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FABRIZIO RINDI:
WINTERTHUR, UN FIORE CHE CONTINUERA' A CRESCERE

di LUIGI LOCATELLI


Il presidente e amministratore delegato della Winterthur Assicurazioni edella Winterthur Vita illustra l'attivita' e le vicende relative alla cessione delle due societa' al Gruppo Unipol

 

alle 9 alle 11 del mattino e dalle 14 alle 16, líabile e acuto Nero Wolfe si dedicava allíhobby totalizzante: la coltivazioni di orchidee, nella serra costruita sul terrazzo dellíabitazione nel centro di Manhattan. Il mitico investigatore descritto da Rex Stout e reso popolare da film e sceneggiati televisivi non ammetteva intrusi, con líunica eccezione del giardiniere Theodore e, pi˜ raramente, dellíassistente Archie Goodwin quando il caso era veramente complesso. Non vive a Manhattan, non Ë investigatore nÈ corpulento come líindimenticabile Tino Buazzelli della nostra tv, e non ha neppure un hobby esclusivo: ´Non ne ho proprio nessuno in particolare, ma una grande curiositý per le persone, le realtý sociali, le razze, il mondo, i Paesi, líevoluzione delle situazioniª, dice di sÈ Fabrizio Rindi, da sempre nel campo assicurativo. » alto, slanciato, sportivo, ha praticato con passione il calcio dilettantesco fino a un paio díanni fa, quando ha avuto un incidente di gioco al menisco e líha sostituito con la passione per la nautica. Ma, come Wolfe, non ammette intrusioni nella propria vita privata e da anni coltiva un fiore particolare: la compagnia di assicurazioni Winterthur, del Gruppo CrËdit Suisse. ´» un bel fiore sbocciato‚afferma‚, che puÚ aprirsi ancora e diventare pi˜ bello, ma senza acqua appassisceª. E dopo averlo sostenuto passo dopo passo nella crescita, per non farlo appassire anzi per farlo crescere maggiormente, Rindi líacqua líha attinta nella ricca sorgente dellíitaliana Unipol, una delle maggiori societý del settore nel nostro Paese. Adesso, dopo líintera vita lavorativa trascorsa nel gruppo svizzero, fino a diventare presidente e amministratore delegato della Winterthur Assicurazioni e della Winterthur Vita, parla con soddisfazione dellíaccordo concluso e approvato a fine giugno dai consigli di amministrazione dellíUnipol Assicurazioni e della controllante Finsoe per líacquisizione delle due societý Winterthur, per un importo complessivo di 1.465 milioni di euro. Il 90 per cento allíUnipol e il rimanente 10 per cento alla Finsoe. I primi colloqui fra le due aziende risalgono al 1998. Allora fu Rindi a prospettare allíUnipol la possibilitý di poter avere un partner internazionale con il quale raggiungere una certa quota di mercato ed essere in grado di realizzare quelle economie di scala che cominciavano allora ad apparire indispensabili in un mercato assicurativo che si stava concentrando. Poi, a parti rovesciate, la possibilitý di uníintegrazione Ë riemersa qualche mese fa, dopo che líUnipol si era ritirata dalle trattative per líacquisizione della Toro, venduta a un prezzo che il Gruppo bolognese giudicava eccessivo. E, collimando gli interessi reciproci, líoperazione Ë stata conclusa velocemente. Romano, laureato a 22 anni in Economia e commercio alla Sapienza nel 1963, nellíaprile dellíanno successivo Rindi ha iniziato la carriera, nel campo assicurativo. Nel giugno 1965 Ë nominato agente generale di Roma della Federale, una societý del Gruppo, e nel 1972 della Winterthur stessa, realizzando in breve la fusione delle due strutture in una unica Agenzia generale di Roma. Contemporaneamente Ë stato amministratore delegato dellíEuroassicurazioni e poi, nel 1998, Ë diventato direttore della Winterthur per poi essere nominato, nel 1990, amministratore delegato. Responsabile dal novembre 1995 del Progetto denominato ´Insiemeª che aveva líobiettivo di fondere tutte le societý italiane del Gruppo - Sapa, Intercontinentale Assicurazioni, Schweiz Assicurazioni e Schweiz Vita, Veneta Assicurazioni e Veneta Vita, La Neuchateloise -, ne viene nominato presidente. Ha inizio la ristrutturazione delle otto compagnie del Gruppo. Il fiore che