Dal 20 giugno al 20 luglio l’Italia celebra i boschi di castagno con un festival diffuso tra natura, cultura e turismo lento.
Un fenomeno naturale spesso poco raccontato diventa il centro di un progetto nazionale: la fioritura dei castagneti, che tra giugno e luglio trasforma i paesaggi montani in distese luminose e profumate, sarà protagonista della prima edizione del Castanetum Flower Festival. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Città del Castagno, si svolgerà dal 20 giugno al 20 luglio 2026 lungo tutta la penisola, articolandosi in cinque weekend e coinvolgendo numerosi territori delle aree interne. Il progetto nasce con un obiettivo preciso: superare la visione stagionale del castagno legata esclusivamente alla raccolta autunnale, per valorizzarne l’intero ciclo vitale e il ruolo economico, ambientale e culturale nei contesti montani. In questa prospettiva, il festival si propone come piattaforma diffusa capace di mettere in rete comunità locali, amministrazioni e visitatori, favorendo forme di turismo esperienziale e sostenibile.
A sostenere l’iniziativa sono, tra gli altri, ANCI, UNCEM, Legambiente e Slow Food, a testimonianza della dimensione trasversale del progetto, che integra tutela ambientale, sviluppo locale e valorizzazione delle tradizioni. Durante il mese del festival, i castagneti diventeranno veri e propri spazi di fruizione culturale e naturalistica. Il programma, modulabile a livello locale, prevede attività outdoor come trekking e cammini guidati, percorsi didattici nei boschi, visite ai mulini e ai metati – gli antichi essiccatoi delle castagne – ma anche momenti conviviali con pic-nic, degustazioni a chilometro zero e proposte gastronomiche tematiche. A queste si affiancheranno incontri con produttori, mercatini artigianali e appuntamenti musicali, in un format che unisce esperienza immersiva e promozione territoriale. Spiega Massimo Seragnoli, coordinatore del progetto:
«Vogliamo far vivere il ciclo del castagno in tutte le sue fasi. Il festival è anche un’occasione per valorizzare i cosiddetti Castagni Patriarchi e sostenere le economie locali attraverso un turismo consapevole».
L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso di sviluppo della Strada Nazionale del Castagno, progetto in fase di realizzazione con il patrocinio del MASAF, volto a creare un itinerario strutturato dedicato alla cultura castanicola italiana. Elemento centrale del festival sarà il coinvolgimento diretto dei Comuni. Le amministrazioni interessate possono aderire scegliendo uno o più weekend all’interno del periodo indicato, seguendo il naturale andamento della fioritura che procede da Sud verso Nord. A supporto, verrà fornito un kit digitale per la comunicazione e sarà garantita visibilità sui canali nazionali.
Accanto alla dimensione territoriale, l’organizzazione punta anche sulla partecipazione creativa attraverso il Premio annuale Castanetum Flower Festival, articolato in tre categorie: il Comune con il minor numero di abitanti, il programma più innovativo e accogliente e l’Unione di Comuni con il maggior numero di iniziative coordinate. Il festival rappresenta così un tentativo concreto di rileggere il rapporto tra ambiente e sviluppo, valorizzando un patrimonio spesso marginale ma strategico per le aree interne. In un contesto in cui il turismo cerca esperienze autentiche e sostenibili, i castagneti in fiore si candidano a diventare una nuova frontiera dell’offerta culturale e naturalistica italiana.
La Redazione