Il 2025 segna un anno decisivo per l’agricoltura italiana: Lollobrigida annuncia nuove strategie Masaf, crescita dell’export, più fondi PNRR e misure per giovani e filiere.
Un excursus su questo 2025, anno importante per l’agricoltura e per il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, lo ha fatto il ministro Francesco Lollobrigida nella tradizionale conferenza di fine anno. Si è soffermato sul cambio di paradigma e le nuove azioni promosse, a partire da quella “sovranità alimentare” della sigla Masaf, sulla quale “si scherzava inizialmente ma ha portato la cucina italiana a potenziale patrimonio immateriale Unesco”, passando per l’Europa che “in ambito PAC non sta facendo tutto quello che deve per garantire sicurezza alimentare e prosperità oltre custodia dell’ambiente” e arrivando alle azioni per scardinare alcune certezze che non si sono rivelate tali e cambiare la mentalità che porta a vedere l’agricoltura non come una vera e propria professione o attività imprenditoriale né come una fonte di reddito, il ministro sottolinea.
Attenzione anche per le indicazioni geografiche (dop e igp) che registrano una crescita esponenziale del 25%: “Siamo la prima agricoltura europea. Oggi questo 25% rappresenta un quinto del nostro export, che ha raggiunto 70 miliardi; sempre nel 2024, per il vino sono 8 i miliardi di export mentre ammontano a 44,4 i miliardi di valore aggiunto: siamo la prima agricoltura europea per capacità di rappresentarsi al meglio per qualità”. La normativa approvata 15 gg fa in Senato prevede sanzioni ulteriori sulla contraffazione e per chi si associa contro il patrimonio alimentare; inoltre a tutela l’obbligo di origine per il miele e la certificazione per il tonno italiano creando valore alla trasformazione a terra.
Si è intervenuti su Agea che sta migliorando le tempistiche di ottenimento dei finanziamenti agli agricoltori, grazie anche ad Ismea; il Crea è tornato a essere un centro di ricerche pubblico; si lavora su controlli più efficienti per tutelare gli agricoltori onesti e bloccare importazioni irregolari. Sul Pnrr si diceva che “revisione dopo revisione avremmo rischiato anche la cifra iniziale e invece ora, alla terza revisione, investiamo 8 miliardi dai 3 previsti, destinati alle filiere per rafforzare l’intero comparto”. Contrasto anche alle speculazioni sui terreni agricoli: ne abbiamo poco e va usato al meglio, ciò non significa che non si produca energia pulita: 24 mila le aziende beneficiate e ora si può usufruire di altri 800 milioni per aziende che produrranno energia usando tetti ecc. Altri 250 mln investiti sul ricambio generazionale, un ricambio inattuabile se questa è una professione non considerata alla stregua delle altre e se non c’è reddito; a questo si aggiunge la possibilità che i comuni avranno di utilizzare terreni abbandonati per passaggi generazionali (e non solo).
Sicurezza sul lavoro ed emigrazione gli altri temi: non va contrastata l’immigrazione in sé ma quella illegale, quindi regolarizzazione dei flussi. “Ancora purtroppo a regime il click day ma siamo riusciti a ottenere un controllo preventivo su chi arriva e che davvero da parte delle aziende agricole sussista lavoro da offrire” oltre a un aumento degli ispettori del lavoro e una cabina di regia tra le Forze dell’ordine e le agenzie; “da notare che il numero dei controlli è raddoppiato, ma di quelli ‘corretti’ ossia che portano a esiti positivi anziché un controllo reiterato degli onesti e non di chi agisce nell’illegalità”. Inoltre viene data più importanza alla vecchia certificazione di impresa di qualità, rinata anche come aiuto per avanzare nelle graduatorie, introducendo una condizionalità sociale per cui è penalizzato chi non rispetta il lavoratore. Insomma, un 2025 in cui “abbiamo consolidato politiche e interventi messi a punto nel biennio 2023/24 ma anche delineato una nuova strategia che vede salire a 15 miliardi di euro le risorse in tre anni; inoltre aumentate quelle Pnrr di sostegno al ricambio generazionale e all’innovazione, incrementando l’intervento fino a 400mila euro per acquisto macchinari, senza tralasciare l’efficientamento della macchina amministrativa per tempi rapidi e l’incremento del livello di spesa del fondo nazionale e comunitaria”. Di seguito, il materiale diffuso dal Masaf in occasione della conferenza.
