Fino al 6 settembre il Centro Culturale Bafile ospita una mostra dedicata ai protagonisti della grande avanguardia italiana.
Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia ai manifesti, fino ai libri che hanno cambiato la storia delle avanguardie. Il Centro Culturale A. Bafile di Caorle ospita fino al 6 settembre 2026 la mostra “Futurism: Prophecy and Revolution”, un’esposizione che ripercorre l’evoluzione del Futurismo attraverso oltre sessanta opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Promossa dal Comune di Caorle (VE) e curata da Matteo Vanzan di MV Arte, la rassegna propone una lettura ampia del movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti, evidenziandone non solo il valore artistico, ma anche l’impatto culturale che ha contribuito a trasformare il linguaggio creativo del Novecento.
Dai manifesti storici all’aeropittura
Il percorso espositivo riunisce alcuni dei protagonisti più rappresentativi dell’avanguardia futurista, tra cui Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Fortunato Depero, Tato, Alfredo Gauro Ambrosi e Italo Fasullo, affiancati da numerosi altri artisti che hanno contribuito allo sviluppo del movimento. Accanto ai dipinti trovano spazio sculture, fotografie, manifesti pubblicitari e opere di arte applicata, insieme ad alcune delle pubblicazioni che hanno segnato la nascita e la diffusione del Futurismo. Tra queste figurano edizioni storiche come Mafarka il futurista (1911), Zang Tumb Tumb (1914), Guerrapittura (1915) e L’Arte dei rumori (1916), testimonianze della volontà di superare i confini tradizionali dell’espressione artistica.
Il Futurismo oltre la pittura
La mostra pone l’attenzione su un aspetto spesso meno conosciuto del Futurismo: la sua capacità di influenzare ambiti molto diversi tra loro, dalla grafica alla moda, dalla musica alla poesia, fino al design, all’editoria e perfino alla cucina. Più che un semplice movimento artistico, il Futurismo si affermò infatti come una vera rivoluzione culturale, proponendo un nuovo modo di interpretare la modernità attraverso concetti come velocità, dinamismo, innovazione e trasformazione continua. Molte delle intuizioni sviluppate dagli artisti futuristi avrebbero poi trovato applicazione nelle successive avanguardie del Novecento e continuano ancora oggi a dialogare con la comunicazione contemporanea, il design industriale e la cultura visiva digitale.
Una mostra che racconta un movimento ancora attuale
Secondo il vicesindaco e assessore alla Cultura di Caorle, Luca Antelmo, l’esposizione rappresenta un’occasione per avvicinare il pubblico a uno dei movimenti più innovativi dell’arte contemporanea, mettendone in luce la capacità di anticipare temi oggi centrali, come il rapporto con la tecnologia, l’evoluzione dei linguaggi e la costante ricerca del nuovo.
Per il curatore Matteo Vanzan, il percorso espositivo restituisce invece l’immagine di un Futurismo unitario, capace di attraversare la prima metà del Novecento mantenendo una forte coerenza ideale. Il titolo Prophecy and Revolution prende ispirazione da una lettera di Umberto Boccioni, esposta in mostra, nella quale emergono riflessioni che anticipano i profondi cambiamenti destinati a segnare la storia del movimento.