Brema presenta il programma culturale 2026: grandi mostre alla Kunsthalle e all’Überseemuseum, celebrazioni per Paula Modersohn-Becker ed eventi internazionali tra arte, musica e turismo culturale.
Con un articolato programma culturale di respiro europeo, Brema – città-stato del nord-ovest della Germania – inaugura un 2026 caratterizzato da un rafforzamento strategico della propria identità culturale. Le principali istituzioni museali, dalla Kunsthalle Bremen all’Überseemuseum, si pongono come vettori di una politica culturale orientata alla valorizzazione del patrimonio, all’attrazione di pubblico internazionale e alla promozione di sinergie tra arte, territorio e sviluppo turistico.
La Kunsthalle apre l’anno con la grande retrospettiva Alberto Giacometti – Das Maß der Welt, realizzata in collaborazione con la Fondation Giacometti di Parigi: oltre cento opere delineano un percorso che riafferma il ruolo dell’istituzione bremense nel sistema museale del Nord Europa. Tra marzo e luglio 2026 seguiranno due mostre dedicate a Friedrich Nerly, che rilanceranno la ricerca sul Romanticismo tedesco e sui suoi legami con l’Italia. Da ottobre 2026 a marzo 2027, la mostra tematica Der Dackel. Eine Ikone geht Gassi costituirà un originale progetto interdisciplinare, con opere di Picasso, Warhol e Hockney, volto a indagare la trasformazione del bassotto da cane da caccia a icona culturale.
L’Überseemuseum, dal canto suo, consolida la propria vocazione antropologica con Magie 2026, che attraverso oltre 400 reperti e un articolato programma di mediazione culturale offrirà un’ampia analisi comparata delle pratiche magiche nelle diverse civiltà, proponendo metodi espositivi immersivi in linea con le più recenti tendenze museologiche.
Particolare rilevanza istituzionale assume il biennio celebrativo 2026–2027 dedicato alla pittrice espressionista Paula Modersohn-Becker, nel 150° anniversario della nascita e nel centenario del museo a lei intitolato. La mostra Becoming Paula, inaugurata l’8 febbraio 2026, si accompagnerà a iniziative diffuse, tra cui la collettiva dei Musei di Worpswede e produzioni audiovisive dedicate, configurando un progetto culturale integrato che valorizza tanto la figura dell’artista quanto il territorio bremense e il suo hinterland creativo.
Sul fronte degli eventi performativi, il Bremen Tattoo (17–18 gennaio 2026) confermerà la vocazione internazionale della città ospitando orchestre militari e corpi di ballo da diversi Paesi, con ricadute significative in termini di immagine, turismo e economia degli eventi.
A completamento dell’offerta, Bremen Tourismus propone un mini-forfait che integra ospitalità alberghiera e visita guidata, favorendo un accesso strutturato e flessibile al calendario culturale 2026. In tal modo Brema riafferma il proprio ruolo di hub culturale della Germania settentrionale e di destinazione in grado di coniugare patrimonio, innovazione museale e sviluppo territoriale.