Una ricerca presentata a Milano fotografa l’evoluzione dei viaggi d’affari per tecnologie intelligenti, aeroporti e nuovi modelli organizzativi.
La trasformazione del business travel passa sempre più attraverso tecnologie intelligenti, automazione dei processi e una crescente ricerca di efficienza. A delineare questo scenario è una ricerca presentata a Milano nel corso della seconda edizione di Beyond the Borders, appuntamento dedicato alla mobilità aziendale promosso da LabSumo con la partecipazione di BT Lounge e con il patrocinio di ANIASA e GBTA Italy. Lo studio restituisce una fotografia di un settore in rapida evoluzione, nel quale strumenti digitali, nuove esigenze dei viaggiatori e modelli organizzativi sempre più flessibili stanno ridefinendo l’esperienza delle trasferte professionali.
Il business travel continua infatti a rappresentare un segmento economico di grande rilievo, ma appare oggi attraversato da cambiamenti che coinvolgono ogni fase dell’esperienza: dalle prenotazioni ai sistemi di pagamento, dalle infrastrutture aeroportuali fino ai servizi alberghieri. Durante l’incontro è stato presentato un sondaggio realizzato dalla redazione di businessmobility.travel su 116 travel manager appartenenti a differenti settori produttivi, tra cui farmaceutica, servizi, beni di consumo e food & beverage. L’indagine si è concentrata su quattro aree considerate strategiche: trasporto aereo, accomodation e MICE, sistemi di prenotazione e pagamenti, oltre al ruolo delle Travel Management Company.
Secondo le stime richiamate durante l’evento, il mercato globale dei viaggi d’affari avrebbe raggiunto nel 2025 un valore di circa 1,57 trilioni di dollari e potrebbe avvicinarsi ai 2 trilioni entro il 2029. L’Italia, secondo le previsioni, registrerebbe nel corso dell’anno una crescita intorno al 6,5%. Tra gli elementi più rilevanti emersi dalla ricerca figura l’espansione dell’intelligenza artificiale nei processi di gestione delle trasferte. Se fino a pochi anni fa il ricorso all’AI era limitato a sperimentazioni o attività circoscritte, oggi compagnie aeree, catene alberghiere e operatori specializzati iniziano a integrarla in modo sempre più strutturato. Uno degli ambiti nei quali i travel manager individuano i benefici più concreti riguarda il monitoraggio delle spese, con sistemi in grado di facilitare controllo, rendicontazione e gestione amministrativa. Nel trasporto aereo, il quadro evidenzia una sostanziale tenuta delle compagnie tradizionali, che continuano a rappresentare il principale riferimento per la clientela business. Le preferenze si concentrano soprattutto sui grandi vettori legacy, mentre parallelamente cresce il peso delle compagnie low cost e di operatori internazionali particolarmente forti sulle rotte intercontinentali. Sul fronte infrastrutturale, Milano Malpensa si conferma il principale hub italiano per il traffico business, seguita da Milano Linate e Roma Fiumicino.
Se il viaggio d’affari continua a svilupparsi attorno al trasporto aereo, la variabile decisiva rimane però il tempo. Dalla ricerca emerge con chiarezza come i maggiori fattori di criticità siano legati ai ritardi, alla congestione aeroportuale e alle attese durante i controlli di sicurezza. Tra i disagi maggiormente segnalati figurano lentezza nelle procedure aeroportuali, code ai check-in e tempi di riconsegna bagagli. Non sorprende quindi che i servizi più richiesti siano quelli orientati a ridurre i tempi morti: fast track, corsie prioritarie e procedure accelerate vengono indicati come strumenti essenziali da una quota significativa dei professionisti coinvolti. Anche il comparto alberghiero mostra dinamiche in evoluzione. Le grandi catene internazionali continuano a mantenere una posizione dominante soprattutto nelle trasferte all’estero, mentre sul mercato italiano convivono strutture organizzate e realtà indipendenti. La categoria quattro stelle si conferma lo standard preferito, mentre il prezzo continua a rappresentare uno dei principali elementi nella scelta della struttura.
L’hotel, tuttavia, non viene più percepito esclusivamente come luogo di pernottamento. Dalla ricerca emerge infatti una crescente centralità delle strutture ricettive anche per attività collegate al comparto MICE — meeting, incentive, conferenze ed eventi — segnale di un’evoluzione che amplia il ruolo degli alberghi come spazi multifunzionali destinati a ospitare momenti di lavoro, relazione e networking. Un altro elemento che emerge con forza riguarda l’automazione dei processi di prenotazione. Oltre metà dei travel manager coinvolti nell’indagine dichiara che una parte significativa dei dipendenti utilizza già piattaforme di self booking integrate. Questi strumenti vengono apprezzati soprattutto per la capacità di concentrare in un’unica interfaccia prenotazioni di voli, treni e alloggi, oltre che per l’accesso immediato alle policy aziendali e alle funzionalità di reporting avanzato. Rimangono tuttavia alcune criticità operative, in particolare nella gestione delle modifiche e delle variazioni successive alla prenotazione.
Parallelamente evolvono anche i sistemi di pagamento. L’obbligo di tracciabilità delle spese ha accelerato la diffusione delle carte corporate, oggi adottate da una quota crescente di aziende. Le piattaforme integrate vengono scelte soprattutto per la possibilità di monitorare le spese in tempo reale e semplificare i processi amministrativi. La gestione delle trasferte aziendali rappresenta spesso una funzione trasversale all’interno delle imprese e non il loro nucleo operativo principale. In questo scenario, secondo Ceschia, la condivisione di esperienze tra professionisti diventa uno strumento essenziale per costruire una visione comune e contribuire allo sviluppo dell’intero settore.
La ricerca suggerisce infine che il business travel stia attraversando una fase di trasformazione strutturale. La tecnologia non sembra sostituire l’esperienza del viaggio, ma modificarne profondamente strumenti, aspettative e modalità operative. L’efficienza dei processi, la rapidità delle procedure e la capacità di personalizzare l’esperienza diventano così elementi sempre più centrali in un settore chiamato a ripensare i propri modelli di sviluppo.
La Redazione