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Lo slogan della campagna di comunicazione dellíEsercito Italiano, ´dal satellite allíuomoª, sintetizza i due concetti cardine, da integrare armoniosamente, del ´Nuovo Esercitoª: la centralitý dellíindividuo, con líesaltazione della sua ´umanitýª; líimpiego delle pi˜ sofisticate tecnologie per intervenire con il massimo livello di prestazioni nei contesti operativi. Da una parte, infatti, i sistemi sempre pi˜ sofisticati e costosi che lo sviluppo tecnologico produce (il ´satelliteª), richiedono un addestramento e una preparazione specifici agli uomini che devono impiegarli. Dallíaltra, líacquisizione delle pi˜ sofisticate tecnologie non deve far perdere di vista il fondamentale concetto che i mezzi, i materiali, gli equipaggiamenti pi˜ innovativi sono al servizio dellíuomo, quale elemento centrale dellíEsercito. Da questa consapevolezza deriva líattenzione della Forza Armata verso líaffermazione dei valori etico-morali, che sono la motivazione pi˜ forte dellíagire degli uomini e donne che vestono uníuniforme. E il fondamento di questi valori sta nelle tradizioni militari, che líEsercito mira a rivitalizzare attraverso la divulgazione della propria storia. Pi˜ nel dettaglio, la strategia comunicativa dellíEsercito si articola in comunicazione interna, comunicazione esterna e comunicazione di marketing. La comunicazione interna mira a facilitare il flusso di informazioni fra i vertici e la base (e viceversa) dellíOrganizzazione cementando la coesione al suo interno. A tal fine vengono utilizzati numerosi strumenti, fra i quali: numeri verdi; iniziative nelle caserme per comunicare il cambiamento avvenuto nella struttura della Forza Armata in collaborazione con professori universitari esperti in sociologia, psicologia, organizzazione e comunicazione, e per sensibilizzare i giovani militari sui temi di particolare rilevanza sociale (droga, incidenti stradali, alcolismo); corsi sulla comunicazione per il personale preposto; concorsi per coinvolgere il personale nel dibattito interno su temi socialmente rilevanti (Premio Creativitý). La comunicazione esterna punta a promuovere líimmagine dellíIstituzione attraverso líutilizzo dei vari mezzi di comunicazione di massa. A tal fine sono stati acquisiti ulteriori spazi su testate ed emittenti nazionali ed Ë stata seguita la realizzazione di produzioni cinematografiche aventi come oggetto líEsercito Italiano (´Soldati di paceª e ´Radio Westª). La comunicazione di marketing, infine, ha come obiettivo il reclutamento e la promozione dellíimmagine dellíEsercito. La storia dellíAccademia Nel 1669 il Duca Carlo Emanuele fonda a Torino la Reale Accademia di Savoia che, il 1 gennaio 1678, viene inaugurata come primo Istituto di istruzione militare del mondo. Il processo di riunificazione dellíItalia e la campagna del 1859 rendono necessario líampliamento dellíattivitý di formazione militare. Fra le nuove scuole cosÏ aperte cíË la Scuola Militare di Fanteria di Modena, capitale del Ducato Estense dal 1598, sede universitaria e importante centro economico, politico e culturale. Nel 1923 líIstituto modenese viene elevato al rango di Accademia Militare di Fanteria e Cavalleria. Chiuso, insieme allíAccademia di Torino, durante la seconda guerra mondiale, Ë temporaneamente sostituito dal Comando Speciale Regie Accademie di Lecce, costituito nel 1944 e divenuto, líanno dopo, Regia Accademia Militare dalla quale, per la prima volta, escono Ufficiali in servizio permanente effettivo di tutte le Armi e i Corpi dellíEsercito. Assunto, con la nascita della Repubblica nel 1946, il nome di Accademia Militare, líanno dopo líIstituto si trasferisce di nuovo nella sede del Palazzo Ducale di Modena, eretto nel Cinquecento dallíarchitetto Bartolomeo Avanzini sulle fondamenta di un antico castello. Nel 1950 il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi consegna allíAccademia Militare di Modena lo stemma araldico, nel quale campeggia il motto ´Una aciesª (´Una sola schieraª). Oggi dallíAccademia Militare di Modena escono i Comandanti di tutte le Armi ed i Corpi dellíEsercito Italiano: Fanteria, Cavalleria, Artiglieria, Genio, Trasmissioni; Arma dei Trasporti e dei