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RETROSPECCHIO

Boeing: nuovi aerei e nuove ali
per il futuro


La Boeing ha reso noto il programma di costruzione dell’aereo 747-8, che prevede vari modelli per passeggeri e merci. La compagnia lussemburghese Cargolux ne ha ordinati dieci e prenotati altrettanti, la Nippon Cargo Airlines ne ha ordinati otto e prenotati altri otto. L’importo degli ordini di queste due società ammonta a circa 5 miliardi di dollari. Le consegne cominceranno a fine 2009. Il 747-8 incorporerà le tecnologie del 787 Dreamliner, che miglioreranno le prestazioni rispetto agli attuali 747 con un minor consumo di carburante, economie operative e riduzione delle emissioni e del rumore; quest’ultimo requisito favorirà le popolazioni vicine agli aeroporti. I ridotti consumi sono ritenuti estremamente importanti nell’attuale situazione di alti prezzi del petrolio. Entrambe le versioni avranno un’ala migliorata, una cabina di pilotaggio di ultima generazione e i nuovi motori General Electric montati anche nei 787 Dreamliner. La versione passeggeri, chiamata 747-8 Intercontinental, avrà un’autonomia di 14.815 chilometri e, rispetto all’attuale 747-400, sarà più lunga di 3,6 metri consentendo di ospitare 34 posti in più in una tipica configurazione a tre classi; sarà inoltre il solo modello nel mondo della categoria da 400 a 500 posti; il costo di esercizio sarà inferiore del 22 per cento rispetto a quello dell’A380. La versione merci, battezzata 747-8 Freighter, sarà di 5,6 metri più lunga del 747-400 cargo, rispetto al quale avrà una maggiore capienza di 117 metri cubi, quindi un aumento di volume del 16 per cento; i suoi voli costeranno il 20 per cento in meno rispetto a quelli dell’A380. Tutti i 747-8 potranno atterrare in oltre 210 aeroporti senza necessità di adeguamenti strutturali. Per i prossimi 20 anni la Boeing prevede un fabbisogno di 900 aerei tra passeggeri e merci nella categoria con più di 400 posti. Limitatamente al settore merci, la società ritiene che fino al 2024 la domanda di grandi aerei cargo con capacità di oltre 65 tonnellate costituirà il 34 per cento del totale. (Stef. Mastr.)

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