La casa vacanza sostenibile conquista il mercato: Italia prima in Europa

La sostenibilità sta passando da elemento accessorio a caratteristica sempre più rilevante nel mercato europeo delle case vacanza. E l’Italia si colloca in prima fila: nel 2025 il 40,1% delle prenotazioni estive registrate da Interhome, azienda specializzata nella gestione degli affitti turistici facente parte di HomeToGo Group, ha riguardato strutture dotate di caratteristiche considerate sostenibili, la percentuale più alta tra i cinque grandi mercati europei analizzati. Il dato emerge dall’analisi “Sustainable Summer Booking Trends”, elaborata sulla base delle prenotazioni della società in Italia, Francia, Germania, Svizzera e Spagna. Nel complesso, tra il 2020 e il 2025 le prenotazioni estive di alloggi sostenibili sono più che raddoppiate.

Quasi una prenotazione su tre riguarda strutture sostenibili

Il cambiamento emerge soprattutto osservando il peso di queste strutture sul totale. Nel 2020 rappresentavano il 16,7% delle prenotazioni estive considerate dall’analisi; cinque anni dopo la quota è salita al 29,5%, con un aumento di 12,8 punti percentuali. Non si tratta quindi soltanto della crescita complessiva del mercato degli affitti turistici. A cambiare è la composizione della domanda e, parallelamente, l’offerta messa a disposizione dai proprietari. Le differenze geografiche rimangono tuttavia consistenti. Dietro all’Italia, prima con il 40,1%, si posizionano Germania con il 36,1% e Svizzera con il 35,9%. Più distante la Spagna, al 29,3%, mentre la Francia si ferma al 16,1%.

Fotovoltaico e ricarica elettrica entrano nell’offerta turistica

Anche il significato di “casa vacanza sostenibile” sta diventando più concreto. Non riguarda una singola certificazione, ma un insieme di caratteristiche dell’immobile che possono incidere contemporaneamente sull’impatto ambientale, sui consumi e sui costi di gestione. Tra il 2020 e il 2025 la raccolta differenziata è l’elemento che ha registrato la maggiore diffusione nei cinque Paesi analizzati, con progressi particolarmente evidenti in Italia, Francia e Spagna.

Più interessanti dal punto di vista degli investimenti immobiliari sono però altri interventi. In Italia e Spagna è aumentata soprattutto la presenza di pannelli solari, mentre Francia e Svizzera hanno registrato una crescita significativa delle stazioni di ricarica per le automobili elettriche.

A questi elementi si aggiungono illuminazione ed elettrodomestici efficienti, sistemi per ridurre il consumo di acqua, riscaldamento ad alta efficienza, doppi vetri, utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili e vicinanza al trasporto pubblico.

Per i proprietari la sostenibilità diventa un investimento

Dietro alla trasformazione ambientale c’è anche una valutazione economica. Migliorare l’efficienza di una casa destinata agli affitti brevi può consentire di ridurre alcune spese di gestione e, contemporaneamente, renderla più interessante per una parte della clientela. Una colonnina di ricarica, ad esempio, può intercettare chi viaggia con un’auto elettrica, mentre fotovoltaico, dispositivi per il risparmio idrico ed elettrodomestici efficienti possono contribuire al contenimento dei consumi.

Secondo Saskia Weber, Director of Sustainability di Interhome:

“L’analisi dimostra chiaramente che un numero sempre maggiore di proprietari sta investendo nella sostenibilità delle proprie case vacanza, sia installando una stazione di ricarica per veicoli elettrici per aumentare l’attrattiva della struttura agli occhi degli ospiti, sia utilizzando impianti fotovoltaici, elettrodomestici da cucina ad alta efficienza energetica e dispositivi per il risparmio idrico al fine di ridurre i costi. Grazie a questi interventi da parte dei proprietari, il numero di strutture sostenibili nel portafoglio di Interhome continua a crescere, così come la loro quota sulle prenotazioni estive”.

Si delinea così una dinamica interessante per il mercato immobiliare turistico: gli interventi ambientali non rispondono più soltanto a una sensibilità ecologica, ma possono diventare strumenti per differenziare l’immobile e aumentarne la competitività.

L’Italia davanti agli altri grandi mercati

Il primato italiano è particolarmente significativo perché la quota del 40,1% colloca il Paese oltre dieci punti sopra la media complessiva dei cinque mercati analizzati. La crescita non è però uniforme in Europa e ogni Paese sembra seguire una propria traiettoria. Alcuni mercati stanno accelerando sulle infrastrutture per la mobilità elettrica, altri sull’autoproduzione energetica o su interventi più immediati legati alla gestione quotidiana degli alloggi. Per il settore delle case vacanza, la tendenza indica comunque un cambiamento destinato a pesare sulle strategie dei proprietari: in un mercato caratterizzato da un’offerta molto ampia, consumi ridotti, servizi per la mobilità elettrica e migliori prestazioni energetiche possono trasformarsi da semplici dotazioni tecniche in elementi capaci di orientare la scelta dell’ospite.

La questione, nei prossimi anni, sarà capire non soltanto quante case vacanza diventeranno più sostenibili, ma quanto questi investimenti riusciranno a incidere su occupazione, redditività e valore degli immobili destinati all’ospitalità turistica.

La Redazione

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