back

MANIFESTAZIONI

Cortina porta l’attualità
e la cultura in vacanza

di ENRICO CISNETTO

C on la formula
«Attualità in vacanza»,
l’iniziativa Cortina Incontra
raduna tutti i protagonisti
del nostro tempo e affronta, in piena libertà e serenità,
i temi più scottanti
delle cronache italiane
e internazionali,
suggestionata dal fascino
di Cortina D’Ampezzo
e con un apporto
squisitamente privato,
dunque pensato, gestito
e realizzato in assoluta
autonomia


estate la cultura si trasferisce ad alta quota. Più precisamente a Cortina d’Ampezzo, ai piedi delle Dolomiti, dove lo stemma del luogo riproduce uno scoiattolo, simbolo di una natura incontaminata, e la qualità dell’aria rinfresca la mente e rinfranca lo spirito. Non è difficile capire perché «Cortina Incontra» sia ormai diventata la più importante rassegna culturale estiva d’Italia, crescendo anno dopo anno per numero di incontri e di personalità invitate: perché la qualità della manifestazione ha trovato riscontro nella partecipazione e nell’affetto del pubblico, oltreché nell’attenzione mediatica.

Con la formula «L’attualità in vacanza», Cortina «incontra» i più diversi protagonisti del nostro tempo e affronta, in piena libertà e con grande serenità, i temi più scottanti delle cronache italiane e internazionali. Sul palco della tensostruttura che ormai si identifica con «Cortina Incontra», nel centro di una delle località turistiche più ammirate d’Italia, si discute di politica, economia, temi internazionali ma anche di società, cultura, arte, intrattenimento e spettacolo. Il tutto condito con una giusta dose di glamour e un pizzico di ironia, che è il pepe del relax. Come a dire: la vacanza che rasserena, ma che sa stimolare l’ingegno.

Il primo appuntamento dell’edizione 2007 è in cartellone per sabato 21 luglio; con la media di due o tre incontri al giorno, la kermesse continuerà fino a domenica 26 agosto, per un totale di trentasei giorni, tre in più rispetto alla passata edizione. Nell’estate del 2006 il successo è stato straordinario: i protagonisti degli incontri sono stati ben duecentocinquanta, in trentatré giornate. I novantasei eventi hanno attirato 54 mila presenze di pubblico, con numerosissimi «tutto esaurito». Con dodici eventi e cinquanta ospiti in più, l’affluenza si è incrementata di sei mila presenze, ovvero del 13 per cento.

Presentazioni di libri, interviste e dibattiti, tra i quali ha brillato l’esclusivo faccia a faccia tra il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa e il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo in vista delle scelte di politica economica della prima Finanziaria del nuovo Governo da poco insediato. Ma al successo della manifestazione hanno contribuito tutti gli ospiti, gli uomini di Governo, i rappresentanti di importanti istituzioni pubbliche e private e delle parti sociali, i leader politici, le personalità del mondo economico e dell’impresa, gli intellettuali, i giornalisti e attori che hanno voluto partecipare al grande laboratorio di idee che è Cortina. Durante la manifestazione, si possono ascoltare interviste con Francesco Rutelli, Paolo Scaroni o Fedele Confalonieri, solo per dirne alcuni, così come può accadere di incontrare, per le stradine della città, Corrado Augias, Philippe Daverio, Piergiorgio Odifreddi o lo scoppiettante Paolo Bonolis.

Le novità presentate nella scorsa edizione sono confermate anche per quest’anno. Fra queste, i «caffè con l’autore», incontri, nel centralissimo Corso Italia, con gli scrittori invitati a Cortina. Una ghiotta occasione per conoscere narratori, prosatori o saggisti con cui il pubblico ha la possibilità di scambiare due chiacchiere e farsi autografare i libri. Come non ricordare, poi, la «satira in vacanza», realizzata grazie a tre vignettisti - Alessio Di Mauro, Federico Dalla Rosa, in arte Fred, e Mauro Modenese in arte Mauro - che si sono alternati nel corso della manifestazione, e hanno lavorato in diretta «caricaturando» i personaggi e i temi che hanno avuto accesso al palco di «Cortina Incontra». Quest’ultima iniziativa ha riscosso un successo straordinario, tanto che le vignette sono state raccolte in un libro, presentato in occasione dell’edizione invernale 2006.