- 15 miliardi di euro di risorse destinate dal Governo al settore agricolo in 3 anni
- 44,4% valore aggiunto del settore primario in Italia nel 2024
- 17,4% quota sul valore aggiunto agricolo europeo nel 2024, con l’Italia prima in Ue
- 70 miliardi di euro valore record dell’export agroalimentare raggiunto dall’Italia nel 2024
- +2% crescita del pil agricolo nel 2024, a fronte di una crescita del Pil nazionale dello 0,7%
- +5,3% miliardi di euro sono le risorse in più ottenute per il Pnrr agricolo, passando da 3,6% a 8,9 miliardi di euro
- +9,2% crescita reddito medio agricolo in Italia nel 2024, contro una media Ue del +0,9%
- Dal 57% al 79% la capacità di impegno di spesa da parte del Masaf
INTERVENTI PER IL RAFFORZAMENTO DEL SETTORE REALIZZATI NEL 2025
DDL COLTIVAITALIA Una strategia di lungo periodo da 1 miliardo di euro per il futuro del settore: 300 milioni di euro dedicati al Fondo sovranità alimentare per stimolare le colture strategiche; 300 milioni di euro per incrementare l’autoapprovvigionamento nazionale di carni rosse e sostenere il comparto zootecnico; 300 milioni di euro per un Piano olivicolo nazionale, per rilanciare l’oro verde d’Italia.
RICAMBIO GENERAZIONALE IN AGRICOLTURA 150 milioni di euro messi a disposizione dal DDL Coltivaltalia per agevolare l’accesso di giovani e donne all’imprenditoria agricola; messi a disposizione 50 milioni di euro nel 2025 con Più Impresa ISMEA, per agevolare l’accesso al credito e l’imprenditoria agricola tra giovani e donne; con Generazione Terra messi a disposizione 80 milioni di euro nel 2025 per finanziare al 100% l’acquisto di terreni per giovani che vogliono avviare o espandere un’impresa agricola; avviato il servizio civile agricolo (nella prima edizione con oltre 4.600 candidature raccolte per un’offerta di 1.057 posti).
FONDO INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA Incrementata la dotazione per il 2025 con ulteriori 47 milioni di euro, accompagnati da ulteriori 100 milioni di euro provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione. Una misura importante per stimolare lo sviluppo dell’agricoltura di precisione con l’acquisto di macchinari più moderni e sensoristica all’avanguardia. Sostenute 4.000 imprese per un totale messo a disposizione complessivo di 400 milioni di euro. Interventi per il rafforzamento del settore realizzati nel 2025
LE MISURE DEL PNRR PER L’AGRICOLTURA Ulteriore incremento delle risorse del PNRR agricolo: +2,3 miliardi di euro nel 2025. Con la misura PNRR Parco Agrisolare finanziate 23.219 imprese, per una potenza installata a regime di 1.700 MW, impegnando 2,35 miliardi di euro. Nel 2025 sbloccati ulteriori 800 milioni per sostenere la misura. Una misura chiave per mettere a sistema produzione energetica pulita e produttività agricola, consentendo l’acquisizione di energia solare senza consumare suolo agricolo. Totale messo a disposizione: 3,2 miliardi di euro.
I contratti di filiera hanno ad oggi visto premiati 81 programmi per 1,50 miliardi di euro di agevolazioni PNRR e 2,46 miliardi di euro di investimenti ammissibili. Nel 2025 sbloccati ulteriori 2 miliardi per sostenere la misura. Totale messo a disposizione: 4 miliardi di euro. Importante anche il risultato ottenuto sul Piano Nazionale Complementare (PNC) che ha visto il sostegno a 43 programmi per 918 milioni di euro di finanziamento tra Fondo perduto e a tasso agevolato per un totale degli investimenti di 1,4 miliardi di euro.
