della folla nella vita politica e la diffusione della demagogia estremista determineranno la fine delle libertà.
Giolitti, comunque lo si voglia giudicare, fu un liberale vocato al...

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L’opinione del Corrierista


Nessuno è riuscito a dare una qualunque risposta, nelle ultime settimane, in tutto il mondo politico anzi politico e giornalistico romano in particolare, che è in grande preoccupazione per un inquietante interrogativo che è stato messo in giro in questi giorni e al quale per ora nessuno è riuscito a fornire e a descrivere il destino di un Municipio che è stato commissariato per fatti di malamministrazione pubblica. Veramente ha diffuso un’inquietante ipotesi di...

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di Victor Ciuffa

Si slargano orizzonti alla jeans-agricoltura. Accorrono giovani dalla città ad impiantare vigneti e frutteti, zappare orti, allevare pollame. C’è chi, più intrepido, abbandona piazza del Popolo per i maiali. «Le mucche costano troppo, mezzo milione a capo. Meglio porci e conigli».

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L'opinione del Corrierista

Forse sarà sempre stato così, ma è anche vero che, per quel che io ricordo, nel Corriere della Sera dagli anni 50 in poi, ossia quando vi ho lavorato, questo non succedeva. Questo che cosa? L’inattendibilità della stampa dovuta al ripetersi in ogni giornale di una serie di paradossi alla lunga squalificanti, che generano sfiducia nei lettori, certamente in quelli più acculturati, che sono i più. Buona parte dell’odierna inattendibilità della stampa, e ancor più...

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L'opinione del Corrierista

C' è un giornale abbastanza diffuso a Roma che pubblica quotidianamente un commento a qualche «fatto del giorno», un commento lungo al massimo una decina o dozzina di righe. I pretesti sono banali ed ancor più i commenti. Che cosa può contenere infatti di nuovo, di intelligente, di informativo e di educativo, un pensierino scritto da una «firma» su un fatto che, se lo sceglie lui e lo tratta così facilmente e brevemente, significa che è avvenuto e che ne è stata...

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L’opinione del Corrierista

Si è celebrata la giornata della libertà di stampa, valore insidiato ed offeso. Il cardine della liberaldemocrazia non è questa o quella legge elettorale, né il bi o il monocameralismo, né la Costituzione scritta o quella di fatto, bensì la libertà di stampa. Molti, troppi, sono i Paesi dove è negata, ma a noi europei dovrebbero preoccupare soprattutto le situazioni contigue e, quindi, a rischio contagio. All’interno della Ue, ad esempio, c’è chi preme per l’ingresso...

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L'opinione del Corrierista

E basta con questi riti centenari celebrati dalla carta stampata, ovvero della Federazione nazionale della Stampa i cui vertici ogni anno, anche se loro all’epoca non esistevano e non ne sanno nulla - e lo dimostrano ampiamente ripetendo sempre le stesse cose scritte da gente scomparsa anche una quarantina di anni fa-, si danno convegno nei luoghi più «sacri» della Patria, il Vittoriano, il Quirinale, per ripetere le stesse scene, le stesse frasi, gli stessi...

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di Victor Ciuffa

Le femministe li hanno contestati furiosamente ma non è affatto per questo che i concorsi di bellezza perdono colpi. Puntualmente ogni estate continua ad essere scandita dal ritmo delle selezioni.

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L’opinione del Corrierista


Nel settore della televisione in queste settimane è scoppiato un duplice scontro. In realtà la miccia bruciava da decenni, solo che ora è giunta ad attivare due ordigni esplosivi, innescati entrambi dai politici, supremi beneficiari dei programmi ed anzi dell’esistenza stessa della tv, soprattutto di quella di Stato. I due ordigni esplosivi si chiamano: perentorio invito del Governo alla Raitv a ridurre di 250 milioni di euro l’anno i costi operando tagli e attuando...

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L’opinione del Corrierista

Dato per scontato il valore della libertà di stampa, resta da riflettere sulla libertà dei giornalisti. La somma perfetta sarebbe libertà di stampa più giornalisti liberi, ma la perfezione non è propria del pianeta dell’informazione, il luogo più adatto, semmai, per il felice aforisma di Leo Longanesi: «Non è la libertà che manca; mancano gli uomini liberi».
Il giornalista libero non è quello capace di criticare il proprio editore - in tal caso si tratterebbe di eroe...