Materiali; Corpo degli Ingegneri; Corpo Sanitario; Corpo Amministrazione e Commissariato. Come si entra in Accademia Ogni anno, attraverso un concorso pubblico per esami (il prossimo bando uscirý a fine 2003), circa 200 Allievi vengono ammessi allíAccademia, in una delle Armi e dei Corpi sopra indicate e nel numero di volta in volta stabilito nel bando. La selezione Ë molto rigorosa. In media, infatti, ogni anno giungono oltre ottomila domande di ammissione, di uomini e donne (queste ultime concorrono per legge fino al 20 per cento dei posti disponibili). I richiedenti debbono anzitutto rispondere a una serie di requisiti. I principali: avere la cittadinanza italiana, uníetý fra i 17 e i 22 anni alla data prevista per la scadenza del termine di presentazione della domanda (se minorenni, occorre il consenso di chi esercita la potestý o tutela), un diploma di scuola superiore (o da conseguire nellíanno scolastico in cui Ë bandito il concorso), una riconosciuta idoneitý psico-fisica e attitudinale; godere dei diritti civili e politici; non essere stati dimessi da precedente arruolamento volontario in qualsiasi Forza Armata o Corpo armato dello Stato. Il concorso Ë concepito come una sorta di corsa ad ostacoli. Il primo Ë una prova culturale con quesiti a risposta multipla. I candidati risultati migliori sono ammessi alle prove di efficienza fisica, consistenti in esercizi obbligatori (piegamenti sulle braccia e corsa piana di un chilometro) e facoltativi (salto in alto e salita alla fune), con traguardi differenziati per uomini e donne. Si prosegue con gli accertamenti sanitari e con i test volti a valutare le qualitý attitudinali e di carattere di ciascun aspirante: il modo in cui egli/ella pensa, interagisce con il mondo esterno, lavora e le motivazioni e i valori da cui Ë sostenuto/a. Il candidato affronta quindi una prova orale di matematica e, facoltativamente, di lingua straniera. Líinsieme dei punteggi accumulati nelle varie prove porta a stilare una graduatoria: i pi˜ meritevoli vengono convocati al tirocinio, della durata massima di due mesi, utile a conoscere in ogni aspetto il significato della vita militare. Il tirocinio Ë líultimo passo della selezione di ammissione allíAccademia, da cui gli allievi frequentatori potranno uscire dopo due anni con il grado di sottotenente per poi proseguire nel percorso formativo da loro scelto. Essi, infatti, si assumono líobbligo di rimanere in servizio per un periodo di 10 o 11 anni, a seconda che siano tenuti a frequentare corsi di studi universitari della durata complessiva di 5 o 6 anni. La formazione in Accademia La giornata di un Allievo Ufficiale in Accademia comincia alle 6.30 di mattina, con lo squillo della prima tromba, e finisce alle 23 quando, dopo il contrappello, suona il silenzio. In questo arco di tempo, il suo orario Ë diviso in tre parti, grosso modo uguali: un terzo dedicato alle lezioni universitarie, svolte da insegnanti militari o civili; un terzo riservato allo studio individuale e alle attivitý ginnico-sportive (con preparazione di base in alcune discipline e in altre scelte da ognuno); il restante terzo occupato dalle attivitý ricreative. Il programma di studio cura la formazione dei futuri Ufficiali sotto ogni aspetto. Quello tecnico-professionale, parte integrante del corso di laurea in Scienze Strategiche, comprende le discipline militari (arte militare, armi, tiro, topografia, regolamenti) e lo sviluppo di attivitý addestrative di carattere pratico. La formazione culturale prevede un programma di studi di livello universitario con un indirizzo diversificato a seconda del corso prescelto da ciascun Allievo. Nel dettaglio, líAccademia Militare di Modena prevede 5 corsi, riferiti a tre corsi di laurea ciascuno su pi˜ indirizzi: ï Corso delle Armi di Fanteria, Cavalleria, Artiglieria, Genio e Trasmissioni; ï Corso dellíArma Trasporti e Materiali dellíEsercito; ï Corso del Corpo degli Ingegneri dellíEsercito; ï Corso del Corpo Sanitario dellíEsercito; ï Corso del Corpo di Amministrazione e Commissariato dellíEsercito Dal punto di vista numerico, circa i due terzi degli Allievi partecipano al corso riservato alle 5 Armi; gli altri vengono distribuiti pi˜ o meno pariteticamente fra gli