AFFARI & CULTURA
 
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MOSTRE, PRESENTAZIONI, AVVENIMENTI ECC.

L'oro e l'azzurro: in 115 capolavori
i meravigliosi colori del sud,
da Cezanne a Bonnard


a cura di GIOSETTA CIUFFA
Treviso fino al 7 marzo 2004 Ë visitabile la mostra ´Líoro e líazzurro: i colori del Sud da CÈzanne a Bonnardª, curata da Marco Goldin e promossa dalla Fondazione Cassamarca. Sono 115 i capolavori esposti nella Casa dei Carraresi: lasciandosi guidare dalle opere, ci si avventura in un meraviglioso viaggio allíinsegna della luce e della solaritý mediterranea che tanto hanno colpito gli artisti che da esse si sono lasciati impressionare e ispirare. Gustave Courbet, Adolphe Monticelli, Paul Guigou sono i maestri da cui si parte per avventurarsi attraverso le sale con i pi˜ famosi, tra gli altri, Paul CÈzanne, Vincent Van Gogh, Claude Monet, Edward Munch, AndrÈ Derain, Georges Braque, Pierre Bonnard, Paul Gauguin, Albert Marquet, Henri Matisse. Si approda, infine, al capolavoro che conclude il percorso espositivo: ´La camera di Van Gogh ad Arlesª, unico quadro di ambiente interno. Dominano la mostra, infatti, paesaggi e marine, montagne e frutteti, a partire dalla ´Marinaª di Courbet, cosÏ limpida, passando per ´Strada in Provenzaª di CÈzanne, ´Piccola fattoria a Bordigheraª e ´La casa del giardiniere ad Antibesª di Monet, dipinto cosÏ fiabesco nella luce e nei colori tanto da ricevere uníaccusa di inverosimiglianza; per i molteplici quadri, a firma di CÈzanne, della tenuta di famiglia a Jas de Bouffan, come la ´Vedutaª o il ´Sentieroª con il senso di pace che trasmette nel gioco di luci e ombre, o ancora della montagna Sainte-Victoire infinitamente ritratta. Assai dipinta anche líEstaque, localitý nei pressi di Marsiglia: a ispirarvisi furono infatti in molti, e nella sale espositive si possono ammirare le opere di CÈzanne e dei fauves Dufy, Marquet, Derain, Braque. » questíultimo che pi˜ colpisce nella trattazione del soggetto: egli infatti passa dai vivaci colori di ´Barche sulla spiaggia, LíEstaqueª e di ´Il porto de LíEstaqueª del 1906 allíormai cubista e sempre coloratissimo ´Le fabbriche di Rio Tinto a LíEstaqueª del 1910, dopo líincontro con il maestro Picasso. Matisse Ë presente con diversi quadri, quello che perÚ fra tutti pi˜ differisce Ë ´Nizza, quaderno neroª del 1918, nel quale líinterno dellíappartamento, che puÚ dirsi concentrato nellíintensa macchia nera del quaderno, contrasta con líesterno visibile dal terrazzo e con le altre opere dellíartista in mostra. Di Gauguin e Van Gogh Ë rinomato il soggiorno ad Arles. Da quellíesperienza scaturirono capolavori quali ´Les Alyscampsª del primo e i numerosi quadri in mostra del secondo: Van Gogh, infatti, si guadagnava da vivere dipingendo frutteti, alberi in fiore e ulivi. Soprattutto in questi ultimi riuscÏ a rendere dinamismo e bellissime sfumature di colore. Ancora Van Gogh con cielo e mare blu, vele e onde bianche per ritrarre il luogo in cui rimase stregato dal mare: ´Saintes-Maries-de-la-Merª. Anche Munch fu affascinato dal paesaggio e dal calore del Sud, cosÏ diverso dal gelo cui era abituato. E cosÏ videro la luce ´Promenade des Anglaisª, ´Giornata di sole a Nizzaª e anche diverse vedute notturne di questa cittý, pi˜ simili a luoghi norvegesi. Chaim Soutine negli anni Venti, invece, ritrae angoli del Midi secondo la poetica espressionista: ecco che i luoghi sono resi mediante tratti storti, geometrici e colori forti, soprattutto i contorni neri. Si torna a colori accesi, a pomeriggi assolati, alla luminositý giý celebrata del Midi con líopera di Bonnard, che rimanda nuovamente al calore estivo; uníopera di Van Gogh trasmette, perÚ, un senso di solitudine e desolazione: ´La panchina di pietraª sembra ricordare che líautunno Ë in arrivo; ma i colori del Sud rimangono come categoria mentale.
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