L’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, e l’ANIMP, Associazione nazionale di Impiantistica Industriale, hanno sottoscritto una Lettera d’Intenti per collaborare nella promozione delle tecnologie e delle tematiche legate al nucleare in Italia, al fine di valutare il ruolo che l’energia nucleare può avere nel percorso nazionale verso la decarbonizzazione e la sicurezza energetica, e di valorizzare le competenze tecniche e scientifiche già presenti nel Paese, anche nelle aree più innovative del settore.
L’accordo è stato formalizzato il 21 ottobre 2025 durante il 31° Convegno della Sezione Componentistica d’Impianto di ANIMP, ospitato presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano e dedicato all’evoluzione della filiera dell’impiantistica industriale italiana. La collaborazione nasce dalla consapevolezza che il nucleare rappresenti un elemento strategico della transizione energetica e che la filiera industriale italiana debba essere coinvolta in maniera strutturata. La forte adesione del sistema ANIMP – che comprende grandi contractor, PMI ad alta specializzazione e Università – ha spinto alla definizione dell’accordo.
ENEA, attraverso il proprio Dipartimento Nucleare, metterà a disposizione analisi, studi e attività di ricerca e innovazione sulla fissione e sulla fusione, con l’obiettivo di trasferire tecnologie avanzate al tessuto produttivo.
L’intesa prevede due assi principali di collaborazione:
1. Condivisione delle competenze
L’ANIMP organizzerà webinar, seminari e attività informative per facilitare il dialogo diretto tra gli esperti ENEA e le imprese, contribuendo a ridurre il divario informativo sulle tecnologie nucleari di nuova generazione.
2. Sviluppo congiunto
Entrambe le parti favoriranno il reciproco coinvolgimento in progetti e iniziative legate al nucleare che risultino di interesse per l’Associazione.
Le aziende ANIMP dispongono di capacità tecniche cruciali per l’avanzamento di soluzioni come gli SMR e gli AMR, reattori modulari di nuova concezione che possono supportare sia la produzione elettrica sia la decarbonizzazione dei processi industriali ad alta intensità energetica, contribuendo anche alla generazione di idrogeno. Essi sono:
- SMR (Small Modular Reactor), reattori compatti e modulari, progettati per essere flessibili, sicuri e adatti alla cogenerazione, con benefici in termini di costi, tempi di realizzazione e affidabilità della rete.
- AMR (Advanced Modular Reactor), sistemi altamente innovativi, capaci di utilizzare combustibile esausto e di produrre calore ad alta temperatura per applicazioni industriali avanzate.
L’accordo costituisce quindi un tassello decisivo per rafforzare la posizione dell’Italia nella filiera energetica internazionale.
Secondo Marco Villa, presidente ANIMP, questo passo dimostra la volontà dell’impiantistica italiana di affrontare la sfida del nuovo nucleare, promuovendo la sinergia tra industria, ricerca e istituzioni. Mariano Tarantino, responsabile ENEA per i Sistemi Nucleari, ha sottolineato come la ricerca su fissione e fusione sia ormai una priorità strategica europea e come la collaborazione con ANIMP sia essenziale per trasferire competenze avanzate all’industria, contribuendo alla competitività, alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione del Paese.