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RETROSPECCHIO


Tripoli: dissuasori della Came lungo
l’autostrada


Il presidente della Came Paolo Menuzzo


Leader assoluto nel campo dei dissuasori a scomparsa e dei prodotti per l'arredo urbano, il Gruppo Came, che ha chiuso il 2006 con un fatturato da 144 milioni di euro in aumento del 10 per cento rispetto al 2005, continua ad aggiudicarsi incarichi all’estero: tramite la controllata Urbaco ha ottenuto una commessa da 1,3 milioni di euro per l'installazione di 852 dissuasori in un tratto di autostrada nei pressi di Tripoli. «Il vero valore di questo incarico però, è un altro: con questo primo intervento in terra libica il Gruppo si è inserito nel pool di imprese italiane che potrebbero essere chiamate a realizzare l'autostrada di 1.700 chilometri Libia-Tunisia-Egitto, promessa a Gheddafi dallo Stato italiano», spiega il presidente Paolo Menuzzo. Si tratta di un'opera del costo di 6 miliardi di euro che potrebbe procurare alla Came una commessa di 12 milioni. Anche a livello europeo si sono aperte importanti prospettive: l'Unione Europea ha approvato il nuovo regolamento in materia di accessi automatizzati a tutela della sicurezza dell'utente. La prima nel mondo ad offrire una gamma completa di automazioni rispondenti alle severe norme di Bruxelles è stata Came. I mercati, in particolare quello francese, hanno risposto in modo entusiastico. «Solo nel primo trimestre abbiamo venduto 10 mila automazioni che a questo ritmo diventeranno 100 mila entro fine anno e 400 mila nel triennio, per un importo complessivo di 120 milioni di euro», dice Menuzzo. Questi risultati consentiranno all’azienda di investire in tre anni 50 milioni di euro in acquisizioni. Il Gruppo destina una parte consistente delle risorse finanziarie, in media oltre 5 milioni di euro l'anno, alla ricerca, con continue assunzioni di ricercatori. Nel 2007 l'organico complessivo è aumentato del 10 per cento arrivando a 320 unità. Da tempo Paolo Menuzzo ha voluto al proprio fianco i figli Andrea, amministratore delegato, ed Elisa, responsabile del personale. Il Gruppo, che comprende la Came spa, la Came Service, l’Urbaco e 10 filiali commerciali all’estero, grazie anche alla commessa di Tripoli e al successo della nuova gamma di cancelli automatizzati in linea con l'Europa, prevede di fatturare nell’anno in corso 160 milioni di euro, con un incremento del 14 per cento rispetto al 2006.

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