A.S.C.: nel 2025 oltre 30 mila nuovi cittadini avvicinati allo sport

Accordi strategici e nuove alleanze istituzionali segnano la chiusura del 2025 per A.S.C. (Attività Sportive Confederate), ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e aderente a Confcommercio. Nel corso dell’assemblea annuale, avente come tema “Sport, Giovani e Futuro: strategie condivise per le nuove generazioni”, tenutasi a Roma il 19 dicembre 2025, sono state annunciate partnership con importanti realtà nazionali nei settori assicurativo, della mobilità e del turismo balneare, quali quelle con Generali, per il potenziamento delle coperture assicurative, con Drivalia, per agevolazioni dedicate alla mobilità dei tesserati, con SIB–FIPE, per lo sviluppo di iniziative territoriali che integrano sport, prevenzione e inclusione sociale, valorizzando anche il turismo balneare. L’obiettivo è quello di rafforzare i servizi ai tesserati e sviluppare progetti territoriali che integrino sport, prevenzione e inclusione sociale. È emersa con chiarezza la visione dello sport come strumento di politica sociale e sanitaria, capace di incidere sulla qualità della vita e sulla coesione delle comunità.

Queste iniziative si inseriscono in un quadro più ampio di interventi che, nell’arco dell’anno, hanno portato oltre 30 mila cittadini ad avvicinarsi per la prima volta all’attività sportiva. I risultati sono stati raggiunti attraverso sette progetti operativi che hanno coinvolto venti regioni, capaci di includere giovani in condizioni di vulnerabilità, persone anziane e soggetti con bisogni di salute specifici, superando i tradizionali confini della pratica sportiva organizzata. Si annoverano iniziative dedicate alla salute e al benessere come La Salute al Centro, programmi per l’inclusione dei giovani e delle fasce fragili come ASSIST+SPORT e Youthplay, oltre a interventi di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio quali Sport & Ambiente e Cellino Attanasio.

L’approccio adottato da A.S.C. ha puntato su modelli di accesso gratuiti o facilitati, su una forte presenza nei contesti locali e sulla qualificazione delle associazioni sportive come presìdi sociali di prossimità. Dall’attività motoria adattata ai percorsi educativi per minori, fino ai progetti che legano sport, ambiente e rigenerazione urbana, l’azione si è concentrata sulla rimozione delle barriere economiche e culturali che spesso limitano la partecipazione.

Maria Cecilia Morandini, presidente di A.S.C., ha sottolineato come l’esperienza del 2025 confermi il valore dello sport quale investimento strutturale sul benessere collettivo. «Quando l’attività sportiva è accessibile, diffusa e radicata nei territori, diventa una risposta concreta alle fragilità, rafforza i legami sociali e contribuisce alla crescita delle nuove generazioni e all’invecchiamento attivo».

Con una base che supera i 900 mila tesserati e una presenza diffusa in tutte le regioni italiane, A.S.C. svolge un ruolo di coordinamento e supporto per il mondo sportivo dilettantistico, offrendo formazione, tutela assicurativa, assistenza organizzativa e opportunità progettuali a livello locale e nazionale. Nel tempo, l’ente ha rafforzato la propria dimensione istituzionale attraverso collaborazioni con soggetti pubblici e privati, sviluppando iniziative che integrano sport, politiche sociali, salute pubblica, ambiente e valorizzazione del territorio, interpretando lo sport come una vera e propria infrastruttura sociale.

La Redazione

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