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RETROSPECCHIO

Premio letterario
per avvocati, giudici, giuristi


Porto Ercole, Piazza Santa Barbara

In programma a Porto Ercole sull’Argentario il 29 luglio prossimo, la prima edizione del Premio Letterario dalla strana sigla Ri.P.Di.Co. ha una singolare destinazione e un’ancora più inconsueta origine: è destinato infatti a «Scrittori della Giustizia», ossia ad operatori e cultori del diritto, ed è stato istituito e viene gestito da due organizzazioni del settore, precisamente la Rivista Parlata di Diritto Concorsuale che gli dà il nome, e il Centro Studi di Diritto fallimentare e societario di Roma. Composto da Umberto Apice presidente, Corrado De Martini, Alessandro Ferretti e Flavio Musto, il Comitato organizzatore svolge anche la funzione di Giuria, allargata a illustri esponenti del mondo giuridico, letterario, giornalistico: Marcello Foschini, ordinario di Diritto commerciale e rettore dell’Università Luiss; Tommaso Frosini, costituzionalista; Eligio Resta, filosofo; Ernesto Filoso, Cesare Milanese, Pierfrancesco Paolini, Mimmo Liguoro, Franco Piccinelli, giornalisti; Romano Costamagna, regista; Alessandro Ferretti, avvocato e segretario del Premio, oltre al sindaco e al presidente della Pro Loco di Monte Argentario. Il Premio è riservato ad opere di narrativa, teatro, poesia e saggistica che riguardino in tutto o in parte temi attinenti alla Giustizia, o ambientati nel mondo della Giustizia, o che comunque offrano spunti di riflessione su questa. Le opere concorrenti non possono essere più di cinque e devono essere segnalate entro il 5 maggio di ogni anno dall’autore o da un avente diritto al voto. Oltre ai membri della Giuria hanno questo diritto i professionisti iscritti al Corso annuale della Rivista Parlata di Diritto Concorsuale, i componenti del Comitato scientifico e del Gruppo di Ricerca di questa e quanti collaborano alla stessa in veste di relatori. Alla prima edizione partecipano pertanto cinque opere e precisamente: «La domanda di Giustizia», di Carlo Maria Martino e Gustavo Zagrebelsky; «I fuochi di Atrani», di Fiorella Franchini e Mario Pagano; «A un cittadino che non crede nella giustizia», di Gian Carlo Caselli e Livio Pepino; «Cuore di toga», di Domenico Marafioti; «Un cuore sotto la toga», di Massimo Di Lauro. Durante le operazioni di voto nella Piazza Santa Barbara sarà rappresentata l’opera «Processo a Caravaggio», del magistrato Gennaro Francione.

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