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GIANCARLO GIANNINI: ASSICURAZIONI, COSI' VIGILIAMO UN SETTORE CHE CAMBIA
di Serena Purarelli
 

Giancarlo Giannini, presidente e amministartore delegato dell' Isvap.

al maggio 2002 presidente e direttore generale dellíIsvap - Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, Autoritý del settore -, Giancarlo Giannini, romano, laureato in Giurisprudenza, si occupa di assicurazioni da quando entrÚ nellíAssitalia del gruppo Ina nel quale, dal gennaio 1964 al giugno 1999, ha percorso tutte le tappe professionali. Nominato amministratore delegato dellíIna e dellíAssitalia per realizzare una gestione pi˜ unitaria del Gruppo nellíimpegnativa fase della privatizzazione, ne ha guidato il rilancio attraverso una profonda ristrutturazione, il potenziamento della rete di vendita tradizionale, líattivazione e lo sviluppo dei canali alternativi bancari e finanziari. In questa intervista illustra i compiti che la legge riserva allíIstituto che oggi presiede e la strategia per la loro realizzazione nel contesto del settore assicurativo. Domanda. Quali sono i compiti dellíIstituto? Risposta. Istituito con la legge 576 del 12 agosto 1982, líIsvap Ë uníamministrazione dotata di autonomia giuridica, patrimoniale, contabile, organizzativa e gestionale, ed ha la funzione di vigilare sulle imprese di assicurazione e riassicurazione, nonchÈ su tutti i soggetti sottoposti alla disciplina delle assicurazioni private, compresi gli agenti e i mediatori. Una serie di provvedimenti legislativi ne hanno ampliato le originarie attribuzioni: oggi ha senzíaltro la veste di uníAutoritý indipendente, dotata anche di poteri prescrittivi e il cui obiettivo principale Ë assicurare e garantire la solvibilitý e líefficienza degli operatori del settore e la stabilitý del mercato assicurativo, a tutela degli interessi degli assicurati e dei danneggiati. D. Attraverso quali azioni? R. Innanzitutto il controllo della gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale delle imprese, la verifica dei bilanci, del rispetto delle disposizioni in materia di riserve tecniche e dei margini di solvibilitý e la vigilanza sullíosservanza di leggi e regolamenti da parte di tutti gli operatori, imprese di assicurazione e intermediari. A titolo esemplificativo, possiamo chiedere dati, elementi e notizie, disporre ispezioni e indagini di altra natura, convocare gli organi sociali, i certificatori, gli attuari delle imprese nonchÈ gli iscritti agli Albi degli operatori del settore. Possiamo assumere ogni provvedimento ritenuto necessario o utile per la tutela delle imprese e degli utenti. D. I poteri dellíIsvap si limitano al controllo successivo? R. Líazione e i poteri dellíIstituto si esplicano anche in via preventiva: ne sono esempio líautorizzazione allíesercizio dellíattivitý assicurativa, rilasciata dopo aver verificato la sussistenza delle condizioni richieste; la necessitý del preventivo assenso dellíIstituto su ogni operazione di fusione, acquisizione, scorporo, anche nello stesso gruppo, nonchÈ sullíintenzione di acquisire il controllo o una partecipazione qualificata di imprese di assicurazione. In tali casi líautorizzazione viene rilasciata solo dopo aver accertato che il richiedente abbia tutti i requisiti per garantire nel tempo i diritti di assicurati e danneggiati. Inoltre, ripeto, líIstituto Ë dotato di un potere prescrittivo con il quale svolge, attraverso líemanazione di circolari e provvedimenti, uníimportante azione di indirizzo nei confronti degli operatori del mercato. D. Quali sono le dimensioni e le caratteristiche del mercato assicurativo nazionale? R. Nel mercato operano circa 200 imprese, con un portafoglio di premi lordi contabilizzati, nel 2002, pari a 91.315 milioni di euro, con un aumento, principalmente legato al ramo Vita, del 15 per cento rispetto allíesercizio precedente. Líincidenza sul prodotto interno Ë pari al 2,6 per cento per i rami Danni e al 4,4 per cento per i rami Vita; le risorse complessivamente affidate al settore assicurativo nel 2002, riserve tecniche delle gestioni Vita e Danni, sono risultate pari a 299.736 milioni di euro. Quanto alla sua evoluzione, dopo anni di sostanziale staticitý, il mercato ha conosciuto un processo di progressivo sviluppo che ritengo abbia ancora un importante spazio da percorrere. A testimonianza di tale processo basti pensare ad alcune recenti e rilevanti operazioni: líacquisizione della Fondiaria da parte del gruppo Sai cui Ë seguita la fusione, il passaggio della Toro dal gruppo Fiat alla De Agostini e, autorizzata nei giorni scorsi, líacquisizione