Rindi ha cominciato a coltivare con lavoro, dedizione e intelligenza, sta crescendo ed Ë prossimo a sbocciare: ´Líoperazione della fusione‚spiega‚, Ë diventata oggetto di studio allíUniversitý Bocconi. In pochi anni piccole e medie compagnie, poco redditizie e prive di specifiche competenze, sono state trasformate in un sistema integrato destinato a collocarsi ai vertici del mercato per redditivitý e innovazioneª. Viene nominato presidente e amministratore delegato delle societý ormai incorporate nella Winterthur Assicurazioni e nella Winterthur Vita, nonchÈ presidente della Winterthur Italia Holding. E il 27 aprile 1998 anche vicepresidente del CrËdit Suisse Italy, la Banca italiana del nuovo Gruppo. Gli incarichi si susseguono allíinterno di questo e allíesterno: vicepresidente vicario dellíIstituto per la Ricerca e lo Sviluppo delle Assicurazioni, presidente della Commissione Distribuzione del ComitÈ EuropËen des Assurances con sede a Parigi; dal giugno 2001 presidente del Comitato per le Pubbliche Relazioni, dal settembre 2002 consigliere di amministrazione dellíAccademia díArti e Mestieri dello Spettacolo del Teatro alla Scala di Milano, vicepresidente dellíAnia, la Confindustria delle imprese di assicurazione; nel marzo 2003 líassemblea dei circa 500 soci líha nominato presidente della Camera di commercio svizzera in Italia scegliendo, per la prima volta dalla fondazione avvenuta nel 1919, una persona non di nazionalitý elvetica. Commendatore dellíOrdine vaticano di San Gregorio Magno, nel giugno scorso ´per i risultati conseguiti nellíattivitý professionale e per il contributo dato allo sviluppo della nazioneª, viene nominato Cavaliere del Lavoro della Repubblica. Nel 2002 la raccolta premi del Gruppo Ë stata di 2.033 milioni di euro, provenienti per il 65 per cento dai rami Danni e per il 35 per cento dai rami Vita. Una raccolta dovuta in massima parte alla rete delle 800 agenzie sparse capillarmente nel territorio nazionale che gestiscono circa 2 milioni di assicurati. Líutile complessivo Ë stato di 100 milioni di euro. I dipendenti sono circa 1.600, ripartiti tra le 4 compagnie del Gruppo operanti in Italia: Winterthur Assicurazioni, Winterthur Vita, New Win Assicurazioni, attivata nel febbraio 2002 per gestire nuove iniziative nel settore distributivo, e Winterthur Sim, societý di intermediazione finanziaria che offre servizi finanziari attraverso la rete delle agenzie. ´Queste finora le nostre attivitý. Le abbiamo concentrate per migliorarne la redditivitý e líefficienza. Oggi siamo tra le compagnie pi˜ moderne e avanzate nellíuso delle nuove tecnologie e delle forme innovative di distribuzioneª. Rindi ha chiara la visione delle possibilitý che si presenteranno nel campo delle pensioni, della sanitý, con la possibilitý di partecipare in maniera rilevante alla realizzazione di un nuovo Stato sociale reso necessario dallíallungamento della vita che richiede pi˜ risorse finanziarie per le pensioni e la sanitý. Tutto ciÚ puÚ avvenire con il coinvolgimento degli assicuratori che possono essere uno dei pilastri su cui far crescere il nuovo sistema. Il ragionamento Ë lineare e concreto: se per la spesa socio-assistenziale degli anziani occorrono circa 10 miliardi di euro e lo Stato puÚ spendere poco pi˜ di 3 miliardi, líalternativa Ë líaumento delle tasse o líintervento dei privati nellíadempimento di questi compiti con líintento di ridurre e razionalizzare la spesa, ossia assicurazioni, fondi aziendali, sindacati. ´Spetta allo Stato definire il quadro di riferimento normativo che faccia compiere allíItalia un passo avanti verso líefficienza, creando un circolo virtuoso in cui si stabilisca che cosa puÚ fare il settore privato e con quali regole, con la possibilitý di ricorrere anche ai centri pubblici di alta specializzazioneª. CosÏ delinea un quadro in cui il privato assicuratore puÚ offrire polizze assicurative non solo integrative, ma di confronto con il settore pubblico, dando vita ad una competitivitý a beneficio del cittadino, con controlli molto rigidi e garanzie