Nel periodo natalizio, infatti, è stata sperimentata con un successo non inferiore a quello estivo anche la formula invernale, con un ciclo di eventi da fine dicembre ai primi di gennaio. La rassegna, denominata «Aspettando Cortina InConTra Estate 2007» si è articolata in più incontri, fra musica, poesia, pièces teatrali e dibattiti, senza far mancare la consueta attenzione ai più piccoli con i personaggi della Melevisione.

A Cortina, inoltre, la cultura si declina anche con le papille gustative. La parola d’ordine è enogastronomia, purché sia di alto livello. Oltre agli incontri con gli chef internazionali più creativi del momento, lo «Spazio al buongusto» offre degustazioni e incontri con i produttori locali, per incentivare la valorizzazione del «made in Italy a tavola».

L’obiettivo di quest’anno è quello di fare ancora di più, sul piano della qualità e della quantità dell’offerta. In cantiere ci sono anche altre proposte innovative, da aggiungere alla parte tradizionale del programma, per rispondere da una parte alla crescente domanda di approfondimento «colto», dovuta forse allo scadimento delle istituzioni preposte all’istruzione e allo svago, e dall’altra al bisogno di riflessione su temi di cui si parla molto ogni giorno ma forse in modo troppo «superficiale».

A confermare che non si tratta solo di numeri, la certificazione di qualità di «Cortina Incontra», la più alta possibile, è arrivata nel 2005, quando l’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha voluto insignire il festival cortinese della medaglia della Presidenza della Repubblica per i suoi «alti meriti culturali», quale segno di apprezzamento per l’opera di divulgazione svolta.

Spesso mi chiedono: ma come ti è venuta l’idea di mettere in piedi un’iniziativa così particolare? Ebbene, la kermesse attuale nasce dalla consuetudine degli Incontri Letterari di Cortina, di cui furono «pionieri», fra gli altri, Indro Montanelli, Giovanni Spadolini, Leonardo Mondadori e Ilario Sovilla. Nel 2002 l’organizzazione «Belle Arti-Percorsi Culturali», di cui con mia moglie Iole sono il titolare, ha preso in mano la manifestazione, trasformandola e rinnovandola. Così, anche se i libri sono rimasti il filo rosso della kermesse, il programma è divenuto di anno in anno sempre più intenso, costruito spigolando nell’attualità italiana e internazionale, attraverso la presentazione di novità editoriali ma con tanto spazio al commento e alla riflessione. Il metodo seguito per costruire il palinsesto, infatti, è lo stesso usato per «impaginare» un newsmagazine, incrociando la qualità delle personalità invitate con l’urgenza e la profondità dei temi.

Nello stesso periodo in cui il solleone e l’afa soffocano le grandi città, e anche i palazzi della politica tacciono, «Cortina Incontra» diventa l’occasione per continuare a discutere e per cercare risposte alle grandi domande epocali del nostro tempo. Ma senza lo stress della routine quotidiana, l’intelletto abbandona ogni posizione precostituita: lo scopo degli incontri, infatti, è proprio quello di aprirsi al dialogo. Chi partecipa a Cortina sa che non gli è permesso recitare un ruolo già preconfezionato, ma deve «lasciarsi andare». E proprio così nascono le testimonianze più vere, quelle che fanno notizia.