SICUREZZA SUL LAVORO Con il Bando ISI-INAIL sono stati messi in campo 90 milioni di euro nel 2025 per l’acquisto o il noleggio di trattori e macchinari moderni, sicuri, produttivi e meno inquinanti.Con il “Pacchetto Agricoltura” al DL Lavoro e Sicurezza introdotte novità importanti per il mondo agricolo:riduzione dei contributi INAIL a carico delle imprese agricole che non hanno subito condanne o sanzioni gravi in materia di sicurezza; riforma della Rete del lavoro agricolo di qualità (RLAQ), introducendo requisiti più rigorosi di iscrizione, inclusa la piena conformità delle imprese alle norme su salute e sicurezza, conferendo una corsia preferenziale nei bandi INAIL alle imprese iscritte.
SOSTEGNO ALLE FILIERE IN DIFFICOLTÀ 20 milioni di euro per la filiera del Grano duro. Un intervento per garantire stabilità ai produttori, rafforzare i rapporti tra agricoltori e trasformatori.
PESTE SUINA AFRICANA 25 milioni di euro per indennizzi a copertura dei danni indiretti, 30 milioni di euro per l’attuazione delle misure di biosicurezza e 17,5 milioni di euro per gli interventi realizzati dal Commissario straordinario alla PSA. II 2025 ha visto stanziati complessivi 72,5 milioni di euro e in totale oltre 110 milioni di euro. Con l’uscita di Campania, Basilicata, Lazio e provincia di Piacenza e alcuni territori nel cremonese e nel lodigiano dalla zona 3 non esistono più territori in Italia al massimo livello di restrizione.
SOSTEGNO ALL’ACQUISTO DI BENI ALIMENTARI Confermata la carta “dedicata a te” per il terzo anno di fila con 500 milioni di euro contro il carovita: oltre 1 milione di nuclei familiari sostenuti.Totale messo a disposizione: oltre 2,5 miliardi di euro.Resa strutturale una dotazione di 50 milioni di euro annui del Fondo indigenti, consentendo al terzo settore e agli enti caritatevoli di coordinare e rendere più efficace la propria attività a sostegno dei più fragili.
FARE SISTEMA Convocati importanti tavoli di filiera per pasta, vino, olio e formaggi per affrontare le sfide del complesso scenario internazionale coordinando il Sistema Italia.
PAGAMENTI PIÙ EFFICIENTI Nel 2025 erogati da Agea oltre 5 miliardi di euro al settore primario. Numeri che evidenziano una performance in crescita costante: il 15.6% in più rispetto al 2022 e il 9,9% in più rispetto al 2021.Un risultato straordinario che ha consentito, inoltre, di erogare il 99% delle risorse PAC disponibili nel 2025.
RICERCA E INNOVAZIONE Italia avanguardia nell’impiego delle tecniche di evoluzione assistita (TEA) con la sperimentazione in campo e il primo raccolto di riso derivante da TEA con la preziosa sinergia sviluppata con il CREA. Nel 2025 è stato approvato dal CREA il documento di visione strategica che descrive, con proiezione decennale, la visione della ricerca pubblica in agricoltura e il posizionamento strategico dell’ente in ambito nazionale, europeo e internazionale.
DDL DI TUTELA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI ITALIANI Il Governo ha presentato il DDL di tutela dei prodotti agroalimentari italiani per difendere i prodotti Made in Italy, contrastare l’italian sounding e garantire più trasparenza e sicurezza ai cittadini.
PIÙ CONTROLLI, PIÙ EFFICACI, CON LA CABINA DI REGIA Grazie alla cabina di regia interforze, operativa al MASAF, effettuati oltre 1.290 controlli nel 2025, per oltre 1.2 milioni di tonnellate di merce controllata.
CONTRASTO A FRODI E CONTRAFFAZIONI Introdotti nuovi contrassegni per tutelare la tracciabilità e originalità di prodotti italiani in varie filiere, da quella ittica a quella del vino, con le nuove etichette tricolore (ndr: l’ultimo, presentato in settimana, è quello per i vini Roma doc).
GRANCHIO BLU Lanciato il piano straordinario per il contenimento del granchio blu, con ulteriori 10 milioni di euro per la realizzazione degli interventi.