assolute di efficienza: parola frequente nei suoi discorsi, quasi un principio-guida. Tornando alla Winterthur, il suo nome Ë presente nel mercato assicurativo e bancario dal 1875, quando nella cittadina omonima, alle porte di Zurigo, viene avviata una societý dedita alle attivitý assicurative e previdenziali, che presto rivela una propensione alla crescita e una vocazione internazionale, fino ad arrivare allíodierna presenza in oltre 20 Paesi, con una posizione di leadership in Svizzera, attiva in quasi tutta Europa, nel Nord America e nellíarea del Pacifico. Nel 1926, a cinquantíanni dalla nascita, incorpora la Lloyd Continentale Compagnia di Assicurazioni e Riassicurazioni Generali, avviando con questa denominazione líattivitý in Italia. Prende il nome di Winterthur Compagnia Italo-Svizzera di Assicurazione nel 1963. Lí11 agosto 1997 la grande fusione tra la Winterthur e il CrËdit Suisse, entrambi tra i primi nei rispettivi campi di attivitý e con rapporti di collaborazione giý sperimentati. » uníoperazione da 15 mila miliardi a dare vita a uno dei principali gruppi mondiali di servizi bancari e assicurativi. Sono anni di euforia nel mondo delle imprese e della finanza. La new economy sembra espandersi allíinfinito. Fusioni e acquisizioni si susseguono da oltre un quinquennio, creando societý sempre pi˜ grandi, con costi sempre maggiori, impegno di capitali sempre pi˜ ingenti, quotazioni in crescita, bilanci meno controllati da autoritý di controllo e investitori. Il Gruppo Credit Suisse-Winterthur conosce un periodo di grande sviluppo grazie al quale effettua acquisizioni che ne dilatano la capacitý di gestione del patrimonio in Europa e lancia un innovativo progetto di sviluppo di un sistema paneuropeo diretto a creare strette sinergie fra il settore bancario e quello assicurativo, a vantaggio dellíutenza. Nellíultimo biennio, come tutti i principali operatori finanziari, anche il Credit Suisse Group risente della crisi dellíeconomia e dei mercati finanziari e, alla fine del 2002, anno in cui accumula perdite record, modifica la propria strategia: banca e assicurazione tornano ciascuna alla propria attivitý principale. La Winterthur rivede la propria presenza nei mercati e si concentra su quelle aziende che hanno quote di mercato significative e potenzialitý di sviluppo. Si tiene strette le compagnie italiane, nel 2002 le migliori in Europa nel settore Danni. PerÚ non ha la possibilitý di finanziarne líulteriore crescita in un mercato che, peraltro, si sta velocemente consolidando. Rindi lo sa, e si muove per innaffiare il proprio fiore. ´Se non dai acqua, ossia finanziamenti, a una societý, questa appassisceª, ripete. E si Ë adoperato affinchÈ la Winterthur Italia avesse un futuro, i mezzi di cui aveva bisogno. Per pi˜ di un motivo la Winterthur era il candidato ideale per líUnipol, che era alla ricerca di uníoccasione di crescita, avendo tra gli azionisti la Hopa di Emilio Gnutti e il Monte dei Paschi di Siena. Oltre ai rapporti personali tra Rindi e il duo Consorte-Sacchetti dellíUnipol, le due societý collimano per altri motivi. Mentre la Winterthur Ë proiettata nel ramo Danni, líUnipol lo Ë nel ramo Vita; la seconda Ë pi˜ forte nel Centro-Sud e con la Winterthur, radicata nel Nord, trova le opportunitý di crescita di cui avverte líesigenza. Rete di agenzie e portafoglio clienti sono complementari. Ma la migliore compensazione, a parere degli esperti di entrambe le societý, si realizza nella tecnologia, essendo allo stesso livello di sviluppo, capacitý ed esperienza operativa in rete. Infine la Winterthur da tempo cercava un partner bancario per sviluppare líattivitý di bancassicurazione; líUnipol ha líUnipol Banca, attiva nel settore assicurativo. In Italia la Winterthur cambierý nome nei tempi tecnici necessari. Per la compagnia si tratta di una grande opportunitý di presentarsi con un marchio che ne riassuma le caratteristiche di modernitý, efficienza e innovazione. PerchÈ il fiore continui a crescere.
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