della Winthertur da parte della Unipol. Tali operazioni, che ci hanno impegnato non poco in sede di rilascio delle prescritte autorizzazioni, vengono seguite con particolare attenzione dallíIstituto anche al fine di verificare che i progetti approvati abbiano la migliore realizzazione. D. La vigilanza si esercita sulle singole imprese assicurative o anche sui gruppi, sempre pi˜ numerosi? R. I gruppi assicurativi sono diventati il punto di riferimento della nostra attivitý; su tale presupposto ho basato la ristrutturazione dellíIstituto, entrata in vigore nello scorso febbraio e che ha coinvolto tutto il personale. Giý dai primi mesi del mio mandato ho ritenuto necessario aggiornare la ripartizione delle competenze tra i diversi uffici al fine di adeguare meglio líoperativitý dellíIstituto alle funzioni di vigilanza e controllo assegnate. Le maggiori innovazioni introdotte riguardano líorganizzazione delle funzioni di vigilanza effettuate non pi˜ per segmento di attivitý - Vita, Danni, Patrimoniale -, ma per gruppo assicurativo, favorendo cosÏ una pi˜ efficace visione complessiva delle operazioni poste in essere dai singoli operatori economici e consentendo, agli stessi, di disporre di un pi˜ agevole punto di contatto operativo con líIstituto. La distinzione delle attivitý di vigilanza presso le imprese, raggruppate in un unico Servizio Ispettorato, da quelle di vigilanza cartolare si fonda sulla necessitý di creare una struttura autonoma e specializzata, e in grado di operare con tempestivitý; líattivitý legale Ë stata potenziata attraverso la creazione di una Direzione di coordinamento giuridico, istituito al fine di garantire una sempre maggiore uniformitý di valutazione sulle questioni trattate; uníapposita unitý organizzativa Ë stata dedicata allo sviluppo delle professionalitý presenti e allíaggiornamento della formazione. Anche la salvaguardia dei diritti dei danneggiati e degli assicurati Ë stata accentrata in un unico Servizio per migliorare líefficacia dei controlli effettuati. D. Come si esplica questa forma di tutela dellíutenza? R. Con un impegno di risorse cospicuo, viene realizzata principalmente attraverso la gestione dei reclami pervenuti da parte dei danneggiati e degli assicurati, che nel 2002 sono ammontati a 34.229, nonchÈ mediante líassistenza ai consumatori, con gli oltre 22.300 colloqui telefonici, con il contatto diretto con 630 cittadini, con le quasi 9.500 risposte a quesiti fornite attraverso il risponditore automatico. D. Quali altre iniziative hanno segnato il primo anno del suo mandato? R. Tra le varie iniziative assunte merita di essere menzionata líintroduzione di rigorose disposizioni in materia di ´multilevelª, una tecnica di vendita piramidale molto presente in Germania e male interpretata in Italia nel settore assicurativo, nel quale rischiava di ledere, da vari punti di vista, i diritti e le aspettative dellíutenza; si pensi, in tal senso, a proposte e sottoscrizioni di contratti riportanti informazioni non trasparenti e spesso errate, ad esempio illudendo gli assicurati con una prospettazione di redditivitý futura irrealizzabile sulla base del contesto finanziario attuale. Abbiamo prescritto sistemi obbligatori di controllo della rete di vendita da parte dellíimpresa, líistituzione di un numero maggiore di punti vendita, líesigenza di maggiore professionalitý da parte dei venditori, il pagamento dei premi direttamente allíimpresa e il divieto di vendere prodotti ad alto contenuto finanziario, polizze previdenziali e fondi pensione. D. Nel travagliato settore dellíassicurazione sulla responsabilitý civile auto? R. Nellíottica del miglioramento dei rapporti tra imprese e utenza, nel mese di marzo scorso sono state emanate specifiche disposizioni volte sia a dare concreta attuazione ai principi contenuti nella legge di riforma numero 273 del 2002, sia a prevedere líesecuzione, da parte delle imprese, di ulteriori attivitý finalizzate alla migliore tutela dellíutenza; una per tutte, cito líobbligo di rilascio dei preventivi di polizze gratuiti non solo su internet, come previsto dalla legge, ma anche presso tutti i punti vendita e con validitý non inferiore a 60 giorni. D. E nel comparto Vita? R. Nel contesto dellíazione intrapresa per richiamare il mercato a una maggiore cautela nellíofferta di prodotti che trasferiscono al sottoscrittore quote crescenti di rischi finanziari di cui non sempre Ë agevole prevedere la misura, líIstituto ha disposto il divieto di collegare le prestazioni su contratti ad alto contenuto finanziario, cosiddetti ´index linkedª, ad indici o altri valori