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AFFARI E CULTURA.
MOSTRE, PRESENTAZIONI, AVVENIMENTI ECC.


a cura di Romina Ciuffa

 

 

 

Georg Baselitz a Napoli:
ritardati mentali
ed emarginati capovolti

Georg Baselitz,
«Das Idol», 1963.
Sotto,
«Schlafzimmer», 1975

Dal 17 maggio al 15 settembre il Museo Madre di Napoli ospita un’ampia retrospettiva dedicata all’opera dell’artista tedesco Georg Baselitz: 120 opere tra dipinti, disegni e sculture per una panoramica completa e approfondita del lavoro dell’artista a partire dai suoi esordi negli anni Sessanta ad oggi. Universalmente riconosciuto come uno degli artisti tedeschi più famosi e prolifici, Baselitz cominciò a studiare pittura alla Hochschule für Bildende Künste a Berlino Est nel 1956, ma fu espulso dopo un solo trimestre per «immaturità socio-politica». Trasferitosi nello stesso anno a Berlino Ovest, riprese gli studi d’arte nel 1957 portandoli a termine nel 1962. Si lasciò profondamente coinvolgere e ispirare dall’arte prodotta da persone affette da disturbi mentali e da altri soggetti emarginati. Inoltre il suo lavoro fu in ugual misura influenzato dall’arte tradizionale africana, dalla pittura manierista francese e italiana, dalle stampe del XVI secolo, così come da un profondo senso dell’ornamento e della decorazione. Le opere per cui è senza dubbio più noto sono i dipinti capovolti, lavori in cui il soggetto è rappresentato al contrario e che ribaltano lo spazio presentandolo in una dimensione dissimile dall’usuale, per liberare il soggetto dal suo contenuto.

Palermo: Donchisciottesca
arte spagnola
degli ultimi cinquant’anni


Palermo, Palazzo
Sant’Elia, «Trionfo della Sapienza»; sotto,
Rafael Canogar,
«El Castigo», 1969


«España 1957-2007 - L’arte spagnola da Picasso, Mirò, Dalì e Tápies ai nostri giorni» nel Palazzo Sant’Elia di Palermo presenta, dal 18 maggio al 14 settembre, opere realizzate negli ultimi cinquant’anni da artisti spagnoli. L’esposizione muove dal 1957, anno di costituzione del gruppo El Paso che, nel panorama dell’arte del Novecento spagnolo, rappresenta il momento di passaggio dalla modernità alla contemporaneità. Comprende opere di Pablo Picasso, Joan Mirò, Salvador Dalì che hanno influenzato tutte le generazioni successive: di fatto l’arte spagnola moderna e contemporanea si snoda nel solco tracciato a partire dal Seicento dal Don Quijote di Cervantes e dalla tradizione barocca, ragion per cui la mostra non è divisa cronologicamente ma per sezioni: Quijotismo trágico, Misticismo pagano, Existencialismo barrocco, Tenebrismo hispánico, Astrazione simbolico-formale. L’accostamento di opere sottolinea la continuità di stili e contenuti.

A Fermo si muove Pagani


«SS. Caterina e Maddalena»
di Vincenzo Pagani, e, sotto, Piazza del Popolo a Fermo

Una nuova mostra nella bella città marchigiana di Fermo, che ha già nel patrimonio permanente una Natività del Rubens e un’Adorazione dei pastori del Baciccio, porta all’attenzione del grande pubblico, dal 31 maggio al 9 novembre, un artista che ha avuto il merito e la capacità di unire le più diverse tendenze artistiche presenti nella Marca cinquecentesca e riconoscere quale di queste avrebbe segnato la pittura rinascimentale. Si tratta di Vincenzo Pagani (Monterubbiano, 1490-1568), pittore devoto a Carlo Crivelli e a Raffaello, di cui viene celebrato il quinto centenario della nascita nel Palazzo dei Priori con più di 50 opere provenienti da musei italiani e stranieri. Le 30 pale d’altare esprimono la ritrovata fede dopo «il ciclone Borgia».

Il legno in natura e a Trento


Manufatto in legno realizzato
da artigiani trentini

Le piante hanno impiegato milioni di anni per colonizzare le terre emerse, per dotarsi di fusto nel quale far scorrere il nutrimento e di foglie per catturare l’energia solare. L’uomo ha usato questo prezioso materiale per realizzare i prodotti più vari. L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della provincia di Trento dedica ad esso una Triennale Internazionale che metterà in luce, tra tradizione e innovazione, le sue molteplici caratteristiche coinvolgendo dal 24 aprile al 25 maggio le piazze e i palazzi più belli della città di Trento e mostrando come questo materiale antico sia destinato a diventare protagonista nella vita dell’uomo del XXI secolo. In contemporanea a Trento Fiere 50 imprese trentine del settore legno esporranno le loro migliori realizzazioni mentre un convegno approfondirà, il 17 maggio, il rapporto tra legno e innovazione.