altri 4. Gli Allievi del corso delle Armi, dellíArma dei Trasporti e Materiali e del Corpo di Amministrazione e Commissariato dellíEsercito seguono il corso di laurea in Scienze Strategiche, negli indirizzi tecnico, politico-organizzativo o amministrativo. Gli appartenenti al corso del Corpo degli Ingegneri sono suddivisi negli indirizzi di Ingegneria edile, civile, elettronica, informatica, meccanica e delle telecomunicazioni. Gli appartenenti al corso del Corpo Sanitario si dividono fra il corso di laurea in Medicina e Chirurgia (la stragrande maggioranza), in Medicina veterinaria e in Chimica e tecnologie farmaceutiche. I posti disponibili nei diversi Corpi sono riservati esclusivamente a candidati non laureati nella stessa disciplina. La formazione militare Ë di primíordine. Prevede, dopo gli esami al termine del primo anno di corso, un ciclo di esercitazioni esterne di preparazione al combattimento, seguito da un corso di paracadutismo e, a settembre, da corsi specifici sulle modalitý operative di ciascuna Arma e per diventare istruttore di scuola guida. Al termine del secondo anno, superati gli esami finali, ci sono 40 giorni di frequenza del corso di Pattugliatore Scelto presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, per líaddestramento ad operare in condizioni estreme. Come si esce dallíAccademia Concluso il primo biennio, i giovani Sottotenenti seguono il successivo triennio (o quadriennio) di studi universitari nellíindirizzo scelto, cominciando cosÏ la carriera di Ufficiali dellíEsercito Italiano. Líattivitý formativa che ricevono ne ha esaltato la personalitý e sviluppato le capacitý e competenze professionali, in un contesto dinamico e fortemente diversificato, consentendo loro di raggiungere approfonditi livelli di conoscenza in tutti i campi. LíUfficiale dellíEsercito Italiano si propone perciÚ come una persona impegnata per la sicurezza internazionale, promotrice di una maggiore stabilitý sociale, impegnata a mantenere la sovranitý dello Stato. Parte integrante di una societý, nazionale e internazionale, allíavanguardia. La prima scuola destinata a formare i Sottufficiali in servizio permanente di tutte le Armi dellíEsercito sorse il 1 luglio 1888 a Caserta. La necessitý di aumentare il numero di Sottufficiali portÚ ben presto alla sostituzione della Scuola di Caserta con altre Scuole, ciascuna destinata a una singola Arma: Milano, Modena, Verona, Pola, Rieti, Casagiove e Nocera Inferiore. Nel 1948 fu istituita a Spoleto la Scuola Allievi Sottufficiali Ordinari, e nel 1951, a Rieti, la Scuola Allievi Sottufficiali Specializzati. Nel 1965 infine, constatata la necessitý di fornire ai Sottufficiali in servizio permanente una solida base culturale e innalzare il prestigio della categoria, lo Stato Maggiore dellíEsercito dispose líunificazione del ciclo formativo per tutti gli Allievi Sottufficiali destinati ad incarichi di comando o di specializzazione e la creazione della Scuola Allievi Sottufficiali di Viterbo. Nel 1995, con líentrata in vigore del d.lgs.nr.196 ´Norme concernenti il riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo delle Forze Armateª, ha preso il via una nuova trasformazione della Scuola: con il primo Corso Allievi Marescialli cominciato nellíottobre 1998, líIstituto Ë diventato responsabile della formazione dei Marescialli destinati ad assumere la carica di Comandante di Plotone di tutte le unitý operative e logistiche dellíEsercito. Líingresso nella Scuola Sottufficiali Sotto molti aspetti, i criteri di ammissione alla Scuola Sottufficiali dellíEsercito sono gli stessi richiesti per gli aspiranti Ufficiali dellíEsercito. Identico il meccanismo del concorso pubblico; analoghi i requisiti necessari per potervi partecipare in termini di cittadinanza, di godimento dei diritti civili e politici, di titolo di studio necessario (scuola superiore), di idoneitý psico-fisica, di quota per la quale le donne possono concorrere (massimo il 20 per cento) ecc. Pi˜ ampi sono i limiti di etý entro i quali Ë possibile presentare domanda di ammissione (fra i 17 e i 26 anni, elevabili a 28 per chi abbia giý prestato servizio militare) e diverso, specie nella parte culturale, il tipo di prove che occorre superare