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RETROSPECCHIO

Giovinetti,
ovvero gli apostoli del whisky


Fabio Massimo Giovinetti, amministratore delegato della Giovinetti Partners

Tradotta in italiano l’antica frase gaelica «Uisgebeatha gu brath» significa «Acqua di vita per sempre»: è questo il motto della Keepers of the quaich, l’esclusiva società senza fini di lucro nata per rappresentare in tutto il mondo l’industria dello Scotch whisky e che riunisce le personalità mondiali che più si sono distinte per il loro apporto a questo settore. I 1.563 membri della Keepers of the quaich appartengono a 79 Paesi e sono stati selezionati e nominati «keepers» tra tutti coloro che hanno contribuito notevolmente allo sviluppo e alla promozione del whisky, sia in qualità di produttori e di distributori sia divulgando l’immagine del whisky nel mondo attraverso scritti o parole. Scopo della società e quindi dei suoi membri è quello di accrescere sempre più l’interesse per il whisky, di aumentarne il valore e il prestigio nel proprio Paese e a livello internazionale, di essere portavoce nel mondo delle potenzialità commerciali di questo liquore, di premiare la dedizione e la passione di coloro che da anni operano in questo settore. Pochi italiani hanno avuto il privilegio di essere nominati keepers of the quaich, ma solo Armando Giovinetti, presidente della Giovinetti Partners, primo e unico italiano, ha ricevuto lo straordinario riconoscimento di master per il contributo e l’impulso dato al consumo di whisky in Italia con due prodotti saliti in breve tempo ai primi posti del mercato: il Glen Grant, già negli anni 60, e, in seguito, il The Macallan. Questa prestigiosa nomina gli è stata assegnata nel corso dell’incontro annuale della società svoltosi nella primavera del 2005 nella sede scozzese di Blair Castle, nel Perthshire in Scozia. Anche Fabio Massimo Giovinetti, figlio di Armando e amministratore delegato della Giovinetti Partners, può fregiarsi dal 1996 del titolo di keeper of the quaich. Questo nome deriverebbe dal gaelico «cuach», piccola ciotola a due manici un tempo utilizzata proprio per bere il whisky e che oggi è stata riprodotta in grande formato e in argento, ed è usata in tutte le cerimonie ufficiali. Fedele alla regola scozzese dei clan, anche la società dei keepers of the quaich vanta il proprio tartan tradizionale. I tre colori - il blu dell’acqua, l’oro dell’orzo e il marrone della torba -, rappresentano i principali componenti che vengono impiegati nella distillazione del whisky scozzese, e che vengono tramandati con molto orgoglio dai membri della società. (Cesare I. Lauro)

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