Aeroporti del futuro: la tecnologia migliora l’esperienza senza essere protagonista

Con un traffico globale che, secondo le stime di ACI World, potrebbe superare i 10,2 miliardi di passeggeri nel 2026, gli aeroporti stanno attraversando una delle trasformazioni più profonde della loro storia. Non sono più semplici infrastrutture dedicate al trasporto aereo, ma sistemi complessi chiamati a garantire contemporaneamente efficienza operativa, sostenibilità ambientale, sicurezza, resilienza climatica e qualità dell’esperienza dei viaggiatori. La vera innovazione, però, non consiste nell’aggiungere sempre più tecnologia, bensì nel renderla invisibile: il passeggero non deve accorgersi della complessità che governa il terminal, ma percepirne gli effetti attraverso ambienti più confortevoli, tempi di attesa ridotti e spazi progettati per diminuire lo stress del viaggio.

A descrivere questa evoluzione è Deerns Italia, società di ingegneria specializzata nella progettazione di edifici e infrastrutture ad alte prestazioni e parte del gruppo internazionale Deerns, presente in dieci Paesi. L’azienda applica il concetto di invisible engineering, un approccio progettuale che utilizza simulazioni ambientali, modelli energetici, analisi microclimatiche e building physics per orientare le scelte tecniche fin dalle prime fasi del progetto, ottimizzando consumi, comfort e qualità degli spazi senza che la tecnologia diventi protagonista dell’esperienza del passeggero.

Secondo Giambattista Brizzi, Expert Building Physics di Deerns Italia, 

“gli aeroporti devono oggi essere progettati per funzionare bene anche in condizioni critiche. La resilienza non è più un elemento accessorio, ma un parametro progettuale fondamentale.” 

L’aumento degli eventi meteorologici estremi, delle ondate di calore e delle precipitazioni intense impone infatti di ripensare terminal e impianti affinché mantengano continuità operativa anche in scenari climatici sempre più complessi. Per questo assumono un ruolo centrale le simulazioni climatiche, i sistemi di monitoraggio intelligente e le strategie di progettazione passiva, capaci di migliorare le prestazioni dell’edificio riducendo al tempo stesso il fabbisogno energetico.

Parallelamente accelera la digitalizzazione del settore. Secondo SITA, la spesa IT degli aeroporti continua a crescere e il data-driven decision making è ormai considerato strategico dalla quasi totalità degli operatori. Sensoristica, intelligenza artificiale, gestione predittiva dei flussi e biometria stanno trasformando check-in, controlli di sicurezza e boarding in processi sempre più fluidi, contribuendo a ridurre code e congestionamenti senza compromettere i livelli di sicurezza.

La trasformazione riguarda anche il benessere dei passeggeri. Sempre più terminal vengono progettati secondo principi di biofilia, illuminazione naturale, comfort acustico, qualità dell’aria e progettazione multisensoriale, elementi che numerosi studi internazionali collegano alla riduzione dello stress e a una migliore percezione degli spazi. Anche gli ambienti esterni assumono un ruolo strategico, grazie a coperture ombreggianti, verde urbano, ventilazione naturale e pavimentazioni permeabili che mitigano gli effetti delle isole di calore.

Questo approccio trova già applicazione concreta nei progetti sviluppati da Deerns per gli aeroporti di Napoli Capodichino, Salerno Costa d’Amalfi e Vilnius, dove simulazioni energetiche e ambientali hanno guidato le scelte progettuali, bilanciando luce naturale, comfort visivo, efficienza energetica e resilienza climatica. Come sottolinea Brizzi, 

“il nostro obiettivo è che l’ingegneria non si veda, ma garantisca un’esperienza positiva al passeggero.” 

È proprio questa la direzione verso cui si stanno muovendo gli aeroporti del futuro: infrastrutture sempre più intelligenti, sostenibili e resilienti, nelle quali la tecnologia lavora dietro le quinte per rendere il viaggio più semplice, sicuro e naturale.

photocredits OneWork

La Redazione

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