Cortina vuole essere un «laboratorio» di idee, un luogo - favorito dalla bellezza della natura - in cui si va oltre gli schemi. I media seguono ogni anno più interessati la rassegna, dal momento che qui possono cogliere non la ripetizione banale di ciò che si è gia detto o visto ma, appunto, la «notizia», sia essa l’anticipazione o il giudizio più sincero e anticonformista. Se a questo si aggiunge l’importanza delle personalità invitate, che costituiscono di per sé un richiamo per giornali e televisioni, il risultato è un’eccezionale - e sempre crescente - «copertura» mediatica, che per l’intera manifestazione estiva 2006 è stata, infatti, non solo senza precedenti, ma anche senza pari rispetto alle altre kermesse che contemporaneamente si sono svolte in Italia. La carta stampata, sia locale che nazionale, internet, le più importanti radio italiane e le reti televisive hanno parlato degli appuntamenti di «Cortina Incontra» ogni giorno.

E il pubblico? Applaude, domanda, in qualche caso contesta. Ma solo qui trova un contatto diretto, immediato, con chi sale sul palco. Ed è proprio per questo che ama partecipare. Durante gli incontri - la cui totale gratuità d’accesso non ne mortifica, ma anzi ne esalta l’importanza - gli spettatori hanno la possibilità di intervenire in piena libertà; senza contare che gli invitati solitamente scelgono di restare a Cortina per qualche giorno, magari per promuovere il loro libro, per godersi la natura o semplicemente per quella vita «mondana» che ha fatto della regina delle Dolomiti il luogo preferito di tanti personaggi pubblici e intellettuali, e quindi sono molte le occasioni d’incontro e rapporto tra le personalità e il pubblico. Spesso, infatti, il dibattito affrontato sul palco continua nelle case, attorno ai tavoli in occasioni di pranzi e cene, in un clima di convivialità in cui i protagonisti degli eventi si trovano a tu per tu con i cortinesi o i vacanzieri.

Inoltre, da quest’inverno, Cortina può contare su una nuova sede. È il centro congressi Alexander Hall, che per la nostra organizzazione si aggiunge alla tensostruttura del «Pala», all’Hotel Miramonti, che continua a essere la piattaforma logistica per tutti gli ospiti degli eventi, la «Sala accoglienza e informazione» di Corso Italia, nel pieno centro di Cortina, aperta al pubblico e attrezzata di materiale informativo sulla kermesse, e il «Salotto Vip» annesso al «Pala», in cui verranno ulteriormente aumentati e resi maggiormente efficienti gli spazi per la stampa, per i relatori invitati e per gli sponsor.

Ma quel che più conta, e che mi rende orgoglioso, è il fatto che «Cortina Incontra» sia un’iniziativa privata, interamente pensata, gestita e realizzata in piena e assoluta autonomia da «Belle Arti-Percorsi Culturali». Che si avvale sì del patrocinio e del concorso del Comune di Cortina d’Ampezzo e della Regione Veneto, ma non gode di alcuna erogazione pubblica. L’unica fonte di finanziamento, dunque, è quella derivante dalle sponsorizzazioni.
Infine, si deve ricordare che l’associazione «Amici di Cortina, Cultura e Natura», creata per consolidare il rapporto tra gli organizzatori della manifestazione e il pubblico, è impegnata in attività di beneficenza. In questi anni, il sostegno è andato alla Croce Rossa Italiana, all’associazione italiana per la ricerca contro il cancro Airc e alla onlus Missione Sogni, la cui attività si svolge al fine di alleviare le sofferenze di bambini affetti da gravi malattie.
In occasione dell’edizione invernale, i fondi ricevuti sono stati devoluti a «Mama Coco», al secolo Laura Perna, un medico italiano di ottantasette anni fondatore di un centro pediatrico a Kimbondo, nel Congo, impegnata a combattere il fenomeno dei «bambini stregoni», piccoli seviziati, mutilati e poi allontanati dalle comunità perché ritenuti responsabili di disgrazie familiari. Un modo silenzioso per collegare idealmente Cortina al mondo. Come capitale estiva della cultura e dell’attualità.

back