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RETROSPECCHIO

Abruzzo: un villaggio da esportare. Ad esempio in Libia

Il Villaggio Mediterraneo


Abruzzo una terra devastata dal terremoto, eppure una terra che ha dimostrato di essere capace di reagire e di saper mettere a frutto gli aiuti che si sono mossi in suo soccorso da parte del Governo e di tanti imprenditori coraggiosi. Un modello «made in Abruzzo» è quello realizzato, in prossimità del Campus Universitario e del presidio ospedaliero di Chieti, in meno di 18 mesi dalla società per azioni Villaggio Mediterraneo con un investimento di 150 milioni di euro. Una vera area metropolitana sorta a tempi record per ospitare 4.500 atleti dei Giochi del Mediterraneo e 700 ospiti del G8; il Villaggio Mediterraneo con questo «doppio battesimo» di successo ha suscitato l’interesse della Libia. Mohammed Muhammar Alkathafi, figlio del colonnello Gheddafi e presidente del Comitato Olimpico della Libia, nella sua recente visita a Pescara ha manifestato apprezzamento e interesse per le strutture del Villaggio, che coniugano tecniche innovative di costruzione e funzionalità. D’accordo anche Maurizio Luciani, consigliere di amministrazione della società Villaggio Mediterraneo: «Guardiamo con grande interesse alla Libia dove stanno nascendo nuove aree residenziali, dove l’Italia, grazie agli accordi di questi mesi, potrà avere un ruolo da protagonista nel campo dell’edilizia e nella realizzazione di opere pubbliche. Il sistema vincente è un’aggregazione di imprese–conclude Luciani–. Non solo la capitale, ma anche le nuove aree che si stanno sviluppando rappresentano un’opportunità». In Libia sono stati programmati ingenti investimenti per la creazione di nuovi quartieri residenziali e la realizzazione di opere pubbliche che vedranno impegnate aziende italiane. Non è da escludere che il «format» Villaggio Mediterraneo possa essere proposto nell’area del Mediterraneo anche alla luce della fitta rete di interscambi tra Italia e Libia e nel quadro di una cooperazione sempre più intensa tra i due Paesi. In questo caso lo sport ha fatto da volano per costruire nuove opportunità di sviluppo. In meno di 18 mesi, su di un’area di circa 18 ettari, 7 dei quali attrezzati a verde pubblico, sono stati costruiti oltre 290 mila metri cubi, in conformità alle previsioni di Piano regolatore, destinati per il 35 per cento a residenziale (450 unità di civile abitazione da 55 a 250 metri quadrati) e per il 65 per cento ad uffici, negozi e servizi. Tra le strutture a servizi è stato già completato un moderno studentato universitario costituito da due torri di 9 piani ciascuna e da 3 piani di basamento centrale, per un totale di 317 camere e oltre 5 mila metri quadrati di spazi comuni. «Abbiamo maturato tale esperienza con la costruzione dell’opera Villaggio Mediterraneo e non è da escludere in futuro che la nostra società possa esportare il nostro know how all’estero, in particolare in Paesi del Mediterraneo quali la Libia», sostiene Gianni di Cosmo, presidente della Società Villaggio Mediterraneo.
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