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di Victor Ciuffa

Chi lo descriveva un povero re in esilio che viveva con gli aiuti dei suoi fedelissimi; chi ne parlava come di un big non solo del Gotha aristocratico ma anche di quello finanziario internazionale. Ma quale era, in effetti, la situazione patrimoniale di Umberto II? Cosa ha lasciato in Italia e all’estero, ai quattro figli?

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L’opinione del Corrierista

dal «Corriere della Sera», mercoledì 22 febbraio 1978

Rarefatti i mini-assegni, impuntuali le nuove monete da duecento lire, infuria di nuovo la crisi degli spiccioli. Una malattia endemica, non c’è valida terapia, sembra, di medici ufficiali. Capaci di debellarla si sono mostrati solo guaritori empirici, privati moderni stregoni: agitando caramelline, lecca-lecca, chewing gum, medagliette e pseudo-banconote. Scalzati da immote cattedre i professoroni si sono...

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L’opinione del Corrierista

dal «Corriere della Sera», martedì 4 luglio 1978

Ride ancora Roma come una volta, come ai tempi di Gioacchino Belli e di Trilussa? Più che un riso è stato in realtà un ghigno amaro e beffardo quello che ha caratterizzato l’indole d’un popolo un tempo grande, costretto dalla storia a subire tutti i potenti succedutisi nel mondo. Assurta a metropoli in un’epoca di prevalenti comunicazioni di massa, che cosa conserva dell’antico spirito caustico?
Un nutrito staff di...

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L'opinione del Corrierista

Il film «La grande bellezza» del regista Paolo Sorrentino avrà avuto tutti i requisiti per meritare il maggior premio cinematografico americano per un film straniero prodotto nel 2013, ossia l’Oscar; ma parlare, come si sta facendo, di una prosecuzione della Dolce Vita non è affatto il caso. Perché ogni paragone, ogni accostamento, sono non solo gratuiti ma del tutto errati. Non soltanto «La Dolce Vita» intesa come film di Federico Fellini ed Ennio Flaiano, ma anche...

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L’opinione del Corrierista

dal «Corriere della Sera», Mercoledì 15 febbraio 1978

I mali di Roma sono come le malattie dell’uomo: molti incurabili, qualcuno si riesce a combattere, ma se ne scoprono sempre di nuovi. Più gli anni passano, più diventano cronici, ma non letali. La città continua a vivere, anzi a crescere. Le previsioni pessimistiche si rivelano fallaci. Ma oltre al fatalismo, ci sono altre terapie valide? Abbiamo chiesto il parere a docenti universitari, industriali, scrittori...

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L’opinione del Corrierista


A metà dello scorso luglio l’Università on line eCampus con sede nella centralissima Via del Tritone di Roma, in occasione del 13esimo anniversario della  scomparsa, ha dedicato ad Indro Montanelli un convegno sul tema «Serata Montanelli, Uomo libero, tenace, appassionato». Una commossa rievocazione del grande giornalista abbinata alla presentazione del libro «Tutte le speranze, Montanelli raccontato da chi non c’era». Autore è Paolo Di Paolo, finalista del Premio...

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L’opinione del Corrierista

dal «Corriere della Sera», Domenica 4 dicembre 1977

Strateghi a consunto in questi giorni, estremamente preoccupati, per preparare le difese contro l’imminente attacco nemico: è in arrivo la grande influenza 1977-1978, una pandemia già avvistata ed annunciata da osservatori avanzati. Che fare, lasciarsi sorprendere impreparati, accettare milioni di ammalati, centinaia di miliardi di danni? Questo il tema discusso dall’agguerrita équipe per iniziativa del Centro...

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L'opinione del Corrierista

Il grande momento, ovvero la resa dei conti è arrivata anche per il Corriere della Sera, il quotidiano che negli ultimi decenni era diventato l’espressione di una parte della popolazione italiana insieme alla quale ha fallito il proprio compito; una componente di élite, esclusiva, distinta da tutte le altre, operante all’interno di una società formata dalla massa, da tutti gli italiani appartenenti a qualunque ceto sociale. Di tale componente il Corriere si ergeva a...

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L’opinione del Corrierista

 

«La crisi economica sta facendo più male alla stampa che a qualsiasi altro settore o comparto economico, industriale, culturale. Questo si afferma anche nei paludati convegni appositamente organizzati dal mondo competente, quello dei fabbricanti e venditori di carta e quello dei produttori di carta stampata. Si può attribuire la ridotta vendita di carta al calo generale dei consumi registratosi in questi ultimi anni, ma fenomeni passeggeri non possono trarre in...

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