una dopo líaltra per essere finalmente ammessi. Si comincia con un test volto ad accertare il grado di conoscenza della lingua italiana, di argomenti di attualitý, cultura generale, educazione civica, storia, geografia e matematica. Ottenuta la graduatoria di questa prima prova selettiva, i candidati risultati idonei, nel numero previsto dal bando di concorso, saranno ammessi agli accertamenti fisici e psico-attitudinali, analoghi a quelli cui si sottopongono gli Allievi Ufficiali. Sommati i vari punteggi, si arriva alla graduatoria definitiva e vengono cosÏ dichiarati i vincitori, convocati ad una ulteriore visita medica presso la Scuola di Viterbo dove gli idonei diventano Allievi Marescialli. La formazione nella Scuola Il corso di formazione e specializzazione, comprensivo dei tirocini complementari e degli esami intermedi e finali, ha durata biennale ed Ë articolato in tre fasi: la prima, rivolta alla formazione etico-militare degli allievi e allíistruzione tecnico-professionale di base; la seconda, al completamento della preparazione tecnico-professionale, in base alla specializzazione assegnata a ciascuno da uníapposita Commissione in relazione alle esigenze della Forza Armata; la terza, allo svolgimento delle attivitý connesse allo svolgimento dellíesame finale. Da sottolineare che líAllievo ammesso alla Scuola viene, con ciÚ, iscritto dallíAmministrazione Difesa al corso di laurea in Scienze Organizzative e Gestionali allíUniversitý della Tuscia di Viterbo, dove, nel primo anno di permanenza nel grado di Maresciallo, conseguirý il diploma di laurea. Comincia cosÏ per lui una vita equamente divisa fra studi universitari (sono 18 le materie díinsegnamento) di cui fanno parte anche líinformatica e almeno una lingua straniera, continue e severe attivitý fisiche, pratiche e addestrative. Al termine di ciascuna fase del corso, per essere ammessi alla successiva gli Allievi debbono superare gli esami intermedi e le esercitazioni pratiche previste dal regolamento della Scuola. Gli esami finali consistono in prove volte ad accertare il possesso, da parte degli Allievi, delle capacitý di base per compiere interventi tecnico-operativi e delle conoscenze necessarie per assolvere compiti di formazione e indirizzo del personale subordinato, secondo le responsabilitý e le funzioni attribuite ai Marescialli dellíEsercito. Superati gli esami finali del corso, gli Allievi vengono nominati, sulla base della relativa graduatoria di merito, Marescialli in servizio permanente. Sono cosÏ pronti a completare la propria formazione presso i reparti operativi, per poi svolgere il ruolo, fondamentale, di Comandante di plotone di tutte le Unitý operative e logistiche dellíEsercito, prima cerniera fra gli Ufficiali e la truppa. Il ruolo dei Marescialli Oggi un Maresciallo dellíEsercito Ë un militare professionista, con un diploma di laurea, che conosce le tecnologie informatiche e líinglese. Ma, soprattutto, Ë un militare che sa comandare altri uomini, che migliora costantemente la propria preparazione con corsi di specializzazione e di aggiornamento, che lavora in un ambiente stimolante e ricco di esperienze, pronto a cimentarsi in operazioni anche internazionali. Consapevole, e fiero, delle proprie responsabilitý. Per avere ulteriori informazioni riguardanti i bandi di concorso per líammissione ai prossimi corsi dellíAccademia Militare di Modena e della Scuola Sottufficiali di Viterbo, Ë possibile: >> Consultare il sito internet www.esercito.difesa.it >> Rivolgersi al proprio Distretto Militare >> Chiamare il Numero Verde 800.299665 >> Scrivere a: Statesercito - Casella Postale 2338 AD Via Marsala - 00185 Roma In particolare nel sito Internet, continuamente aggiornato nei contenuti, si trovano tutte le informazioni necessarie, compresi i testi integrali dei bandi e i modelli della documentazione da presentare ai fini della domanda. Si rammenta che le domande di ammissione ai prossimi concorsi per Allievi Ufficiali e per Allievi Marescialli dellíEsercito dovranno essere inviate entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dei relativi decreti nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana |
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