mobiliari che siano costituiti o comunque collegati a titoli provenienti da operazioni di cartolarizzazione, effettuate anche in maniera sintetica, ovvero a derivati del credito. Sul piano generale, in relazione alla turbolenza che ha caratterizzato per un periodo non breve i mercati finanziari, ricordo i continui controlli dellíIstituto sugli investimenti effettuati dalle compagnie, che ci hanno consentito di verificare una situazione confortante e diversa da quella presente in altri Paesi europei. D. Nel settore R.c. auto le compagnie lamentano líeccessivo costo dei sinistri e le frodi; le risulta che siano fondate tali lamentele? R. Sugli alti costi dei risarcimenti incidono evidentemente anche la viabilitý e la condotta degli utenti, ma un contributo notevole alla loro riduzione verrý dalla piena applicazione della legge di riforma della R.c. auto nonchÈ dalla recente introduzione della patente a punti che, stando ai primi dati, sta cambiando il comportamento degli automobilisti. Effetti positivi si attendono anche dallíavvenuta tabellazione delle invaliditý dallí1 al 9 per cento e dalla norma che prevede anche la tabellazione di quelle dal 10 al 100 per cento, alla quale sta per dare attuazione uníapposita Commissione. Quanto alla repressione dei fenomeni fraudolenti, dal 15 aprile 2003, grazie a un provvedimento emanato nello scorso marzo dallíIsvap di concerto con il Garante della riservatezza, anche le imprese, oltre alla magistratura e alle forze dellíordine, possono accedere alla banca dati sinistri istituita presso líIsvap, che raccoglie attualmente circa 11 milioni di sinistri. Líavere reso operativa la banca dati sinistri rappresenta un contributo di rilievo al problema delle frodi. D. I consumatori lamentano tariffe troppo elevate. Che puÚ fare líIsvap? R. Preliminarmente occorre precisare che nessuno, nÈ il Parlamento, nÈ il Governo, nÈ líIstituto, puÚ imporre le tariffe, che sono libere in base a una direttiva europea recepita dagli Stati membri. Solo sulla base della giý citata legge di riforma R.c. auto Ë stato attribuito allíIsvap il potere di intervenire nei casi in cui il prezzo praticato per determinate categorie di assicurati e per determinate zone territoriali risulti di importo talmente elevato da non consentire, di fatto, la conclusione del contratto. Sullíentitý delle tariffe mi preme inoltre ricordare che sin dalla relazione sullíattivitý dellíIsvap nellíanno 2001 ho segnalato che esistevano i presupposti per interrompere la spirale degli aumenti tariffari invertendo la rotta. » incoraggiante constatare che le risultanze di uníindagine effettuata dallíIstituto sulle tariffe applicate dal prossimo primo novembre in alcuni segmenti di utenza, ritenuti pi˜ rischiosi quali i neopatentati e i possessori di ciclomotori, hanno permesso di rilevare un decremento dei prezzi praticati dalle imprese. CiÚ, a mio avviso, costituisce un primo segnale conseguente sia ai risultati tecnici realizzati nellíesercizio 2002, positivi per 170 milioni di euro, sia agli effetti attesi dalla citata legge di riforma, dal protocollo díintesa siglato tra imprese e associazioni dei consumatori sotto líegida del Ministero delle Attivitý produttive, nonchÈ dalle prospettive aperte con líistituzione della patente a punti. Comunque Ë la prima riduzione registrata dopo anni di aumenti. D. Quali prospettive si presentano per il settore assicurativo? R. Come ho giý detto, il settore riveste un ruolo fondamentale sotto il profilo sia sociale sia economico; di assoluta rilevanza Ë infatti la quota di risparmio che vi confluisce. Tale quota, inoltre, potrebbe registrare un deciso incremento in conseguenza da una parte del flusso di risorse derivanti dallíattuazione dei progetti di revisione del sistema previdenziale nonchÈ sanitario e assistenziale di matrice pubblica; e dallíaltro dallíampliamento della sfera di coperture offerte per talune tipologie di rischio, quali ad esempio quelle connesse ad eventi catastrofali sia naturali che provocati dallíuomo, per esempio il terrorismo. Nello scenario delineato, Ë mio auspicio che il sistema assicurativo privato fornisca un supporto sempre maggiore allo Stato per rispondere alle esigenze della collettivitý in modo corretto. Quindi líIstituto continuerý a vigilare affinchÈ le condizioni di soliditý e di stabilitý che attualmente caratterizzano il mercato assicurativo nazionale permangano nel tempo; un giusto rigore puÚ solo giovare allo sviluppo dimensionale e allíefficienza delle imprese nel rispetto delle norme e degli interessi dellíutenza.
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