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RETROSPECCHIO

Mutti di Parma,
ovvero l’arte del pomodoro


Parma, l’interno dello stabilimento Mutti

Operante nel settore del concentrato e della polpa di pomodoro, la Mutti, azienda parmense che ha rivoluzionato l’industria conserviera, è presente, in realtà, sulle tavole degli italiani da oltre 100 anni, esattamente dal 1899. Con un fatturato costantemente in crescita e una qualità dei prodotti sempre più elevata, la Mutti, situata nel cuore della cosiddetta Food Valley, ha fatto del pomodoro il proprio scopo. La sua storia è legata a quella personale e imprenditoriale di Giovanni Mutti, il capostipite della famiglia che 15 anni prima della nascita della moderna agronomia intuì il principio dell’alternanza delle coltivazioni, prassi applicata tuttora. Suo nipote Marcellino, fondatore dell’azienda Mutti, con l’aiuto dei figli concentrò i propri sforzi nello sviluppo della nascente industria del pomodoro, dapprima con criteri artigianali poi sempre più imprenditoriali. Nel 1951 l’azienda raggiunse i vertici dell’industria conserviera grazie al lancio del concentrato di pomodoro in tubetto di alluminio; superata la diffidenza iniziale per un formato all’epoca riservato al solo dentifricio, la nuova confezione acquistò un crescente favore tra i consumatori grazie alla praticità e alla facilità di conservazione rispetto alla latta. Ancora oggi la Mutti è ai primi posti nel settore. Nel 1971, con la polpa di pomodoro prodotta con un procedimento esclusivo, l’azienda consolidò il successo che si rifletté sull’assetto proprietario: da azienda familiare si trasformò in società di fatto poi in nome collettivo, infine nel 1979 in società per azioni. Nel 1999 fu la prima a certificare i prodotti con il marchio «Produzione Integrata Certificata», superando tutte le verifiche in fase di raccolta, produzione e distribuzione. Nel 2001 ha ottenuto la certificazione «Non Ogm», che richiede due controlli: ispettivo sulle operazioni compiute, analitico su piantine, pomodoro fresco e prodotto finito. La qualità spiega anche la scelta dei partner: dal 2005 la Mutti sponsorizza l’Alma, il più autorevole centro di formazione della Cucina italiana a livello internazionale; inoltre collabora con l’Università di Scienze gastronomiche. Suo obiettivo è l’incessante ricerca della qualità e a questo si deve il conferimento del premio Pomo d’Oro al migliore produttore. Oggi la Mutti copre il 41 per cento del mercato nei concentrati, il 15 nelle polpe e il 7 per cento nelle passate. Ha 300 dipendenti e coinvolge nel processo produttivo 140 aziende agricole. Nel 2004 ha fatturato 60 milioni di euro. (Eli. Dar.)

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