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RETROSPECCHIO

Terme di Merano:
nuovamente centro di benessere


Terme di Merano: il «Calidarium»

Centro di salute e benessere che, unico esempio nel mondo, sorge nel cuore di una città, le Terme di Merano, destinate a tornare all’antica efficienza, in 7.650 metri quadrati «firmati» dall’architetto Matteo Thun offrono 26 sale per i trattamenti eseguiti con erbe di montagna altoatesine e con altri prodotti genuini, 25 piscine, 8 saune, un centro fitness, un’ampia area per la ristorazione, un vasto parco, un hotel di categoria 4 stelle superiore, un parcheggio sotterraneo a 5 livelli con 560 posti auto. Dal 3 dicembre scorso sono operative parte delle piscine, le saune, il centro per i trattamenti, quello per il fitness, il bistrò; entro il prossimo mese di marzo il progetto sarà completato con l’inaugurazione del parco e con l’apertura delle piscine esterne e dell’hotel. Il nuovo complesso è tra i pochi nel mondo a disporre di due acque termali: una radioattiva certificata e una omeotermale in via di certificazione. Prodotti naturali altoatesini - mele, uva, siero di latte, lana ed erbe aromatiche -, costituiscono la materia prima per i trattamenti relativi alla salute e al benessere. Il complesso dispone di una piazza di 4 mila metri quadrati con 7 installazioni artistiche permanenti. Provvisto di un grande centro congressi, l’albergo, denominato Steigenberger Hotel Terme Merano, dispone di 8 sale per convegni, di 110 camere doppie, 21 suite, 3 suite deluxe, 2 junior-suite, ristorante gourmet, bar champagne, show cooking; da esso si possono raggiungere le Terme direttamente in accappatoio. Nel parco mediterraneo, di 5 ettari, si apre un laghetto con ninfee. Delle piscine, 13 sono coperte, 12 sono all’aperto; le saune occupano una superficie di 1.250 metri quadrati. Vi sono inoltre un centro medico, uno spazio per i bambini e il bistrò e il caffè che contano 308 posti a sedere. Caratterizzate da un clima mite che favorisce la presenza di palme e di piante esotiche, le Terme sorgono dov’erano un tempo quelle antiche. Risalente al 1930 quando fu scoperta la presenza di radon nell’acqua del Monte San Vigilio e si crearono un centro di cura e le prime infrastrutture turistiche, l’attività termale si fermò con la guerra, poi riprese fino a fine anni 80. Estratta da una profondità variante tra i 1.560 e i 2.350 metri, l’acqua delle Terme è ricca di sali minerali, sodio, calcio, cloruri; è indicata per problemi circolatori, malattie delle vie urinarie, disturbi respiratori e digestivi. (Eli. Dar.)

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