Ribelle Saint Louis

Due delle opere
di Vincenzo Bonanni,
esposte nella sede del Saint Louis
College
of Music
di Via del Boschetto a Roma

Il Saint Louis College of Music presenta a Roma, fino al 10 maggio, «Rebel Rebel», mostra dell’artista Vincenzo Bonanni e anche viaggio di ribellione culturale - letteraria, musicale e cinematografica - da Rimbaud alla poetica urbana di Bukowski, dalla narrativa beat di Kerouac e Burroughs al cinema di Godard e della Nouvelle Vague francese. Ribelle come il rock vitaminico, sensuale e glamour di Mick Jagger, come il blues fumoso e rauco del satiro Tom Waits, come i drug stores losangelini impregnati del sogno americano.

Bergamo. Io, Yan Pei-Ming

Sopra:
Yan Pei-Ming, «Last Emperor-Pu Yi», 2007.
Sotto:
«New Born, New Life», 2007

Fino al 27 luglio prossimo la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta la mostra di Yan Pei-Ming, prima personale in un museo italiano dedicata al pittore cinese: 20 autoritratti di grande formato e la considerazione che ogni opera è per ciascun artista una sorta di autoritratto anche quando non lo rappresenta direttamente, poiché lo riporta a se stesso. Realizzata con pennellate violente, la pittura di Pei-Ming è un ponte tra l’Oriente, terra di origine, e l’Occidente, di appartenenza culturale.

Parigi a Barletta

Fernand Pelez, «Les Petites
Figurantes», 1911-1913

Il Palazzo della Marra di Barletta, struttura barocca sede della Pinacoteca Giuseppe De Nittis, ospita fino al 20 luglio la mostra «Paris 1900. La collezione del Petit Palais di Parigi», curata da Gilles Chazal, direttore del Petit Palais di Parigi: un nucleo fondamentale di arte francese, frutto di ordinazioni e acquisizioni che costituisce uno degli assi portanti delle raccolte del palazzo. L’eposizione arriva per la prima volta in Italia, nella Pinacoteca di Barletta, dopo essere stata a Bruxelles, Rio de Janeiro, Tokyo e Québec, allo scopo di far conoscere il ricco patrimonio del Petit Palais nell’ambito di un’iniziativa definita «Ambasciate del Petit Palais». Quello di Barletta è il primo passo di un gemellaggio tra la Puglia e Parigi che porterà, nella primavera del 2010, le opere di Giuseppe De Nittis per la prima volta in Francia.


Benevento: Italia senza identità

Due opere, una di Seb Patane, l’altra di Claire Fontaine, alla ricerca di
un’identità italiana
 

Fino al 31 agosto l’Arcos, museo d’Arte Contemporanea Sannio di Benevento, presenta «Italia Italie Italien Italy Wlochy. Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!», inaugurando la stagione espositiva 2008 con una mostra dal complesso impatto culturale, che si interroga sulla possibilità di definire un’identità italiana. L’invito è diretto a commentare non tanto i confini dell’identità quanto la problematicità e l’ambiguità di ogni tentativo di definizione che oltrepassi lo stereotipo. L’itinerario espositivo si sviluppa in tre sezioni, allestite la prima all’interno del museo, la seconda negli spazi urbani, la terza - che comprende una selezione di video - nei cinema cittadini.

Rimini: uno, anzi tanti esempi

Arnolfo di Cambio, «Assetata
con brocca», marmo, 1278 circa.
Perugia, Galleria Nazionale.
 

Nel Castel Sismondo di Rimini, dal 20 aprile al 9 settembre, «Exempla», ovvero i modelli dai quali vive la rinascita del gusto classico nell’arte italiana del Duecento. I capolavori della scultura classica sono collocati nella suggestiva Rocca dei Malatesta. L’esposizione, organizzata dal Meeting di Rimini in collaborazione con i Musei Vaticani, dimostra come molti capolavori del nostro Medio Evo abbiano concretamente tratto ispirazione da opere greche o romane, spesso riscoperte proprio in quei decenni. La rinascita dell’antico nel Duecento non può venire «illuminata» senza un confronto ravvicinato con i modelli antichi: questa è la prima mostra che illustra tale rapporto presentando sculture e cammei classici, che furono di esempio per gli artisti del Duecento.

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