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RETROSPECCHIO


Archimede produce
elettricità solare
anche di notte


Impianto sperimentale solare termodinamico
installato nel Centro Ricerche Enea della Casaccia,
da realizzare nella centrale Enel di Priolo Gargallo


Destinato alla costruzione della prima centrale elettrica del mondo a ciclo combinato formata da un impianto a gas e da uno solare, il progetto Archimede ha avuto il via con la firma, nelle scorse settimane, di un’intesa da parte del direttore della Divisione Generazione dell’Enel Sandro Fontecedro, del presidente dell’Enea Luigi Paganetto e del Premio Nobel Carlo Rubbia. L’impianto, che sorgerà nella centrale Enel di Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, si avvarrà di una nuova tecnologia elaborata dall’Enea. «Con un Piano per l’ambiente dell’importo di oltre 4 miliardi di euro l’Enel è in prima linea nella ricerca e nell’innovazione; con questo progetto e con le altre iniziative intendiamo sperimentare le soluzioni più avanzate per ridurre le conseguenze sull’ambiente della produzione di energia elettrica», spiega Sandro Fontecedro. Con la firma dell’intesa si passa dalla fase di laboratorio a quella industriale. La decisione di realizzare subito un modulo da 5 megawatt risponde all’esigenza di avere un impianto in funzione affinché la nuova tecnologia consenta alle imprese italiane del settore di partecipare a un mercato di dimensioni mondiali. L’investimento complessivo ammonta ad oltre 40 milioni di euro; completato il previsto iter autorizzativo, l’entrata in esercizio dell’impianto è prevista entro il 2009. Il grande impianto solare comporterà vari vantaggi: aumenterà la potenza della centrale di circa 5 megawatt; produrrà energia elettrica aggiuntiva di fonte solare capace di soddisfare il fabbisogno annuale di 4.500 famiglie; consentirà un risparmio equivalente a circa 2.400 tonnellate di petrolio all’anno; determinerà minori emissioni di anidride carbonica per circa 7.300 tonnellate all’anno. La tecnologia usata è in grado di produrre energia elettrica dal sole sempre, anche di notte o quando il cielo è coperto, grazie a una miscela di sali in grado di conservare a lungo il calore raccolto durante il giorno. L’Enea ha messo a punto un nuovo sistema di batterie di specchi parabolici che concentrano la luce diretta del sole su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali, che ha la proprietà di accumulare il calore. In questo modo il calore ad alta temperatura, fino a 550 gradi, è disponibile in ogni momento della giornata. L’energia termica così prodotta e conservata genererà vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine dell’adiacente impianto a ciclo combinato, aumenterà la produzione di energia elettrica riducendo il consumo di combustibili.

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