Il Policlinico Gemelli accelera sull’oncologia di precisione con la biopsia liquida

La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS compie un passo strategico nel campo dell’oncologia di precisione, inaugurando una piattaforma di biopsia liquida interna basata sulla tecnologia Guardant360®, sviluppata in partnership con la statunitense Guardant Health: infrastruttura di altissima specializzazione che colloca il Gemelli tra i primissimi centri ospedalieri in Europa a integrare stabilmente questa tecnologia nei percorsi diagnostico-terapeutici, segnando un avanzamento rilevante nella medicina molecolare applicata ai tumori.

Grazie a questo accordo, formalizzato un anno fa e ora pienamente operativo, i pazienti possono accedere al test direttamente in ospedale, senza la necessità di inviare i campioni a laboratori esteri. Ne deriva una riduzione significativa dei tempi di refertazione e dell’attesa per risultati decisivi ai fini delle scelte terapeutiche, con un impatto concreto sia sulla qualità dell’assistenza sia sul vissuto del paziente.

Nel corso del 2026 la piattaforma sarà progressivamente messa a disposizione anche di altri ospedali, IRCCS e reti territoriali attraverso un programma di service dedicato. Il Gemelli si candida così a svolgere un ruolo di hub nazionale per la diagnostica molecolare basata su biopsia liquida, con l’obiettivo di supportare in modo standardizzato i percorsi oncologici su scala Paese. In prospettiva, il centro romano potrebbe diventare, insieme al VHIO di Barcellona e al Royal Marsden Hospital di Londra, uno dei poli di riferimento per il Centro-Sud Europa.

L’iniziativa è il risultato di una strategia che combina investimenti tecnologici, partnership industriali e sostegno filantropico. Come sottolineato dalla Direzione generale del Gemelli, l’acquisizione della piattaforma e la formazione del personale rappresentano un progetto ad alto impatto clinico e scientifico, reso possibile anche grazie al contributo di donazioni private.

Dal punto di vista tecnologico, il progetto rappresenta un esempio avanzato di trasferimento tecnologico dalla ricerca industriale alla sanità pubblica. Il laboratorio di genomica del Gemelli ha acquisito tutte le competenze necessarie per eseguire in house l’analisi del DNA tumorale circolante (ctDNA), replicando gli standard operativi del laboratorio centrale di Guardant Health negli Stati Uniti. Questo consente non solo maggiore rapidità, ma anche un controllo diretto dei processi diagnostici.

La biopsia liquida Guardant360® è considerata uno dei test più precisi oggi disponibili e consente di evitare, in molti casi, la ripetizione delle analisi. Attualmente, l’utilizzo del test è rivolto ai tumori solidi avanzati o metastatici e rientra in tre indicazioni rimborsate dal Servizio sanitario nazionale: assenza di tessuto tumorale adeguato per l’analisi molecolare, individuazione della mutazione ESR1 nel carcinoma mammario in progressione e analisi delle mutazioni EGFR nel tumore del polmone. In questi contesti, la biopsia liquida permette di orientare l’accesso a terapie oncologiche target in modo tempestivo e personalizzato.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio ecosistema di innovazione del Gemelli, fondato sulle scienze “omiche” – dalla genomica alla proteomica – e su una forte integrazione tra ricerca, assistenza e formazione universitaria. L’ingresso della biopsia liquida nei percorsi clinici rappresenta infatti non solo un progresso diagnostico, ma anche un investimento sul capitale umano e sulla formazione delle nuove generazioni di professionisti della medicina.

Con l’attivazione della piattaforma FPG360, il Policlinico Gemelli rafforza così il proprio ruolo di grande centro oncologico europeo e conferma la capacità della sanità pubblica italiana di attrarre e integrare innovazioni di frontiera, trasformandole in strumenti concreti di cura per i pazienti.

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